Grande vittoria dell'Aquila Trento a Reggio Emilia

GRISSIN BON REGGIO EMILIA – DOLOMITI ENERGIA TRENTINO   75-87   (25-17, 44-40, 54-59)

GRISSIN BON REGGIO EMILIA: Aradori 4 (1(2, 0/1, Needham, Polonara 12 (3/6, 2/4), Reynolds 8 (3/6), Della Valle 7 (2/3, 1/4), De Nicolao 9 (3/6, 1/2), Strautins ne, Kaukenas 15 (5/9, 1/2), Cervi 12 (6/11), Williams 8 (1/2, 1/3). All. Menetti

TRENTINO: Marble 8 (3/6, 0/1), Sutton 21 (3/7, 3/5), Craft 10 (5/8), Baldi Rossi 26 (2/3, 5/6), Moraschini, Forray 7  (3/5, 0/3), Flaccadori (0/2, 0/2), Gomes 4 (0/2, 1/4), Hogue 11 (4/7), Lechthaler ne. All. Buscaglia

Grazie a una seconda metà di partita semplicemente perfetta, la Dolomiti Energia passa con pieno merito a Reggio Emilia, conquistando la quinta vittoria consecutiva e agganciando a quota 22 sia Sassari, sconfitta oggi a Pesaro, che la stessa Grissin Bon, su cui con il 75-87 odierno gli aquilotti possono vantare ora il vantaggio negli scontri diretti. A trascinare i bianconeri al successo su uno dei parquet più caldi della serie A, la solita, straordinaria difesa, magari balbettante per i primi due quarti (44-40 a metà gara) ma poi soffocante dopo l’intervallo lungo, e le performance mostruose di Filippo Baldi Rossi (26 punti con 5/6 dall’arco) e Dominique Sutton (21 punti e 10 rimbalzi). A poco, tra i reggiani, sono servite le fiammate di un Kaukenas più in forma che mai (15) e la partita di straordinaria sostanza di De Nicolao (9 punti e 10 assist).
La cronaca: la Dolomiti Energia impatta male la gara, subendo oltremisura i centimetri di Cervi (6) e pasticciando molto nella metà campo offensiva: a tenerla in scia (11-8) sono solo la personalità e le qualità balistiche di Filippo Baldi Rossi (2/2 dall’arco), anche perché in difesa Trento è solo lontana parente della squadra che ha dettato legge nella propria metà campo in questo inizio di girone di ritorno. I canestri di Aradori, Della Valle e del neo-entrato Kaukenas fanno imbarcare acqua agli aquilotti, che vanno al primo break sotto di sole otto lunghezze (25-17) solo grazie al già citato Baldi Rossi (8) e al determinante impatto da sesto uomo di Sutton.
Nel secondo periodo gli ospiti provano a cambiare registro, aggredendo gli esterni avversari e iniziando a correre in campo aperto con Sutton (25-22). Kaukenas, però, dimostra di essere vicino ai 40 anni solo per l’anagrafe, iniziando a seminare sui blocchi gli esterni trentini per poi punirli ad ogni singola occasione col suo tiro mortifero. Sul 34-22 Trento rischia grosso, ma è brava a non disunirsi, facendosi tirare fuori dalle secche offensive grazie al talento di Marble (6 e tanti vantaggi creati per costruire il tiro ai compagni) e alle accelerazioni di Craft. Nonostante l’affanno e le notevoli difficoltà, la Dolomiti Energia riesce ad arrivare all’intervallo lungo sul 44-40: un vero affare.
Di rientro dagli spogliatoi, poi, inizia un’altra partita. A tirare fuori la faccia cattiva è la difesa di Forray e compagni, che inizia a produrre recuperi (saranno 8 a fine gara, 7 dei quali dopo l’intervallo) e ad alimentare il contropiede trentino, semplicemente ingestibile per la Grissin Bon. Baldi Rossi, poi, è un iradiddio, piazzando altre due siluri da tre punti dopo aver tagliato tutti i rifornimenti a Cervi con una serie di anticipi da manuale: al 30′ è 54-59, ma il vantaggio bianconero in termini di inerzia e controllo del match è decisamente maggiore di quanto non reciti il tabellone.
Reggio Emilia, infatti, è alle corde, sfiancata dal ritmo e dall’atletismo di Sutton, Hogue (11 e 6 rimbalzi) e compagni. Menetti prova la carta della match up, appoggiandosi in attacco al post basso di Jalen Reynolds bravo a pescare i tagli dal lato debole dei vari De Nicolao e Aradori, ma non basta. Dopo essere scappata sul più 14, la Buscaglia band respinge all’arma bianca l’assalto di Kaukenas e soci (63-72) facendo quadrato attorno alla durezza mentale di Forray (7 punti tutti decisivi) e chiudendo il conto con le perle di un enorme Baldi Rossi. Finisce 75-87 con le decine di trentini arrivati a Reggio Emilia in assoluto delirio per i propri beniamini.
Coach Buscaglia a fine gara: “Abbiamo fatto una gara importante in cui la chiave è stato il modo in cui abbiamo cambiato passo tra il primo tempo e il secondo tempo: all’inizio siamo stati lenti, poco aggressivi in difesa e di conseguenza poco veloci in attacco. Nel nostro primo tempo c’è però anche il merito di Reggio Emilia che è stata brava a bloccare le nostre iniziative e a toglierci ritmo. Nel secondo tempo abbiamo cambiato ritmo partendo dalla difesa dove abbiamo lavorato in modo tosto costringendo gli avversari a cattive percentuali. E questo ha portato beneficio in attacco dove grazie al ritmo preso in difesa siamo riusciti a giocare più fluidi trovando buone soluzioni e confidenza con il nostro gioco”.
Ufficio Stampa Aquila Basket Trento
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