Il tiro di Cigliani nuovamente al servizio della Pallacanestro Vigarano

Pallacanestro Vigarano annuncia con piacere il ritorno al PalaVigarano di una protagonista del proprio recente passato, Irene Cigliani.

Nata a Trieste, il 15 febbraio 1992, può ricoprire i ruoli di tiratore nelle posizioni di due e tre, sfruttando il proprio grande talento nel tiro dalla media/lunga distanza. Per Cigliani un gradito ritorno, vista la presenza in maglia Vassalli 2G nell’annata 2013/14 dove ha raggiunto la promozione in Serie A1 e la finale di Coppa Italia A2 2014 a Napoli.

Dopo l’inizio di carriera a Trieste nella Ginnastica Triestina, viene acquistata da Bologna. Il club felsineo la gira però subito in prestito a Cervia, allora guidata da Lanfranco Giordani con cui ottiene una salvezza a fronte di un roster giovanissimo, ma di talento (Santarelli, Rulli, Nori, Ramò, Morsiani, Carangelo per esempio) dove conquista il Titolo Italiano U19 a Caltanissetta.

L’anno dopo lo sbarco sotto le due torri, guidata da Gigi Piatti, nella Meccanica Nova che arriva fino alla finale promozione (persa 2-1 proprio contro la Vassalli 2G), quindi successivamente nello spareggio con l’Azzurra Orvieto. Nel 2012 centra anche la Coppa Italia di A2 vinta al PalaDozza. Cigliani innescata da Zanoli e Nannucci firma oltre 60 canestri dall’arco con il 33% sfiorando la doppia cifra di media (9.7pt). L’anno successivo conquista i PlayOff, quindi l’arrivo al PalaVigarano.

L’ultima stagione è ancora a Bologna, pur con qualche fastidio muscolare che l’ha frenata soprattutto nel finale, va in doppia cifra in 11 gare (Season High 19pt) e porta a coach Lolli interessanti soluzioni di tiro sul perimetro.

Chiusa l’esperienza con il club bolognese, ecco ora il ritorno a Vigarano. Questa volta nella massima serie, categoria in cui Cigliani pur dotata di grande esperienza, anche con la maglia azzurra, si cala con grande umiltà e voglia. Sarà una nuova sfida da vincere tutti insieme.

Sul fronte personale Irene è a pochi esami dalla laurea in Scienze della Formazione.

Nelle ultime settimane ha lavorato forte in palestra e sala pesi, con un lavoro specifico sia di recupero che prevenzione, per farsi trovare all’appuntamento con la Serie A1, più che pronta.

La squadra intanto si avvia rapidamente verso la sua formazione definitiva, con la sola posizione della regista di riserva ancora in via di definizione; la società ha contatti ben avviati con diversi prospetti e a breve andrà a chiudere il roster nei primi giorni del mese corrente.

Avere Cigliani e Capoferri è garanzia di qualità sul perimetro, con due tra i migliori tiratori della A2 delle ultime stagioni, in grado di punire in qualunque momento eventuali raddoppi o una difesa a zona molto chiusa in area. Una risorsa in più per la panchina biancorossa. “Cercavamo un elemento che potesse garantirci punti in uscita dalla panchina” introduce coach Savini Ho parlato lungamente con Irene per spiegarle cosa ho in mente e cosa mi aspetto da lei. Ho trovato grande disponibilità sin dalle prime battute, una giocatrice più matura e dalle maggiori sicurezze rispetto al passato. A 23 anni, gli ho proposto di salire a bordo di questa avventura. Pur avendo diverse offerte anche da altre squadre e tantissimi club di A2, ha accettato di buon grado il progetto. Per un allenatore poter contare su qualità specifiche amplia le possibilità tattiche della propria squadra, e questo è solo un vantaggio. Abbiamo condiviso la necessità in estate di mettersi in riga fisicamente, con il recupero dagli infortuni ormai completato, è in corso tutt’ora un programma di potenziamento e prevenzione, soprattutto nella parte inferiore del corpo che non potrà che farle bene. Avere Alice Orsini è ovviamente una garanzia al riguardo, sono molto sereno. Come me, Irene non vede l’ora di iniziare, e questo è un ottimo segno da cui partire. Avrò a disposizione due dei migliori tiratori della A2 degli ultimi anni, avere fiuto per il canestro e grande precisione al tiro è una risorsa che potrà sempre tornare utile. Dovremo essere bravi a saperle innescare e sfruttare, nella massima serie la fisicità è molto alta, per questo la circolazione della palla sarà un aspetto importante, insieme ai tempi. Martina e Irene spero nel caso sapranno fare buon uso del vantaggio che questa circolazione potrà portare”.

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