Golden Players, il saluto al maestro Dido Guerrieri

“Manca solo il Cristo per essere a Rio de Janeiro”Una frase che è rimasta nel cuore del maestro Cesare Covino.

A proferirla fu tanti anni fa coach Giuseppe “Dido” Guerrieri. Un vero e proprio totem del basket italiano. Tra il ’73 e il ’95 ha allenato tante squadre tra cui l’Auxilium Torino, la Reyer Venezia, l’Aurora Desio e la Virtus Roma. Un vero e proprio giramondo della palla a spicchi che a Ischia e precisamente nella zona di Barano ha lasciato il proprio cuore.

Guerrieri fu stregato dal Belvedere dei Maronti durante un corso allenatore, che fu organizzato da Cesare Covino. Un allenatore, ma soprattutto un punto di riferimento per tutti i cestisti che arrivano sull’isola. È proprio lui a ricordare quei momenti passati assieme a coach Dido. “Appena arrivò a Ischia per quel corso, io decisi di portarlo lì e ogni volta che assieme affrontavamo quei tornanti voleva fermarsi per ammirare quel panorama. La stessa cosa è avvenuta anche quando è tornato a Ischia per la 35esima edizione della “Vacanza Basket”, un evento che raccoglie ogni volta tantissimi personaggi della pallacanestro campana e non solo”.

Nel 2013 Dido Guerrieri è poi venuto a mancare. Così durante la manifestazione “Happy Hand” Nino Pellacani e Matteo Lanza, due giocatori che sono stati molto legati al coach, assieme a Cesare Covino hanno deciso di dedicare a lui una placca proprio in corrispondenza del Belvedere dei Maronti.

“È per me un motivo d’onore ogni volta portare davanti a quella scritta i miei ospiti cestistici – ha concluso Covino – Così onoro la memoria di coach Guerrieri”.

Gli ultimi ad aver fatto visita al Belvedere sono stati Virgilio Marino, ideatore del Golden Player Over 50, assieme a Manfredo Fucile, presidente della Fip Campania, intervenuto assieme ai consiglieri Pietro Pinto e Carmine Scotti.

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