Il Globo Isernia: intervista a Giovanni Poggi

Nella vittoria di domenica contro Maddaloni Giovanni Poggi, classe ’97, è stato il miglior giovane del girone B, segnando 14 punti conditi da 7 rimbalzi e da 7 assist. L’ostiense l’anno scorso era a Palestrina, dove ha giocato nel campionato Under 19 d’Eccellenza (raggiungendo le finali nazionali) e ha avuto un po’ di spazio anche in prima squadra (Palestrina ha vinto la regular season ma è uscita ai playoff). Poggi, nonostante i suoi 204 cm, è un giocatore agile dalle mani molto “educate”, nonché grande rimbalzista dotato di un ottimo controllo di palla e di una buona visione di gioco. Abbiamo fatto un salto alla seduta di allenamento di martedì per fargli qualche domanda.
 
«Primo anno ad Isernia, già un posto fisso in quintetto e domenica sei stato il miglior giovane del girone. Sta andando piuttosto bene!»
 
«Sì, devo dire che per fortuna abbiamo iniziato tutti bene. Siamo molto giovani, quindi abbiamo legato subito. Il mio rendimento è merito anche del coach che mi ha dato tanta fiducia, e lo ringrazio per questo.»
 
«Contro Maddaloni bisognava vincere e non abbiamo fallito. Nonostante i vari infortuni si vedono miglioramenti ogni settimana.»
 
«Sì, abbiamo giocato bene e soprattutto concentrati fin dall’inizio. Anche se durante la settimana ci alleniamo in pochi, diamo sempre il meglio di noi ad ogni allenamento ed ogni domenica. Siamo riusciti a vincere giocando di squadra come purtroppo altre volte non abbiamo fatto. Con il nostro grande cuore abbiamo portato a casa due punti fondamentali.»
 
«Ti trovi bene ad Isernia?»
 
«Certo, la città è tranquilla e poi il palazzetto, casa mia e il ristorante dove mangiamo sono vicini e quindi non ci sono disagi di alcun tipo. E anche la mia scuola è vicina (quinto anno Geometra ndr)!»
 
«Domenica, trasferta difficile a Scafati, diretta concorrente nella lotta alla salvezza e reduce da tre vittorie consecutive. Difficile, ma non impossibile, viste le ultime ottime prove.»
 
«Nulla è impossibile, anche se Scafati è un’ottima squadra e quello è un campo difficile. Noi andremo là concentrati e daremo il massimo, poi a fine partita vediamo qual è il punteggio finale.»
 
«Qual è il tuo obiettivo personale?»
 
«Viene prima di tutto l’obiettivo di squadra, che è quello di salvarsi, magari evitando i playout. Il mio obiettivo personale è quello di crescere e migliorare giorno dopo giorno, sia come uomo che come giocatore.»
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