Il futuro del basket in Rosa: uno dei nomi è Sara Madera

La sua carta d’identià non mente: c’è proprio scritto 28 giugno 2000. Nel 2016 compirà 16 anni e molti addetti ai lavori prevedono per lei un futuro radioso nel basket nazionale e perchè no internazionale.

Stiamo parlando della livornese Sara Madera, enfant prodige del Sistema Rosa Pordenone, squadra militante nel girone A di serie A2, quarta in classifica  a 14 punti e reduce dalla schiacciante vittoria 84-63 contro la Virtus Cagliari.  Madera ha contribuito e non poco con 33′ in campo, 14 punti, 12 rimbalzi per un ragguardevole 26 di valutazione.

Bronzo con la nazionale italiana Under 16 di Giovanni Lucchesi quest’estate  agli europei di categoria a Matosinhos in Portogallo.

A da poco vinto, fine novembre, da MVP e miglior realizzatrice della manifestazione la Fiba Champions Cup femminile Under 16 con la casacca della Reyer Venezia, dove è in doppio tesseramento insieme con il Sistema Rosa Pordenone, società satellite del blasonato ‘progetto Reyer’ che a livello giovanile femminile, è da anni autentica dominatrice.

La Champion’s Cup è l’Eurolega giovanile femminile dell’Est. Manifestazione tanto prestigiosa da essere inserita nei tornei patrocinati dalla Fiba Europe.

Abbiamo avuto la possibilità di porgere qualche domanda alla disponibilissima Sara.

Cosa si prova a giocare in serie A2, da protagonista a 15 anni? Si sente la pressione ?

Se considero la mia giovane età, giocare in questo campionato non solo è un obiettivo raggiunto ma nel contempo è un’opportunità ed uno stimolo per crescere sia tecnicamente che personalmente. Forse per il fatto che finora ho giocato solo in campionati giovanili, devo ammettere che prima di una gara avverto una certa tensione che, però, di solito supero bene dopo il fischio d’inizio!’

 Come ti trovi a Pordenone? Come sarà la vostra stagione?

Mi sono ben integrata al gruppo, per questo devo ringraziare sia le mie compagne che l’intero staff.- Sono convinta che otterremo buoni risultati, anche se la nostra è una squadra molto giovane, sono certa che proprio questo sarà il nostro punto di forza!’

Parlaci del girone A della serie A2?

‘Per quello che ho potuto vedere fino ad ora, posso affermare che è un girone sicuramente difficile composto da squadre molto competitive!’

Quali sono i miglioramenti individuali che puoi aspettarti per questa stagione?

‘L’esperienza che sto facendo in questo campionato, considerando il buon livello tecnico, è sicuramente costruttiva e formativa non solo per me ma per tutte!’

Un tuo sogno nel cassetto che puoi rivelare?

‘Non ho un particolare sogno nel cassetto, comunque spero di crescere e migliorare per arrivare sempre più in alto, magari ai massimi livelli’

L’avversaria più difficile contro cui hai giocato fino ad ora tra nazionale e club?

Anche se la mia carriera è agli inizi, di avversari ostici sicuramente ne ho già incontrati, uno fra tutti che ricordo è stata la partita contro la Repubblica Ceca all’europeo di quest’anno. Nel corso del campionato penso che la partita più difficile sia sta per ora quella contro Broni nel campionato di A2′.

Fuori dal campo, com’è Sara Madera? Pregi e Difetti? Il tuo hobby fuori dalla pallacanestro?

‘Fuori dal campo ritengo di essere “normale” o quantomeno non credo di avere particolarità. Quanto a pregi e difetti, non so bene individuarli, tra i pregi, se così si possono chiamare, penso di saper relazionarmi in modo costruttivo con le mie coetanee e non solo; … per i difetti, sicuramente qualcuno penso di averlo, anche se non so quali siano esattamente, di sicuro chi mi conosce può dirli. Non ho un particolare hobby, anche perché, oltre agli impegni scolastici e alle attività sportive legate alla pallacanestro, mi rimane poco tempo da dedicare ad altro, comunque, il miei ritagli di tempo preferisco passarli in compagnia delle amiche o rimanere a casa’.

 

Chiara Crispino
(Foto: fonte FIBAEUROPE.COM)

 

 

Commenta
(Visited 105 times, 1 visits today)

About The Author