Il solito James non basta. L'Olimpia lotta ma cade a Madrid con il Real per 92-89

Che peccato per l’Olimpia. La formazione di coach Pianigiani prima domina, poi subisce il ritorno del Real, ma lotta fino alla fine, avendo anche l’occasione per portare la sfida all’overtime. Ma il risultato conclusivo premia la squadra di coach Laso, che s’impone 92-89. Inutile per l’Olimpia, adesso con un record di 14-13 (lo stesso di Baskonia, Olympiakos e Panathinaikos), un’altra grande prestazione di Mike James (35+8 rimbalzi). Passiamo alla partita.

L’avvio dell’Olimpia è fantastico in attacco e, anche se Anthony Randolph è una spina nel fianco della difesa, Milano va sul 13-20 (4’39” alla prima pausa). Dopo il time-out, il Real reagisce in particolare con Llull, ma lo show di Mike James obbliga coach Laso a rimescolare le carte in difesa, puntando sullo specialista Jeffery Taylor. Ma serve a poco, dato che il nativo di Portland continua a fare il bello ed il cattivo tempo. Nunnally mette l’ultimo canestro del quarto e l’Olimpia è avanti 33-19.

In avvio di secondo quarto, il vantaggio raggiunge il +18 in due occasioni, la seconda su una tripla di Nedovic (22-40 dopo 1’09” di gioco). Il Real Madrid si affida alla vecchia guardia, Rudy Fernandez e Gustavo Ayon; un primo passaggio a vuoto in attacco alimenta la rimonta dei padroni di casa, con coach Pianigiani che, sul 29-40, ferma la partita. Milano sembra uscire bene, ma una serie di falli fischiati agli ospiti innervosisce la sfida; Nedovic, ad esempio, prende un tecnico dopo un fallo in attacco contestato, e il Real ne approfitta con un break di 8-0, costringendo Pianigiani ad un altro time-out (42-49 a 3’14” dalla pausa lunga). I madrileni provano ad avvicinarsi ancora ma, alla fine del primo tempo, l’Olimpia comanda 50-56.

Nella ripresa, la pressione difensiva del Real si alza ulteriormente e costringerà l’Olimpia a metterne 33 in 20′. Gli ospiti provano a resistere alla rimonta dei Blancos, la quale però si concretizza con la bomba di Taylor dall’angolo per il 62-60 (5’56” a fine terzo periodo). Tarczewski risponde con un gioco da tre punti, ma Randolph e Llull, dominatore del periodo, rimettono decisamente avanti il Real (73-65 con 1’53” dall’ultimo intervallo). Nel momento di maggior difficoltà, Milano risponde dimostrando tutto il suo carattere e orgoglio. James (7 punti in fila) e Nunnally firmano un parziale di 10-1 che consente all’Olimpia di chiudere il terzo periodo avanti 74-75.

Arriviamo al quarto conclusivo. Thompkins rimette subito il punteggio a favore del Real; Nedovic prova a tener incollati i suoi, ma a metà quarto Rudy Fernandez firma il +6 spagnolo (86-80 a 5’08” dal termine). Nonostante in campo ci siano lo stesso Nedovic e Tarczewski con quattro falli sul groppone, Milano difende duro e con la bomba di James torna sul -2 (86-84 con 3’38” da giocare), spingendo Laso al time-out. Lo stop sembra far bene ai padroni di casa, che sembrano piazzare l’allungo decisivo (92-84 a 2’17” dalla sirena); ma i meneghini non ne vogliono sapere di alzare bandiera bianca.

Nunnally segna da tre, James attacca il ferro salendo più in alto di Tavares, per un 5-0 che obbliga Lasoad un nuovo time-out (92-89 ed 1’39” sul cronometro). Incredibilmente, però, la partita a livello di punteggio si ferma qui. Da un lato, Campazzo e Llull (per tre volte) falliscono il canestro per chiudere i conti; dall’altro, sono Brooks, Nunnally e Nedovic a sbagliare la tripla che avrebbe potuto condurre il match all’overtime. Finisce così, dunque, 92-89 per il Real Madrid.

REAL MADRID – OLIMPIA MILANO 92-89

Parziali: 19-33; 50-56; 74-75; 92-89.

REAL MADRID: Causeur 2, Randolph 13, Fernandez 9, Campazzo 7, Reyes 4, Ayon 11 (10 rimbalzi), Carroll 7, Tavares 9, Llull 14, Deck 2, Thompkins 9, Taylor 5.

OLIMPIA MILANO: Della Valle, James 35, Micov 8, Tarczewski 7, Nedovic 16, Kuzminskas 7, Cinciarini, Nunnally 16, Burns, Brooks, Jerrells, Omic.

Commenta
(Visited 69 times, 1 visits today)

About The Author

Gianluca Zippo Nato a Formia il 13/01/1988. Laureato in Giurisprudenza presso la Federico II di Napoli, già collaboratore e redattore per Teladoiolamerica.net e Road2sport.com, il calcio, l’NBA e la F1 sono la mia malattia, ma il mondo dello sport mi affascina a 360°.