IL RITORNO DI ROBERTO RUSSO ALLA SACES MAPEI GIVOVA

La Saces Mapei Givova, dopo aver ringraziato Aldo Chiari per la professionalità ed il lavoro svolto nel corso della stagione 2015-2016, comunica di aver affidato a Roberto Russo il ruolo di preparatore atletico per il prossimo campionato. Abbiamo chiesto proprio a Roberto di riassumerci la sua carriera. Un percorso professionale sempre imperniato sulla pallacanestro: ‘Si, in effetti nel 2010, dopo aver frequentato il corso per preparatori fisici della FIP, ho ricevuto la nomina di PFT (Preparatore Fisico Territoriale) della Campania: questa è stata una tappa fondamentale per la mia carriera perché mi ha consentito di confrontarmi continuamente con colleghi di tutta Italia sotto le direttive di Francesco Cuzzolin (Resp. della Preparazione Fisica per le squadre nazionali e per il CNA) e mi ha aiutato a crescere professionalmente ed umanamente. Nell’ annata successiva (2011-2012) sono stato a Casapulla, dove ho lavorato con le squadre del settore giovanile mantenendo l’ incarico federale.Nel Giugno 2012 arriva la chiamata della Dike, allora in A2: prima chiamata importante per me che accetto senza pensarci due volte! Annata molto intensa dove siamo usciti in semifinale playoff contro La Spezia, disputando un gran campionato. Solo un anno e vado via decidendo di accettare la proposta del Latina Basket, società maschile che militava in B ma che aveva l’obiettivo di vincere il campionato. Annata molto importante, fuori dalla mia regione (avevo intanto lasciato l’incarico federale proprio per questo), che mi mette alla prova umanamente e professionalmente: vinciamo la coppa Italia, raggiungiamo le final-four dove perdiamo ma veniamo ripescati in A2 comunque. Decido quindi di restare a Latina anche per la stagione 2014-15 per disputare L’A2 silver con l’ obiettivo salvezza che abbiamo raggiunto con un paio di giornate di anticipo. L’estate scorsa arriva la chiamata della JuveCaserta, chiamata che non potevo non accettare: tanta esperienza acquisita, sicuramente un’altra tappa importante per la mia carriera. Durante questi anni ho continuato a collaborare con il Settore Squadre Nazionali partecipando ad alcuni raduni delle nazionali giovanili e, con il CNA, coprendo il ruolo di docente ai corsi di formazione per allenatori e per preparatori fisici: questo è per me un ruolo importantissimo perché mi mette a confronto con tanti professionisti arricchendo ancor di più le mie conoscenze!’
Ora rientri alla Dike anche se troverai uno staff totalmente diverso rispetto alla precedente esperienza. Cosa ti ha convinto a tornare a Napoli e cosa ti aspetti da questa avventura? ‘Intanto ammetto di essere carico a mille! In questi anni ho continuato a seguire la Dike, seppur da lontano: ho sempre sostenuto che fosse una società che voleva crescere facendo le cose per bene e un giorno mi sarebbe piaciuto ritornare. Il mio obiettivo è quello di mettere a disposizione di squadra, staff, società e settore giovanile tutte le mie competenze per arrivare il più lontano ed il più in alto possibile. Troverò uno staff a me nuovo, nessuna delle giocatrici che avevo allenato 4 anni fa e questo è ancor più stimolante per me: nuove persone vogliono dire nuove idee, nuovi spunti e nuovi obiettivi da raggiungere, ovvero l’essenza del mio lavoro! Fortunatamente, in questi anni, ho seguito alcune giocatrici come consulente privato e quindi ho mantenuto sempre un piede dentro la pallacanestro femminile: sicuramente ci sono delle diversità fisiologiche di cui bisogna tener conto ma le donne vanno allenate tanto quanto gli uomini.’ C’è qualche ricordo a cui sei particolarmente legato in riferimento al tuo trascorso Dike? ‘Un aneddoto che ricordo volentieri è il derby che vincemmo a Battipaglia: era inverno, il palazzetto era gelido e pieno fino all’ ultimo posto…ricordo le facce delle ragazze appena misero piede in campo, infreddolite e spaventate; eppure l’abbiamo portata a casa uscendo tra gli applausi di tutto il pubblico delle nostre cugine che si mostrò molto sportivo.’

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