I numeri di Reggio Calabria, prossima avversaria della Pallacanestro Trapani

La Viola, altra grande gloria del nostro basket che nobilita l’attuale A2, ha confermato l’indimenticato ex coach granata Giovanni Benedetto, chiedendogli di tentare il grande salto nel giro di un biennio. Il roster è davvero super, ricco di gente talentuosa e navigata, anche se la squadra calabrese sta attraversando un periodo non facile. La volontà di riprendere il giusto cammino è, però, sotto gli occhi di tutti, come testimonia il probabile arrivo dell’ex Trapani Tony Dobbins, U.S.A. di passaporto italiano che pare molto vicino alla Viola e che porterebbe alla causa il suo grande atletismo e le indubbie doti difensive, messe in mostra nella recente esperienza francese nelle fila dello Strasburgo. Ecco i singoli. Le redini della squadra sono affidate all’esperto playmaker, ex capitano di Avellino, Valerio Spinelli (1979), che, dopo la breve esperienza a Napoli, sta tentando nuovamente di riportare una società blasonata al piano di sopra. Il talento e la leadership sono innate, anche se ogni tanto si perde in troppi palleggi, “fermando” un po’ il gioco. I suoi attuali numeri: 5.3 p.ti, 3.3 falli subiti, 3 rimbalzi, ben 5.3 assist, ma anche 3.3 perse di media. Per il momento, le percentuali sono da brivido (28% da due, 22% da tre). La guardia è Roberto Rullo (1990), abile a coniugare con equilibrio le capacità di realizzatore a quelle di giocatore di sistema. Risulta particolarmente continuo nel trovare il canestro da fuori ed assicura una buona mano anche a rimbalzo. Le sue cifre: 13 p.ti, 3 falli subiti, 3.5 rimbalzi ed il 65% da due. Molto bene inoltre da tre, vera specialità della casa, dove conclude con il 41%, sugli oltre 5 tentativi per gara. Nel ruolo di ala piccola troviamo Austin Freeman (1989), prodotto della prestigiosa Georgetown ed ex Capo d’Orlando e Roma in Serie A. È un atleta fuori categoria, in virtù di doti atletiche ed offensive non comuni. Ha saltato le ultime gare per una patologia alla fascia lombare, ma potrebbe rientrare proprio al PalaConad. Stava viaggiando alla grande, prima di fermarsi, con 22 p.ti, 3 rimbalzi, 3.7 assist, un irreale 79% da due ed un migliorabile 26% da tre. La sua assenza è il vero problema di queste ultime giornate della squadra di coach Benedetto! L’ex Biella ed Eskisheir Craig Lee Brackins (1987) ha un curriculum prestigioso: proviene, infatti, da Iowa State University, oltre ad essere stato scelto al primo giro del Draft NBA del 2010 da Oklahoma. È un ala-pivot versatile, in possesso di grande tecnica e con un fisico possente, in grado di stare dentro l’area, ma che non sempre ama usare i muscoli in prossimità del canestro. Le mani sono, ovviamente, molto educate. Le sue attuali medie stagionali recitano 10.5 p.ti, 4.5 rimbalzi, il 46% da due ed il 29% dalla distanza. Può fare senz’altro meglio! Nel pitturato troviamo anche Andrea Crosariol (1984), che, dopo le esperienze a Roma e con la Nazionale, prova a rilanciarsi partendo dal basso. È un vero intimidatore d’area (2.3 stoppare per gara), in grado di passare la palla come pochi (2.5 assist di media). Finora si è rivelato utilissimo anche in attacco con 11.3 p.ti (72% da due), 2.8 falli subiti e 5.7 rimbalzi per gara. Disastroso dalla linea della carità (32%). Dalla panchina si alza un altro ex Nazionale, Marco Mordente (1979), guardia che garantisce uno spiccato senso tattico ed un buon tiro da fuori. Deludente il suo rendimento finora: 5 p.ti e 3 assist per partita. Di rilievo le percentuali da due (57%), deficitarie invece quelle da tre (24%). Va di rado in lunetta, ma nei momenti caldi può far male! Altro elemento di spessore è la talentuosa ala del 1996 Ion Lupusor, nel giro delle nazionali Under 19 e 20, che la Viola ha blindato con un contratto pluriennale. Sta viaggiando con numeri davvero interessanti: 8.3 p.ti (86% da due, 71% da tre) e 2 rimbalzi per gara. Si, le percentuali sono proprio esatte! Un buon contributo lo assicura, poi, l’ala-pivot argentina Mario Josè Ghersetti (1981), che impreziosisce l’organico di Reggio Calabria nel pitturato. Nel palmares personale non mancano certo le esperienze italiane (Veroli, Vigevano, Brescia, Verona e Ferentino). Le mani non sono certo tra le più educate, ma grinta e carattere sono il suo storico marchio di fabbrica e ne sta dando ampia dimostrazione con 6.7 p.ti e 4 rimbalzi ad allacciata di scarpe. Tira con il 45% da sotto ed ogni tanto la mette anche da oltre l’arco dei 6.75 (25%). A ritagliarsi un po’ di spazio nelle rotazioni troviamo anche il playmaker, ex Casalpusterlengo, Valerio Costa (1997), che rimane sul parquet quasi 8’ per partita, ma con numeri quasi impalpabili. Completano la squadra l’ala piccola del 1997 Hernan Sindoni ed il playmaker del 1995 Kevin Vincenzo Pandolfi, che finora si sono limitati ad alzare il livello d’intensità negli allenamenti quotidiani.

PRIMA SQUADRA

Dopo la sfida contro Casalpusterlengo, non si ferma il lavoro della prima squadra, in vista del secondo impegno settimanale di campionato. Domenica 15 novembre (ore 18.00), infatti, la Pallacanestro Trapani giocherà al Pala Conad contro Reggio Calabria, nell’ottava giornata di A2, girone Ovest. Per oggi, in programma una seduta pomeridiana (ore 17.15 basket).

Andrea Renzi (Pallacanestro Trapani): “Contro Casalpusterlengo, abbiamo espresso un buon basket e siamo stati protagonisti di una bella prova di squadra, davanti al nostro pubblico. Senza dubbio siamo riusciti a difendere in maniera soddisfacente, ma le ragioni della vittoria vanno ricercate soprattutto in attacco. Abbiamo mosso la palla coinvolgendo tutti i giocatori in campo e ciò ci ha consentito di essere efficaci. Adesso ci aspetta un’altra sfida, contro una squadra agguerrita come Reggio Calabria, che arriverà a Trapani con il vantaggio di aver potuto preparare la prossima partita per tutta la settimana. Noi, al contrario, avremo solo due giorni a disposizione, ma il successo di ieri ci regala una bella dose di fiducia per affrontare questo doppio impegno ravvicinato al meglio. Siamo certi che lo staff tecnico ci consentirà di arrivare pronti e faremo di tutto per recuperare le energie, di modo da giocare un’altra partita intesa dal punto di vista fisico”.

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