Infortuni nel basket: i KO di Serie A, i traumi più assurdi della storia ed il setto nasale che non ti aspetti

Viaggio negli infortuni del basket dai più comuni ai più brutti ed una notizia inaspettata sul setto nasale

Infortuni nel basket: sei pronto a scoprire quelli più assurdi ed inimmaginabili?

Sai quali sono gli infortuni più comuni nel basket?
Hai mai visto un giocatore dell’NBA saltare le partite per colpa della Nintendo?
Sapevi che proprio in Italia nel 2018 c’è stato un orribile infortunio al setto nasale?

Seguici nel viaggio di questo articolo negli infortuni del basket più comuni ed assurdi della storia!

Infortuni nel basket: gli infortuni più comuni e frequenti

Sapevi che 1 infortunio nel basket su 4 è alla caviglia?

Gli infortuni più comuni e frequenti dei giocatori di basket riguardano sicuramente gli arti inferiori (ginocchia, caviglie, piedi…), in particolare le lesioni al legamento crociato anteriore e le distorsioni alla caviglia.

Proprio le distorsioni alla caviglia si stima rappresentino addirittura il 25% degli infortuni sia negli uomini che nelle donne: la causa è spesso un atterraggio effettuato male dopo una elevazione, o anche un atterraggio “fortunoso” sul piede del proprio avversario.
Rispetto agli infortuni più comuni, va inoltre fatta una distinzione essenziale rispetto alle tipologie di lesioni.

●     Le lesioni da “usura” sono quelle “fisiologiche” e derivano proprio dalla qualità e dalla quantità delle sollecitazioni a cui sono sottoposti i giocatori.
●     Le lesioni “traumatiche” sono quelle che avvengono a seguito di uno scontro fisico con altri giocatori o a seguito di movimenti scomposti o cadute durante il gioco o l’allenamento.

Un altro infortunio piuttosto comune è lo strappo muscolare che avviene di solito proprio per un movimento “brusco” che determina un lieve trauma per il muscolo con appunto il conseguente “strappo”.

Esistono 3 gradi di strappi muscolari con manifestazioni diverse:

  1. Gli strappi di primo grado interessano poche fibre muscolari e si manifestano generalmente 1 giorno dopo il movimento brusco..
  2. Gli strappi di secondo grado vengono percepiti immediatamente quasi come uno “schiocco” senza però una rottura complessiva del muscolo
  3. Gli strappi di terzo grado sono rotture complete con una tumefazione immediata e molto dolorosa

A completare il quadro degli infortuni più comuni ci sono altri eventi traumatici come la tendinite del bicipite ed alla cuffia dei rotatori (che interessa spalle e braccia), l’infiammazione del tendine d’Achille (per il carico pesante di lavoro di piedi e caviglie per mantenere l’equilibrio) ed anche traumi alle dita delle mani dovuti ad un contatto irregolare con la palla.

 

Infortuni nel basket: il setto nasale rotto che non ti aspetti in Italia

A completare il nostro fantastico viaggio negli infortuni del basket, c’è un setto nasale rotto in Italia non ci si aspetta.

La notizia non arriva né dalla Serie A né dalla Nazionale, ma da un contesto davvero inusuale.

Durante il campionato femminile Under 18 tra la Polisportiva Pasta e Conte Verde Rivoli una giocatrice ha colpito con un pugno al volto l’avversaria procurandole la frattura del setto nasale.

Un pugno anticipato da un tentativo di “sedare” un contatto nel corso del quarto periodo di gioco e che è stato sferrato proprio quando la situazione sembrava essersi calmata.

Un episodio spiacevole sia per la dinamica dei fatti, che per la giovane età delle atlete coinvolte.

Ma c’è un dato positivo: grazie agli interventi di rinoplastica ed alle maschere protettive, i tempi di recupero dall’infortunio a causa del setto nasale rotto sono molto più brevi rispetto a molti altri infortuni più frequenti nel basket.

Come fa notare il Dott. Francesco Paolo Curatoli, l’intervento di rinoplastica consente di recuperare da traumi e – se abbinato ad un intervento di settoplastica – di risolvere anche problemi respiratori per aumentare le performance sportive.

 

Infortuni nel basket: i KO di Serie A e i traumi più assurdi della storia

Sei pronto a scoprire infortuni nel basket più divertenti di un film comico?

A conferma dell’importanza della componente mentale oltre alla componente fisica, alcuni infortuni nel basket sono determinati da variabili che vanno ben oltre la semplice “usura del corpo”.

Quello che stai per leggere potrebbe sembrare dilettantistico… ma viene addirittura dalla Serie A mondiale del basket: ecco a te 3 dei più esilaranti infortuni dell’NBA che non ti aspetteresti mai da un professionista! 

  • Nel 1993, Charles Barkley dei Phoenix Suns corre ad abbracciare il compagno di squadra Kevin Johnson, game winner della partita.
    Quello che sembra un caloroso abbraccio, diventa una spalla slogata per Mr Johnson!
  • La schiacciata a canestro è un classico… ma anche il pugno non è da meno!

Si narra infatti che nel 1974 Kareem Abdul-Jabbar si sia beccato incidentalmente un dito nell’occhio dal suo coach Don Nelson.
Il risultato: uno scatto di rabbia con un pugno al supporto del canestro!
Com’è andata a finire? Circa 20 partite saltate ed una mano KO ingessata.

  • Menzione d’onore per Ben Simmons, una carriera nella media diventata paradossalmente epica per un suo assurdo infortunio.Nel 1990, all’esordio in NBA, Simmons saltò numerose partire per una tendinite al polso destro. Fin qui nulla di male, se non fosse che la causa non era legata al basket, ma alla sua smodata passione per Nintendo e Gameboy che avevano messo KO la sua mano!

 

Infortuni nel basket… e tu?

Bene!

Il nostro viaggio negli infortuni del basket più comuni ed assurdi finisce qui!

E tu… ti sei mai infortunato o hai mai assistito ad un infortunio esilarante?

Commenta questo articolo e raccontaci la tua storia!

 

 

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