Il cuore non basta ad una Raggisolaris incerottata

Raggisolaris 57

Dulca 65
(14-14; 31-33; 45-53)

FAENZA: Boero 7, Castellari, Silimbani 14, Samorì ne, Benedetti 4, Casadei 6, Penserini ne, Pini 8, Zambrini 16, Sangiorgi 2. All.: Regazzi.

SANTARCANGELO: Pesaresi 13, Fusco ne, Pasini ne, Gualtieri 14, Bedetti L. 11, Moretti 5, Cardellini 2, Botteghi 9, Saponi 11. All.: Tassinari.

ARBITRI: Gallo di Monselice (PD) – Maniero di Venezia

Non basta il cuore ai Raggisolaris per vincere il derby contro la Dulca Santarcangelo. Faenza lotta per quaranta minuti a viso aperto, pagando le basse percentuali offensive (35% dal campo) e la stanchezza negli ultimi minuti dovuta alle tante defezioni che hanno decimato il roster. Oltre al solito Dal Fiume ha marcato visita Penserini, mai entrato in campo per un problema muscolare, con Casadei che ha provato a giocare diciotto minuti, ma i postumi della sindrome influenzale che lo ha colpito in settimana lo hanno messo ko durante il match. Gli applausi del PalaCattani a fine partita testimoniano che la squadra ha davvero dato tutto.

Santarcangelo si presenta senza Francesco Bedetti e Bianchi, trovando però l’alleato nel tiro da tre, segnando ben 10 triple. Nel primo quarto entrambe le squadre giocano ad alti ritmi senza però mai segnare (35% per Faenza dal campo e 37% per gli Angels) e il 14-14 del primo riposo lo testimonia. Nel secondo periodo si accendono i tiratori clementini con cinque triple consecutive, tre delle quali di Pesaresi, e gli ospiti volano sul 31-23. I Raggisolaris rispondono per le rime affidandosi a Zambrini e arrivano all’intervallo sotto di due sole lunghezze: 31-33. A far saltare gli equilibri sono cinque punti consecutivi di Luca Bedetti e un piazzato di Botteghi che valgono il 42-36 (7-0 di break), con Faenza che riprova a rifarsi sotto, non riuscendo mai a colmare il gap. I faentini non smettono comunque mai di lottare gettando il cuore olre l’ostacolo, con Silimbani che si carica sulle spalle la squadra in attacco trovando canestri importanti, ben supportato da Pini. Nonostante la mira non sia delle migliori arriva il 55-60 al 37′, ma il solito Gualtieri segna la tripla del 63-55 che chiude i conti. Faenza è in debito d’ossigeno e si deve accontentare soltanto degli applausi. La strada è però quella giusta e bisogna soltanto che l’infermeria si svuoti il prima possibile.

Ora i Raggisolaris sono attesi da due trasferte consecutive. Domenica 8 novembre faranno visita alla Gioiellerie Fabiani Monsummano (ore 18), mentre domenica 15 saranno al Flaminio in casa della NTS Rimini (ore 18). Domenica 22 novembre arriverà invece al PalaCattani di Faenza l’Unieuro Forlì (ore 18).

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