Hackett fa impazzire Milano. Sassari: altra caduta

Sofferenza, tanta, indicibile, ma vittoria doveva essere e vittoria è stata. Milano batte il Bayern Monaco al termine di un’autentica battaglia, e stacca il pass per le Top 16 con due giornate d’anticipo, vista anche la sconfitta del Turow. Bavaresi mai domi, se la sono giocata, alla pari, fino alla fine, fino all’ultimo tiro, che è capitato nelle mani, benedette, di Daniel Hackett (25 punti, 3 assist e 10/16 al tiro), che con 1.5” dalla sirena finale manda a bersaglio un jumper da quasi 6 metri che fa esplodere gli 11.000 del Forum, rendendo vana la preghiera successiva. Il ragazzo di Forlimpopoli è supportato, nella sua serata di grazia, da Joe Ragland (14 punti e 3 assist), Linas Kleiza (13 punti) e Samardo Samuels (10 punti e 6 rimbalzi), mentre il Bayern, che proseguirà la sua stagione europea in Eurocup, ci ha provato con Heiko Schaffartzik (15 punti e 5 assist), Nihad Djedovic (13 punti) e Dusko Savanovic (11 punti e 5 rimbalzi), ma Danny Boy è l’uomo del destino, e regala, alla Milano del basket, una notte da ricordare.

Altro giro, altra sconfitta per Sassari, la 7° su 8 partite in questa Regular Season amara per i sardi. Al Pala Serradimigni passa l’Unics Kazan, cui continua a far bene la cura Pashutin, visto che, da quando il buon Evgeniy ha fatto ritorno nel Tatarstan, sono 3 le vittorie consecutive, in Eurolega, messe a segno, con serie possibilità di chiudere al terzo posto nel girone A, dopo un inizio balbettante. Per 30 minuti è monologo Unics, col vantaggio che sfiora anche le 20 lunghezze: nell’ultimo periodo Sassari, più di cuore e orgoglio, reagisce, piazza il break di 26-14 (12-0 ad inizio di quarto) e, almeno, salva la faccia. D’Or Fischer (23 punti, 15 rimbalzi, 3 assist, 2 stoppate, 10/11 al tiro e 43 di valutazione) domina in lungo e in largo, Curtis Jerrells (11 punti e 5 assist) e James White (14 punti) si limitano a svolgere il compitino, per il Banco ci prova il solo David Logan (17 punti, 5 assist e 3 recuperi), 26/71 al tiro per Sassari, commentate voi.

Sfiora il colpo della vita il Nizhny Novgorod, che va vicinissimo ad una vittoria di assoluto spessore contro il Real Madrid, che però resta solo un’illusione. Al Cec Nagorny passano le “merengues”, in una partita bellissima e dall’alto punteggio, che ha visto Sergio Rodriguez (19 punti e 6 assist), Andres Nocioni (15 punti e 9 rimbalzi) e Felipe Reyes (12 punti e 6 rimbalzi) assoluti protagonisti. Al Nizhny non bastano le ottime prestazioni di Taylor Rochestie (22 punti, 8 assist e 7/9 al tiro), Tarence Kinsey (20 punti e 5 rimbalzi) e Semen Antonov (16 punti, 4 rimbalzi, 3 assist e 3 stoppate), resta negli occhi la buonissima prestazione, che però vale zero punti.

Colpo esterno anche dell’Efes Pilsen, che sbanca Kaunas continuando l’avvincente testa a testa, col Real Madrid, per vincere il girone A. Grande prova difensiva dei ragazzi di Ivkovic, che concedono appena 2 punti (!!) allo Zalgiris nel primo periodo, in attacco ci pensano Stratos Perperoglou (13 punti e 8 rimbalzi) e Dontaye Draper (14 punti) a regalare la vittoria ai turchi. Male lo Zalgiris, escludendo Paulius Jankunas (13 punti, 9 rimbalzi e 2 stoppate) e James Anderson (18 punti ma 6/22 al tiro).

Sorpresa assoluta al Beaublanc di Limoges, dove i padroni di casa battono Malaga e continuano a sperare nelle Top 16. All’intervallo lungo, con gli andalusi sopra di 13 punti (21-34), tutti si aspettavano un controllo totale sulla partita, invece la squadra di Jean Marc Dupraz ha giocato un ottimo secondo tempo, concedendo appena 30 punti, in 20 minuti, all’Unicaja, e trovando un successo importante e di prestigio. Jamar Smith (18 punti e 5 assist), Joao Paulo Batista (14 punti) e Nobel Boungou Colo (12 punti, 7 rimbalzi e 4 assist) fanno sperare il Limoges, crolla Malaga, nonostante Stefan Markovic (11 punti, 6 rimbalzi e 3 assist) e Ryan Toolson (15 punti e 4 rimbalzi).

Suda il Maccabi, ma batte una coriacea Alba Berlino, rendendo accesissima la corsa all’ultimo posto disponibile, per le Top 16, nel girone B. Devin Smith (26 punti e 5 rimbalzi), Brian Randle (21 punti, 4 rimbalzi, 3 assist e 3 recuperi) e Yogev Ohayon (13 punti e 8 assist) si scrollano di dosso la resistenza tedesca, che grazie a Jamel McNeal (16 punti e 9 rimbalzi), Cliff Hammonds (15 punti) e Marko Banic (12 punti) dura, praticamente, fino alla fine, quando manca il colpo decisivo per poter puntare alla vittoria.

Tutto facile per il Fenerbahce, che asfalta il Panathinaikos in quello che doveva essere il big match di giornata, ma è stato poco più che uno scrimmage per i ragazzi di Obradovic, che nel terzo periodo (31-16) scavano il solco decisivo. Il solito Andrew Goudelock (18 punti), ben supportato da Semih Erden (14 punti e 7 rimbalzi) e Ricky Hickman (10 punti e 4 recuperi), abbatte i “greens”, aggrappati al solo A.J. Slaughter (20 punti).

Non perde un colpo il super Cska di Dimitris Itoudis, che annichilisce anche il malcapitato Cedevita e prosegue nel suo netto cammino europeo, che la vede ancora imbattuta fin qui. Gara mai in discussione all’USH Cska, moscoviti ancora orfani di Teodosic, Markoishvili e Kahryapa, ma non si nota, perché Nando De Colo (14 punti), Sonny Weems (14 punti, 7 rimbalzi e 6 assist) e Sasha Kaun (13 punti, 5 rimbalzi e 2 stoppate) vanno che è un piacere. Tutto da rifare per i croati, che possono ancora giocarsela per le Top 16, soprattutto se possono contare su Fran Pilepic (23 punti) e Tomislav Zubcic (14 punti).

In tema di imbattuti non possiamo non menzionare il Barcellona, che a Turow fa la voce grossa sotterrando i padroni di casa sotto i colpi di un’eloquente 65-104. Pur privi di Navarro, i catalani volano con Bostjan Nachbar (17 punti, 4 rimbalzi e il 100% al tiro), Mario Hezonja (15 punti) e Ante Tomic (12 punti e 5 rimbalzi), giocando una partita quasi perfetta. Polacchi letteralmente annichiliti dallo strapotere blau grana, si salva il solo Tony Taylor (17 punti).

Bel colpo del Laboral Kutxa, che sbanca Istanbul, sponda Galatasaray, ed ora è nuovamente in corsa per un posto tra le migliori 16 d’Europa. Baschi corsari con un super Fernando San Emeterio (25 punti e 4 rimbalzi), ben coadiuvato da Thomas Heurtel (12 punti e 9 assist) e Kim Tillie (11 punti e 10 rimbalzi), nuovamente nell’oblìo il Galatasaray, nonostante le buone affermazioni di Carlos Arroyo (22 punti), Zoran Erceg (17 punti e 4 rimbalzi) e Sinan Guler (14 punti).

Altra vittoria esterna, in un altro turno da esportazione (6 vittorie in trasferta su 12 partite), quella della Stella Rossa, che passa a Valencia ipotecando le Top 16. Boban Marjanovic (18 punti e 11 rimbalzi) detta ancora legge sotto le plance, Marcus Williams (17 punti e 5 triple a bersaglio) lo accompagna a dovere, il Valencia perde una grande occasione, nonostante i pur ottimi Bojan Dubljevic (22 punti e 5 rimbalzi), Pau Ribas (15 punti e 6 assist) e Vladimir Lucic (14 punti e 6 rimbalzi).

Al Pireo non si passa invece, perché l’Olympiacos difende il suo fortino dal tentato assalto del Neptunas. I 4.500 del Peace & Friendship Stadium si tolgono il cappello davanti all’ennesima impresa di Vassilis Spanoulis (13 punti, 9 assist e 5 rimbalzi) che, con 2.535 punti complessivi, diventa il terzo miglior realizzatore di sempre nella storia dell’Eurolega. Spanoulis si prende gli encomi, Brent Petway (20 punti e 4 stoppate), Bryant Dunston (15 punti e 4 rimbalzi) e Oliver Lafayette (12 punti) fanno il resto, col Neptunas che ci prova anche, ma il solo Donatas Zavackas (15 punti, 4 rimbalzi e 3 assist) non può bastare.

GIRONE A

*Real Madrid 12 (6-2)
*Efes Pilsen 12 (6-2)
Unics Kazan 8 (4-4)
Zalgiris Kaunas 8 (4-4)
Nizhny Novgorod 6 (3-5)
Sassari 2 (1-7)

GIRONE B

*Cska 16 (8-0)
*Maccabi 10 (5-3)
*Malaga 8 (4-4)
Alba Berlino 6 (3-5)
Cedevita 4 (2-6)
Limoges 4 (2-6)

GIRONE C

*Barcellona 16 (8-0)
*Fenerbahce 12 (6-2)
*Panathinaikos 10 (5-3)
Milano 6 (3-5)
Turow 2 (1-7)
Bayern Monaco 2 (1-7)

GIRONE D

*Olympiacos 14 (7-1)
*Stella Rossa 10 (5-3)
Laboral Kutxa 8 (4-4)
Galatasaray 6 (3-5)
Neptunas 6 (3-5)
Valencia 4 (2-6)

*qualificate alle Top 16

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