Il primo acquisto della Virtus Padova Broetto è Enrico Crosato

Nato nel 1985, alto 194 centimetri, è un ala che pur non abbondando di centimetri ha grandi attitudini di rimbalzista. Anche quest’anno nonostante la seconda stagione di serie C con il Bassano abbia avuto tanti alti e bassi, ha chiuso al secondo posto nella classifica complessiva del girone catturandone una media di 12 a partita, alle spalle di Basei (12.9) e al pari di Raminelli. Si tratta di un vero combattente e di un giocatore oltremodo positivo, a testimoniarlo il quarto posto nella classifica della media di valutazione, dove con 19 punti è stato preceduto solo da Lorenzetto (20.1), Basei (21.1) e Tracchi (25.1). Vera roccia in difesa è anche un buon attaccante e quest’anno ha chiuso la stagione con una media di 14.7 punti a partita come 13° marcatore del girone.

Nella sua squadra, pur saltando 5 partite per un infortunio ad un dito della mano, è risultato il giocatore più pericoloso segnando 279 punti, precedendo Gallea (247), e il più impiegato con una media di 33 minuti a partita. Ha tirato da 2 con un ottimo 52%, da 3 con il 29% e i liberi con il 60%.

Con Lazzaro e Sabbadin andrà a formare un terzetto atipico sotto canestro, nei pensieri dei tecnici una vera e propria fossa dei leoni.

Crosato e’ già stato virtussino, venne tesserato nel 2008 dal d.s. Papa, era reduce da un grave infortunio patito nel corso del campionato di C2 giocato nella squadra di casa, il Thiene. Alla Virtus si rigenerò chiudendo il campionato come miglior giocatore del girone tanto che l’anno seguente coach Rugo lo portò a Marostica in serie B dove gli allenatori lo premiarono come giocatore sorpresa della categoria. A quella stagione ne hanno fatto seguito altre 6 di serie B, quindi nel 2013 la decisione di restare a Bassano nonostante l’autoretrocessione della società in serie C.

Enrico non sta nella pelle, vuole tornare in campo al più presto.

Proprio oggi dicevo a mio padre che la Virtus mi ha già rilanciato una volta e quest’anno dopo un campionato che mi ha dato poche soddisfazioni voglio rifarmi, non vedo l’ora di cominciare. Gioco da tanto ma in realtà ho 30 anni, non sono di certo un vecchio, sto molto bene e voglio tornare a divertirmi, nutro grandi aspettative personali.

Con la Virtus hai giocato un solo anno ma non sei stato dimenticato.

Con Papa e Caiolo ci siamo sentiti praticamente ogni anno, ho grandissima stima del presidente Bernardi. In questa occasione tutto è stato più facile, io volevo tornare in serie B e riscattare la stagione di Bassano dove si è chiuso un ciclo. La Virtus mi ha cercato subito, pochi giorni dopo la magnifica promozione mi è suonato il telefono, ho percepito un grandissimo entusiasmo, c’è un ambiente carico come pochi: non potevo dire un’altra volta di no!

Per le neopromosse dalla C il passaggio di categoria è risultato spesso traumatico (quest’anno sia Arzignano che Jadran sono tornate subito in C).

La serie B è un campionato difficile ma la Virtus che ho incontrato nella gara di ritorno mi ha impressionato, viaggiava come un treno. Un tempo… e non c’è stata più partita. Nel girone di ritorno i ragazzi hanno cambiato marcia e non ce n’è stata più per nessuno, degli aerei. Condivido a pieno la decisione di confermare il gruppo, spero di poter dare il mio contributo perché dovremo far fronte ad avversari forti ma se sarà confermata la composizione del girone (in prima ipotesi e’ stata esclusa la Lombardia e si andrebbe in Friuli, Veneto, Emilia Romagna e Toscana) sono convinto che ci divertiremo alla grande e ce la giocheremo con tutti!

Bentornato Enrico!

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