Il Green Palermo analizza la Janus Fabriano, una delle avversarie per la promozione in Serie B

Continua il nostro viaggio all’interno del Girone C della Fase Nazionale e delle avversarie che contenderanno al Green la promozione in Serie B. Tocca alla Janus Basket Fabriano, formazione marchigiana che ha strappato di recente la qualificazione, grazie alla vittoria a Pedaso della scorso 20 aprile.

La formazione allenata da Daniele Aniello, ha ottenuto due vittorie brillanti nei Playoff senza mai rischiare, prima infliggendo un secco 2-0 ad Ancona, poi schiantando anche la Pedaso, con la ciliegina sulla torta della vittoria 73-89 in trasferta che ha regalato il pass per la fase nazionale. Fabriano si è qualificata come seconda formazione delle Marche, in virtù del secondo posto conseguito in stagione regolare. Una piazza d’onore che però non dice tutto sul grande campionato della formazione marchigiana, che in regular season ha finito esattamente alla pari (48 punti per parte, frutto di 24 vittorie e 4 sconfitte) con la formazione che ha strappato la prima posizione, la Virtus Civitanova Marche. Galeotto il blackout del 5 febbraio, la sconfitta 46-82 al campo di casa del PalaGuerrieri che ha indirizzato gli scontri diretti a favore di Civitanova, che pure la Janus aveva battuto 69-77 nel match di andata grazie alle ottime prestazioni di Bugionovo e Nedwick.

Miglior attacco della C Silver marchigiana nel corso della regular season, Fabriano si è potuta permettere un dato non eccelso in difesa da settima formazione della categoria. Il livello del gioco dei “cartai” si è alzato a dismisura però nella fase ad eliminazione, aumentando sia il fatturato offensivo che l’efficacia difensiva: alla fine dei conti, in 32 gare, la Janus ha chiuso con 78.4 punti fatti a fronte di soli 66.9 concessi.

Sostanzialmente speculare l’andamento tra casa e trasferta: 12-2 tra le mura del PalaGuerrieri (2-0 ai Playoff), 12-2 fuori (anche qui 2-0 ai Playoff). Il dato curioso però riguarda il fatturato in termini di punti, concessi e subiti: in casa Fabriano ne fa 76.3 concedendone appena 64.7, in trasferta per i “cartai” 81 di media e 70.6 concessi. Margini simili, fatturati diversi: probabilmente anche una tendenza ad alzare i ritmi e giocare più possessi quando si va in trasferta, con conseguenze decisamente buone in termini di risultati.

La stagione di Fabriano è fatta di tante vittorie agevoli (ben 18 gioie stagionali oltre i dieci punti di scarto, le ultime tre ai Playoff), ma anche di qualche cocente delusione. La stagione comincia proprio con una di queste la sconfitta in casa, contro Metellica, di tre punti con tripla subita negli ultimi 10” di gioco. Dopo otto vittorie di fila, l’altra occasione persa: sconfitta a Falconara 77-75, con rimonta da +19 subita, forse la più grande recriminazione della stagione, oltre al blackout interno contro Civitanova di quel fatale 5 febbraio. In mezzo, un paio di finali epici, specie nella striscia di nove successi seguente al ko di Falconara: emozionante il successo contro Porto San Giorgio 71-70 con canestro decisivo di Pandolfi a 6″ dalla fine e soprattutto la vittoria esterna col Bramante Pesaro, sancita dal buzzer beater da tre di Nedwick.

Proprio Nick Nedwick, guardia americana, è l’osservato speciale: in stagione ha messo assieme 16.6 punti di media, andando per due volte a quota 26 contro Tolentino e Fossombrone e mettendo giocate decisiva come il tiro vincente di cui sopra. Nei Playoff è stato letale nelle gare per chiudere le serie con Ancona e Pedaso, 23 e 24 punti. Esperto e possente (1.87 per 87 kg), ha anche una grande esperienza in Italia essendo arrivato nel 2013 ad Ascoli, per poi sbarcare a Fabriano la stagione successiva. Il motore del gioco però è il play Michele Bugionovo, un metronomo: bravo nelle letture e nelle scelte, è rapido, gioca bene il pick and roll e può esser pericoloso sia da fuori che attaccando il ferro. Non ha dati appariscenti, 12.2 punti di media con un best di 24 e diverse partite anche in cifra singola, ma il gioco della squadra è strettamente dipendente dalle sue scelte.

Nella composizione della squadra, la Janus ha decisamente puntato su un quintetto di qualità tanto che tre giocatori (Nedwick, Quercia e Tarolis) sono nella Top15 dei migliori realizzatori delle Marche. Non è nella lista, ma è un importante collante il 3 titolare Kevin Pandolfi, giocatore atletico, difensore ma con punti nelle mani tanto che fattura 11.7 punti a partita. Il reparto lunghi si affida sicuramente all’esperienza di Sergio Quercia, classe 1980, capace a 37 anni di metterne 14.4 ad allacciata di scarpe: curriculum ricco di pallacanestro marchigiana e non solo, è pericoloso dalla distanza e, anche se nei Playoff è un po’ calato, può giocare sicuramente giocare partite esplosive, ha un best di 22 ma si sale a 30 parlando di record con la Janus, a 37 come career high. Last but not least, il pivot lettone Valentas Tarolis, classe 1991 alla prima esperienza in Italia ma capace di metterne 15.2 a gara (best di 27 contro Metellica): complice qualche problema fisico, anche il lungo ha visto il campo a singhiozzo nella serie di Playoff contro Pedaso, meglio in Gara 2 comunque rispetto al primo episodio della serie in cui aveva sofferto un problema alla mano.

Più difficile trovare un potenziale fattore decisivo se si passa alla panchina. Ridotta dal brutto infortunio che a gennaio ha concluso la stagione del veterano Valerio Paoletti, la formazione cartaia ha ovviato alla sfortuna col pieno inserimento di Emanuele Piloni, pivot classe ’88 che in 15 presenze ha portato alla causa 5.1 punti a gara, con un best di 14 e una doppia cifra (12 punti) nell’ultimo match disputato contro Pedaso. Cambio del play ma qualche volta utilizzato anche in coppia con Bugionovo è Giovanni Marini, 6 punti di media con un best di 17 contro Porto San Giorgio. Poi un manipolo di Under 20, in cui il più in vista è l’inglese con formazione (in Italia già da diversi anni) James Cummings, un ’98 che non sempre ha giocato con continuità ma sa stare in campo e l’ha dimostrato durante i Playoff, quando ha dovuto concedere qualche minuto di riposo a Tarolis.

Molto della stagione del Green si giocherà a Fabriano, nella prima partita. Stando al calendario provvisorio rilasciato dalla Fip, Green e Janus si affonteranno il 7 maggio al PalaGuerrieri: importante per la formazione palermitana strappare due punti in casa marchigiana, specie considerato che dopo si giocheranno due incontri al PalaMangano. Il ritorno, caldissimo anche per il clima, è previsto a Palermo per il 4 giugno e già là, forse, la situazione del Girone C potrebbe esser definita: la speranza è che l’abbrivio sia quello giusto.

 

 

fonte: Ufficio Stampa Green Basket

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