Il recupero del diciottesimo turno del campionato di Serie B è di Cassino: 78-67 il finale

E’ costretta ad incassare il quarto ko stagionale la Virtus Arechi Salerno in occasione del recupero del diciottesimo turno del campionato di Serie B Old Wild West. I ragazzi cari al patron Nello Renzullo cedono il passo – col punteggio finale di 78-67 – al cospetto della Virtus Cassino, rimanendo così a quattro lunghezze di ritardo dalla capolista Palestrina.

Prestazione dai tre volti per Salerno, incapace nel primo tempo di esprimere la propria pallacanestro contro una Cassino padrona del campo, protagonista di una insperata “remuntada” alla ripresa delle ostilità e – proprio sul più bello – scioltasi come neve al sole con i padroni di casa autorizzati ad esultare per il terzo successo consecutivo in stagione.

La partita

Coach Benedetto lancia in quintetto la coppia di lunghi composta da Tortù Visnjic, con quest’ultimo primo mattatore grazie ad una bomba dai 6.75. Sembra un inizio incoraggiante, ma si tratta di un incubo vero e proprio: Cassino aggredisce la partita con determinazione e cattiveria, elementi che mancano ad una Salerno troppo pigra tanto in fase offensiva quanto difensiva.

I rossoblù bucano con continuità la retina avversaria, caricando fin da subito di falli i viaggianti costretti a rotazioni complicate che tolgono ulteriori riferimenti tecnico-tattici in mezzo al campo. Cassino realizza 10 punti in rapida successione che valgono la prima doppia cifra di serata, a propiziarla ci pensano uno scatenato Gaetano (MVP di serata), ben coadiuvato dalla leadership e dall’esperienza di Grilli e Svoboda, bravi ad alternarsi nei rispettivi spot. Salerno pare in balia degli eventi, il capitano Diomede le prova tutte per entrare in partita ma i primi dieci minuti sono tutti di Cassino (23-11).

Le cose vanno persino peggio nei secondi dieci effettivi: il pubblico di casa entra in partita come non mai, Salerno perde una quantità industriale di palloni continuando a litigare con le percentuali dall’arco. La buona notizia sono i tre falli commessi da Bryan (che di lì a poco diverranno quattro) ma la risposta blaugrana tarda ad arrivare. All’intervallo lungo comanda Cassino (43-26), un distacco reso ancor più esplicabile da due cifre: la differenza in termini di valutazione tra le due squadre (57-12 a vantaggio dei padroni di casa) e il ricorso alle conclusioni a cronometro fermo (24-10 ancora in favore di Cassino).

Sembra difficile se non impossibile ipotizzare un match destinato a riaprirsi, eppure Salerno dimostra con i fatti di essere squadra dura a morire: il terzo quarto è un monologo ospite con l’aggressività in fase di non-possesso a farla da padrone e la capacità finalmente dichiarata di correre il campo trovando la conclusione nei primi secondi dell’azione. Cassino subisce il colpo, Salerno si affida ad un monumentale Tortù da 28 punti e 12 rimbalzi, si riporta sotto persino di due lunghezze al venticinquesimo complice una tripla di Czumbel, ma sul più bello si scioglie come neve al sole.

La situazione falli non aiuta: lo staff tecnico blaugrana deve fare a meno anzitempo di Visnjic, con Ciribeni che – causa qualche protesta di troppo – si ritrova fuori dalla partita e reo di un tecnico che sposta di nuovo l’inerzia della gara. Il resto lo fa una percentuale al tiro dai 6.75 che per Salerno continua ad essere mortificante nonostante l’ottima selezione di tiri, dall’altro lato Cassino non perdona e da squadra vera risponde con intelligenza ed efficacia trovando un break di 5-0 cortesia dei centri di Callara e Grilli. Al trentesimo è 54-47.

Gli ultimi dieci minuti per Salerno sono una sorta di disperato appello cui la compagine blaugrana non risponde come dovrebbe: ancora tanti errori al tiro e poca aggressività sui soliti Svoboda e Gaetano, bravi a riportare Cassino a +10 (64-54 al 34′). Salerno perde la testa, Leggio va fuori per raggiunto limite di falli e – ancora per proteste questa volta dello stesso lungo salentino – arriva un ulteriore tecnico che chiude di fatto i giochi.

Il finale è un tripudio per i padroni di casa che – dopo essersi presi lo scalpo di Matera e aver superato la Stella Azzurra – firmano l’impresa anche con la seconda forza del campionato. Finisce 78-67, per Salerno è il quarto ko stagionale, ancora lontano dal pubblico amico.

Boxscore

VIRTUS CASSINO – VIRTUS ARECHI SALERNO 78-67 (23-11 ; 20-15 ; 11-21 ; 24-20)

VIRTUS CASSINO: Bryan 2, Svoboda 13, Grilli 13, Fioravanti 5, Puccioni ne, Cecchetti 10, Lasagni ne, Gaetano 18, Callara 13, Lauria 4. Coach: Fantozzi.

VIRTUS ARECHI SALERNO: Diomede 7, Visnjic 7, Ciribeni 5, Leggio 5, Seye 2, Tortù 28, Cantone 6, Potì ne, Czumbel 7, Corvo 0, Naddeo ne. Coach: Benedetto.

Arbitri della gara: Eugenio Roberti, Leonardo Marcelli (Roma)

 

Carmine Lione

Responsabile Area Comunicazione Virtus Arechi Salerno

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Martino Ruggiero Nato a Taranto, trasferito a Roma tre anni fa per inseguire il mio sogno e per studiare Giurisprudenza, 21 anni. Seguo qualsiasi sport da quando sono nato. Per la pallacanestro ho fatto il giocatore, l'allenatore e il telecronista ma i tasti più consumati del mio telecomando sono quelli che mi portano al calcio. Amante delle storie sportive, da raccontare, da leggere e da ascoltare. Appassionato di viaggi, non conosco un stato d'animo diverso dall'ottimismo.