Il Basket Golfo va a Livorno più unito e compatto che mai

Il Piombino si appresta ad affrontare questo derby con il Don Bosco senza Salvatore Genovese, che per motivi personali ha deciso di abbandonare la squadra, ma guai a piangersi addosso, come già detto da Padovano prima della partita con Valsesia, ora, in attesa di eventuali rimpiazzi sul mercato, occorre che ognuno dei ragazzi si carichi sulle spalle un pezzo delle responsabilità che sarebbero toccate all’ala siciliana e la squadra ha già dimostrato di saperlo fare.
L’assenza di Genovese in palestra non si è sentita, in quanto il giocatore era quello che meno aveva legato con gli altri e quindi non ha scalfito la solidità del gruppo, di un gruppo che anche questa settimana si è allenato con voglia ed entusiasmo.
A Valsesia mancava Gigena, un assenza che se dal punto di vista tecnico si può equiparare a quella di oggi, dal punto di vista del carisma e dell’importanza in campo dell’ala argentina in questo gruppo, era senz’altro di maggior rilevanza.
A Livorno SuperMario sarà in campo ed avrà tantissima voglia di far bene, sia per cancellare la sfortunata prestazione con Forlì, causata da una pessima condizione fisica dopo l’influenza che lo aveva colpito, che per dare un importante contributo alla sua squadra in questo difficile derby .
Quindi giù a testa bassa verso Livorno partita fondamentale per non perdere definitivamente il treno delle prime quattro e per non far riavvicinare la zona no play/off.
La squadra farà quadrato e sicuramente altrettanto faranno i tifosi intorno a loro, tifosi che saranno numerosi al seguito dei gialloblù.
A confortare queste aspettative, il buono stato di forma della squadra, in una settimana dove Padovano ha potuto contare, al contrario di quanto accaduto in quella precedente prima dei Forlì, sulla presenza di tutti.
Il coach ha scosso i ragazzi per fargli fare quel piccolo passo che manca alla squadra per fare il definitivo salto di qualità:
“Con Forlì abbiamo speso il 200% delle energie di cui disponevamo per fermare l’attacco biancorosso, ma occorre essere più lucidi in attacco, per cercare quel passaggio in più che permetta di trovare soluzioni a più alta percentuale di realizzazione, altrimenti tutta la fatica fatta rischia di esser vanificata”.
Un piccolo passo che, dopo la dimostrazione che i gialloblù son capaci anche di difendere, portando la media degli ultimi tre incontri a 65 punti dai 75 che avevamo in precedenza, può portare a vincere molte partite come quelle che ci sono sfuggite di mano quest’anno nei secondi finali.
La grinta ed il carattere dimostrato a Valsesia saranno quanto mai necessari, di fronte ad un Don Bosco costretto a fare i punti per cercare di evitare lo spauracchio dei play/out e di un eventuale retrocessione, un Don Bosco che come ha fatto con Cecina cercherà di erigere un muro difensivo per tenere la partita su punteggi bassi e su un alto livello agonistico, a loro certamente più congeniali, ai ragazzi in gialloblù il compito di scalzare quel muro fino a farlo crollare.

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