Il Basket Bellizzi ospita Maddaloni, coach Sanfilippo: «La lotta a rimbalzo potrà risultare decisiva»

Dopo il successo a Casapulla, il Semprefarmacia.it Basket Bellizzi torna tra le mura
amiche. Domenica 21 ottobre, i gialloblu riceveranno al “PalaBerlinguer” la Pallacanestro
San Michele Maddaloni. Palla a due alle ore 18:30. La gara sarà diretta dal 1° arbitro sig.
Danilo Correale di Atripalda (AV) e dal 2° arbitro sig. Simone Argenio di Mercogliano (AV).
La vittoria in trasferta di domenica scorsa, ha portato in dote i primi 2 punti della stagione.
Ora i ragazzi di coach Sanfilippo vogliono trovare anche il primo acuto interno. Di contro ci
sarà Maddaloni, che ha fatto registrare un percorso praticamente identico nelle prime due
giornate. Così come Bellizzi, anche la squadra di coach Gentile è reduce dall’esordio
negativo tra le mura amiche e il pronto riscatto ottenuto nell’ultimo turno giocato in
trasferta.

Le dichiarazioni di coach Nino Sanfilippo
LA PARTITA – Alla vigilia della gara, queste le dichiarazioni del tecnico gialloblu: «Sarà
una partita difficile e dovremo farci trovare pronti. Siamo reduci da due buone gare e
questo match contro Maddaloni si pone come un ulteriore step di crescita. Dovremo
cercare di sviluppare sempre meglio i nostri giochi d’attacco e, al contempo, mettere
ancora più consistenza nella metà campo difensiva».
L’AVVERSARIO – Con 33 punti a testa, realizzati nelle prime due uscite stagionali, Filippi
ed Orefice rappresentano le armi principali a disposizione di Maddaloni: «Sono due
giocatori che, per curriculum tecnico, meritano palcoscenici diversi. Lo scorso anno ho
avuto con me Aldo Filippi e su di lui posso dire solo cose buone. Parliamo di un ragazzo
che presenta un approccio molto serio a tutto quello che fa e di un giocatore che ha delle
caratteristiche che lo rendono complesso da difendere. Riguardo a Stefano Orefice, si
tratta di un elemento che fa della carica emotiva la sua caratteristica precipua. Dovremo
avere un livello di attenzione molto alto sulle caratteristiche non solo di questi due
giocatori, ma di tutti gli uomini a disposizione di Maddaloni».
LA CHIAVE DEL MATCH/1 – I tanti rimbalzi catturati nei primi 80’ di campionati,
testimoniano la grande fisicità di Maddaloni sotto canestro. La lotta sotto le plance potrà
risultare decisiva: «Il controllo dei tabelloni rappresenta un fattore decisivo. Dobbiamo
compiere uno sforzo di squadra, perché in alcuni ruoli siamo un po’ carenti di centimetri. Ci
sarà bisogno di aiutare Gerardo Esposito, che non potrà avventarsi su tutti i palloni, così

come non lo potrà fare Malalu. I nostri piccoli dovranno riuscire ad andare a rimbalzo e
non cullarsi sul fatto che ci sia qualcun altro a farlo».
LA CHIAVE DEL MATCH/2 – Con le percentuali realizzative nettamente migliorate a
Casapulla, rispetto alla gara contro Salerno, Bellizzi potrà contare anche sulla vena
realizzativa dall’arco dei 6,75 metri: «Il tiro dalla distanza rappresenta una nostra
caratteristica. Io invito spesso i miei giocatori a prendere tanti tiri da 3 punti, soprattutto
quando sono ben costruiti. Dobbiamo essere bravi a saper riconoscere quali sono i tiri che
vogliamo costruire, su cui la squadra è poi pronta a fare un bilanciamento difensivo
adeguato. Evitare invece quelli affrettati, come capitato con Salerno. Stiamo lavorando su
questi aspetti».
IL CAMPIONATO – Alcuni risultati a sorpresa nei primi due turni, hanno dimostrato che in
questo campionato non si può abbassare mai il livello di guardia: «Nelle prime giornate di
campionato, c’è sempre un livello di incertezza molto alto. Per questo c’è la necessità di
affrontare ogni gara con grande serietà e concentrazione. Nel momento in cui pensi di
poterti permettere una fase di rilassamento, vieni sistematicamente punito. In questo
senso, sono stato molto soddisfatto della gara di Casapulla perché abbiamo dimostrato sin
dai primi minuti la volontà di metterci avanti e fare una gara di testa».

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About The Author

Andrea Amato Studente di sociologia, giocatore di pallacanestro, napoletano dalla testa ai piedi ed innamorato dello sport più bello del mondo dal 1994. Devoto a Pete Maravich, ai San Antonio Spurs e alla pizza.