Il punto sulle italiane

IL PUNTO SULLE ITALIANE

Carmine Lione

Agli archivi la prima giornata di Coppe Europee per le squadre italiane impegnate nelle due massime competizioni continentali. Bilancio totale, dunque, di tre sconfitte e due vittorie per le cinque rappresentanti del basket nostrano. Una prima giornata negativa soprattutto in ottica Eurolega, considerando che la sconfitta di Sassari in Russia come quella di Milano in terra turca lasciano entrambe l’amaro in bocca. I timori della vigilia circa la consistenza delle avversarie, rispettivamente Novgorod per il Banco e Fenerbache per l’EA7, dopo tutto non erano poi cosi fondati. I sardi lasciano per strada due punti preziosissimi che avrebbero potuto far propri senza troppi problemi, visto il livello non esattamente altissimo di un avversario con tanti punti deboli, un roster non di certo superiore a quello allestito dal presidente Sardara e alla premiere d’Eurolega proprio come per Sassari. Milano, d’altro canto, pur contro un solido ed affermato avversario, non ha sfigurato affatto nel corso dei quaranta minuti. Al contrario, i ragazzi di coach Banchi, spesso avanti nel punteggio, avrebbero meritato qualcosa in più nel concitato finale punto a punto di Istanbul. Due sconfitte di misura, dunque, che se da un lato lasciano molti rimpianti dall’altro non devono mancare di sottolineare le ottime sensazioni che conseguono dalla prova di ambedue le compagini. Nella gara delle 18 a Novgorod succede praticamente di tutto. Sassari parte forte, va avanti in doppia cifra, poi nel secondo quarto comincia a rallentare. I russi ne approfittano, guidati dall’ex Siena Rochestie, ma è la zona 1-3-1 a creare grossi grattacapi ai ragazzi di Meo Sacchetti. Il finale è al cardiopalma. Novgorod perde palla sulla rimessa, Dyson ha il pallone del pareggio, ma ancora una volta i russi difendono forte e portano a casa i primi due punti della campagna europea. Finisce 88-86.

Ad Istanbul, Milano prova a fare la voce grossa, ma il Fenerbache risponde colpo su colpo e grazie alle giocate di uno scatenato Goudelock trova il vantaggio. I milanesi, pian piano, però, rientrano grazie al cambio di energia dalla panchina di Nicolò Melli, autentico cecchino dai 6,75 grazie agli assist al bacio di Ragland. Si continua a  giocare sul filo dell’equilibrio. Samuels è un rebus per la difesa turca, parimenti Hickman e Vasely controbattono. Il finale è duro sotto tutti i punti di vista, ma il Fenerbache ne ha di più. Ancora Goudelock punisce dalla distanza gli ospiti, Gentile forza in penetrazione e di fatto il match si chiude. A spuntarla sono i turchi. 

Due vittorie e tre sconfitte è il bilancio della prima settimana di Eurocup. Sugli scudi la Virtus Roma di coach Dalmonte. I capitolini espugnano in maniera sontuosa il parquet di Charleroi, grazie ad una prova incredibile nell’arco di tutti e quaranta i minuti. Roma gioca alla grande in attacco ed in difesa, grazie ad una costruzione accurata da parte di Stipcevic. Triche, poi, è il valore aggiunto della squadra, giocatore incredibile  in grado di trovare soluzioni e creare gioco in uno contro uno. Segnali di crescita evidente anche da Morgan, chiamato a non far rimpiangere Mbakwe. Il lungo americano è sempre più inserito negli automatismi di Roma e la prova in terra belga lo dimostra. Molto bene anche l’ex Pistoia Gibson, mattatore dalla lunga distanza ed autore di 16 punti. Finale 59-88 per Roma. 

Grande impresa della Grissin Bon Reggio Emilia che alla prima in Eurocup, nonostante le importanti assenze, si toglie lo sfizio di superare niente meno che i tedeschi del Bamberg. Partita da ricordare per i due giovanissimi italiani, Federico Mussini ed Amedeo Della Valle, autentici protagonisti della serata. 12 punti e tanti, tantissimi applausi per il giovane play scuola Reggiana, autore di una prestazione davvero meravigliosa. Tanta leadership, autorità e talento. Doti che appartengono senza alcun dubbio anche all’ex-Ohio State Della Valle, alla prima grande partita in maglia Grissin Bon. Per l’esterno reduce anche dall’avventura in Nazionale, 12 punti, di quelli che contano e prestazione significativa anche in difesa. Il finale dice 70-67 per Reggio Emilia. 

Sconfitta senza appello, invece, per Cantù che deve arrendersi a Gran Canaria 101-81. Segnali negativi per i brianzoli che soffrono per tutta la partita l’atletismo e la freschezza degli spagnoli. Dopo la brutta prova in campionato nel derby con Varese, la FoxTown ha dimostrato ancora una volta molte difficoltà nell’approccio alla gara ed in generale una condizione non certo ottimale soprattutto da parte dei lunghi, ad esempio Williams, ancora oggetto non meglio identificato nelle prime uscite in maglia Cantù. L’auspicio è che coach Sacripanti possa trovare quanto prima una soluzione affinchè queste prime due prestazioni negative restino soltanto un mero ricordo.

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