Il Ponte Casa d'Aste Milano, parla Giulia Maffeini

Giulia Maffenini, capocannoniere della Serie A2, tra “febbre da 40”, passioni e sogni della giovane guardia de Il Ponte Casa d’Aste.

Una domenica speciale l’ultima appena trascorsa, dopo una settimana a dir poco travagliata,  per Il Ponte Casa d’Aste Sanga Milano. Per le Orange un successo vitale in una sfida bellissima ed appassionante contro un’indomita Selargius risolta solo all’ultimo secondo dell’overtime. Ancora più speciale la vittoria per Giulia Maffenini che brinda alla vittoria con un quarantello a referto, oltre al titolo momentaneo di capocannoniere di Serie A2.

Conosciamo meglio la giovane e talentuosa guardia del Sanga attraverso le sue passioni: dal parquet alla cucina, dalla musica  sino ad arrivare ai suoi idoli sportivi.

Una partita molto particolare quella al PalaGiordani contro Selargius domenica scorsa. Venivate da una dura sconfitta a Torino, diversi infortuni concentrati nel reparto lunghe, oltre al terribile lutto che ha colpito in settimana il vostro capitano Silvia Gottardi. Hai chiuso la sfida con 40 punti , massimo stagionale che ti vale il momentaneo titolo di capocannoniere di Serie A2.

“E’ stata una partita a dir poco ricca di emozioni. Avevamo dentro tante cose, tante sensazioni dopo tutto quello che ci è capitato durante le ultime settimane. Volevamo vincere a tutti i costi, sapevamo che dovevamo farlo tirando fuori tutta la nostra voglia di giocare bene come gruppo. Ed è proprio tutto il gruppo, dalla prima ragazza all’ultima, che mi ha aiutato in campo per trovare tante occasioni per fare punti, il merito va condiviso con tutte loro. Ironia della sorte oltre a quella di domenica forse la mia migliore partita di sempre l’ho giocata proprio al PalaGiordani da avversaria con la maglia di Cremona, gara vinta poi di un solo punto”.

Per produrre una serata da “febbre da 40” come quella di domenica quale il segreto, cosa ti carica molto prima di una partita

“Adoro sentire molta musica, mi concentra, mi da la giusta energia, in questo periodo ascoltavo parecchio Rememeber The Name dei Fort Minor, è stata un po’ la mia colonna sonora che mi ha accompagnato prima della sfida con Selargius”.

Sei al tuo primo anno con la maglia del Sanga, quali i motivi ti hanno portata a scegliere di indossare la maglia delle Orange?

“Sono stata un anno lontana da casa e sicuramente avevo voglia di tornare molto più vicino alla mia famiglia. Partendo da questa esigenza la scelta di arrivare al Sanga mi è sembrata naturale. Ho sempre guardato il mondo Sanga come una grande famiglia prima ancora che come una semplice squadra. Sono davvero molto felice di essere qui”.

Ambiente e tante compagne nuove, come ti stai trovando nel gruppo?.

“E’ un ambiente bellissimo, mi trovo molto bene con tutte le ragazze del gruppo. Ridiamo e scherziamo insieme, c’è una bella atmosfera, c’è stata subito una grande sintonia, mi sto affezionando un sacco a loro”.

Amore per il basket che coltivi sin da piccola, chi sono i tuoi punti di riferimento cestistici sia in campo femminile che maschile?.

“In campo femminile sicuramente Chicca Macchi, adoro il suo stile ed i suoi movimenti in campo, praticamente sempre perfetti. In quello maschile ho grande stima per Stefano Mancinelli, giocatore di grande talento ma soprattutto persona speciale che ho avuto modo di apprezzare molto quando è stato davvero vicino ad una ragazza che conosco afflitta da un grave malattia”.

Fuori dal parquet quali invece le tue grandi passioni.

“Oltre al basket sicuramente adoro il calcetto, ci gioco appena posso con i miei amici (possiamo confermarne il talento visto il controllo di palla ed il tiro poderoso n.d.r.). Mi piace molto cucinare, soprattutto dolci che sono la mia specialità (pare siano leggendarie le crostate n.d.r). Amo molto i bambini ed infatti in questo periodo mi prendo cura, al mattino, di una meravigliosa bimba di 5 anni”.

In tutto questo non dimentichi i tatuaggi?

“Assolutamente no, vado pazza per i tatuaggi, mi ci ricoprirei tutta. Il mio preferito è quello che ho sulla schiena. Rappresenta una palla da basket con attorno le iniziali dei nomi delle persone della mia famiglia”.

Il sogno nel cassetto di Giulia?

“Facile – sorride concludendo “Maffe”-,  aprire una pasticceria tutta mia”

 Ufficio Stampa Sanga Milano 

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