Il settore giovanile al centro del progetto Dueesse Martina

Andrea Pettenuzzo, assistant coach (in coppia con Gianpaolo Ambrico, ndr) di Aldo Russo nell’ultima stagione della Valle D’itria Basket Martina, è stato anche alla guida di quell’under 17 protagonista di un ottimo e sorprendente campionato, culminato nelle Final Eight regionali e concluso con la sconfitta dei giovani blu-arancio in semifinale. Un risultato prestigioso, rivelatosi la cartina di tornasole di un intero progetto che ha visto il rilancio del settore giovanile martinese, grazie soprattutto alla fondamentale collaborazione con la Pallacanestro Crispiano per le categorie under 17 e 19, e che ha costituito un ponte di raccordo con la prima squadra.

Il bilancio stagionale dell’under 17 non può che essere estremamente positivo sotto diversi punti di vista, – sottolinea egregiamente il coach crispianese – a dimostrazione concreta di come le collaborazioni e le sinergie con le realtà circostanti non possono che portare a risultati di spessore e fornire spunti interessanti per la crescita futura, anche nell’ottica di creare un bacino ‘indigeno’ a cui attingere per le nuove prime squadre. Guardando in questa direzione si è deciso di integrare la linea tecnica della prima squadra negli allenamenti e, più in generale, nell’idea di gioco. Anche perché alcuni ragazzi sono entrati in pianta stabile nel gruppo senior ed altri, a rotazione, vi si sono affacciati. Si è creato, inoltre, un ottimo feeling tra i ragazzi, a dimostrazione che i ‘campanilismi’ sono facilmente superabili. In ultimo, nonostante la squadra fosse composta da 5 giocatori nati nel 1998 e da 5 nel 1999, i risultati conseguiti sul campo sono stati più che lusinghieri”.

Parole, quelle di Pettenuzzo, a testimonianza di un percorso netto che sin dalla prima fase, utile a determinare la divisione successiva del campionato in Gold e Silver, ha visto i ragazzi dell’under 17 piazzarsi al primo posto, da imbattuti, con la miglior difesa e il secondo miglior attacco. Successivamente la fase Gold, terminata sempre al primo posto (e con la miglior difesa dei quattro gironi, ndr), ha regalato al Martina la qualificazione alle Final Eight di Barletta (disputatesi il 13-14-15 Maggio scorso, ndr), dove nei quarti di finale è stata affrontata la Pol. Bk. Bitritto, superata con il punteggio di 68-53. In semifinale è stato fatale il match con la Ginnastica Angiulli Bari (vincitrice del titolo regionale), in cui i giovani blu-arancio hanno ceduto solo nei minuti finali sul punteggio di 42-47. Una sconfitta che però non cancella quanto di buono fatto, anche se per coach Pettenuzzo “l’emozione e l’inesperienza della maggior parte dei miei ragazzi, ha giocato un brutto scherzo, immobilizzandoli praticamente per i primi due quarti e costringendoli ad una faticosa rincorsa purtroppo non riuscita completamente. Si sono però avute conferme sul valore della squadra, sui margini di crescita possibili e su alcune interessanti individualità. Un ottimo stimolo per il futuro, che segna la strada da perseguire e su cui investire in maniera convinta”.

Dal settore giovanile alla prima squadra il passo è breve e le similitudini molteplici: “è inutile ripetere come l’A.S. 2014/15 della prima squadra sia stata decisamente positiva ed entusiasmante. Lo è stata per il risultato finale raggiunto (6° posto in coabitazione con Maddaloni e Monteroni, ndr), culminato con la conquista dei playoff disputati con Agropoli. Ma anche dal punto di vista tecnico, in quanto la crescita delle individualità e del gruppo è stata costante e ininterrotta. La sfida iniziale, coincisa con una decisa inversione di tendenza rispetto agli ultimi anni, era quella di partire da un gruppo molto giovane e, attraverso il costante lavoro e applicazione, creare un insieme compatto che sposasse e applicasse in maniera convinta alcune linee guida tecniche ben definite: intensità, velocità, imprevedibilità ma anche ordine, disciplina e spirito di sacrificio. I risultati sono andati oltre le aspettative: il pubblico è stato immediatamente conquistato dallo spirito dei ragazzi e del suo allenatore, tornando ad affollare il Pala Wojtyla e riscoprendo una passione nella precedente stagione sopita. Ci sono state anche vittorie entusiasmanti e prestigiose contro squadre blasonate e molto ben attrezzate (vedi l’Agropoli in casa e il Palermo fuori, ndr). Si sono messe in evidenza alcune individualità, dando ulteriore lustro e credibilità ad un progetto che intende proprio far questo: partire dai giovani, puntare su di loro e farne dei protagonisti. Personalmente sono orgoglioso di aver fatto questa esperienza che, oltre ad avermi permesso di crescere dal punto di vista tecnico, mi ha arricchito enormemente dal punto di vista umano, dandomi ancora più stimoli per il futuro”. Un futuro ancora tutto da scrivere, in ottica 2015/16, ma che vede la DueEsse in grado di ripartire anche da un settore giovanile diventato nuovamente “grande” e “ricco” di gente motivata come Friuli, Caroli, Camassa, Angelini e Ragusa. Tutti pronti magari a percorrere le orme dei vari Lasorte, Fedele e Di Bello.

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