Inizio d'anno vincente per OraSì Ravenna

OraSì Ravenna – De’ Longhi Treviso 81-66
(14-15, 39-35, 55-49)

Ravenna: Smith 16, Deloach 17, Malaventura 7, Casini 4, Cicognani 2, Rivali 7, Raschi 6, Manetti, Masciadri 22, Smorto, Seck, Salari ne. All.Martino
Treviso: Abbott 7, Moretti 2, De Zardo ne, Malbasa 1, Fabi 6, Busetto, Fantinelli 2, Powell 22, Rinaldi 9, Negri 10, Ancellotti 7. All. Pillastrini
Arbitri: Masi di Livorno, D’Amato di Roma, Solfanelli di Livorno.
Note: T2: Ra 17/29, Tv 19/40; T3: Ra 11/25, Tv 5/17; Tl: Ra 14/18, Tv 13/20.

Il 2016 dei canestri si apre nel modo migliore per OraSì Ravenna, che supera la De’ Longhi Treviso seconda in classifica al termine di una partita intensa ed emozionante, che ha divertito ed entusiasmato gli oltre duemila spettatori del Pala de Andrè, al record di presenze per la pallacanestro.
Di fronte ad una cornice degna della categoria superiore, con una nutrita presenza ospite, capitan Rivali e compagni hanno giocato la migliore partita della stagione, segnale evidente che il rodaggio di un gruppo e di una squadra rinnovati per il 75%, è prossimo al compimento. Contro una delle favorite alla promozione, l’OraSì ha condotto nel punteggio dall’inizio alla fine, allungando progressivamente nei due quarti centrali (sugli scudi Masciadri, top scorer a quota 22 punti con un superbo 6/6 da 3 punti), per poi volare in fuga nell’ultimo periodo, trascinata da sette punti di Malaventura e dai dieci di Deloach.
Lodi meritate anche per Smith, sostanzioso sotto i tabelloni con 16 punti, 9 rimbalzi e 3 stoppate, ma è tutta l’orchestra di coach Martino a meritare l’applauso del Pala de Andrè.

La cronaca: meglio Ravenna in avvio, trascinata dai canestri di Masciadri; Abbott riporta sotto la De’ Longhi nei minuti centrali, permettendo ai suoi di chiudere avanti 14-15 al 10’. L’equilibrio regna sovrano fino al 14’, quando una tripla di Rivali ed un break di Smith permettono ai giallorossi di toccare il 27-20 e poi il 34-25, parzialmente ripreso da Treviso per il 39-35 dell’intervallo lungo.
OraSì accelera nel terzo quarto, ma Powell risponde sempre presente, permettendo ai suoi di restare a contatto. Due falli tecnici fischiati a Ravenna – prima a Deloach e poi alla panchina – non vengono sfruttati a dovere dalla De’ Longhi (2/6 dalla lunetta), che chiude sotto di 6 lunghezze il terzo quarto (55-49) e presta il fianco all’affondo giallorosso.
L’assalto vincente passa dalle mani di Malaventura, che sigla sette punti consecutivi dopo cinque errori al tiro per il 62-53 del 34’. La partita s’innervosisce ed a farne le spese è Abbott, che spende un fallo su Deloach e poi si fa sanzionare un fallo tecnico: lo stesso Deloach trasforma i tre tiri liberi e segna da tre punti sul possesso seguente, lanciando l’OraSì sul 73-59 che a 3’ dalla fine apre la festa giallorossa, che coinvolge anche il giovane lungo Seck, alla prima passerella casalinga dopo avere debuttato lo scorso anno proprio a Treviso.

Queste le parole del coach di OraSì Ravenna, Antimo Martino: “Sono estremamente felice di avere ottenuto una vittoria del genere in un contesto come quello di oggi, per il quale va dato merito ai nostri tifosi, come a quelli di Treviso, per aver dato vita a uno spettacolo importante, bello, leale e sportivo, che credo le squadre abbiano onorato in campo. Dedichiamo la vittoria al presidente Vianello, che ci aveva chiesto una vittoria con Treviso, in un match che sentiva particolarmente, e che tutti noi volevamo vincere per chiudere alla grande il girone di andata.

Sono realmente soddisfatto per questo risultato, che è giunto al termine di una partita che la squadra ha gestito con personalità, superando quelle situazioni in cui non tutto è venuto facilmente. Ci sono stati momenti delicati, e in queste situazioni siamo stati bravi a restare sul pezzo, evitando quei problemi di discontinuità che abbiamo pagato a caro prezzo in passato. Fare partite di questo genere ci gratifica e ci permette di guardare con serenità al nostro obiettivo, che resta quello di giocare ogni partita fino alla fine per salvarsi il più velocemente possibile, e di farlo divertendosi e facendo divertire. Non dobbiamo dimenticare che in estate la squadra è stata stravolta e che sono cambiati il campo di gioco ed i vertici societari: la nostra crescita nel corso della stagione è oggettiva, ed arriva dopo un pre-campionato che abbiamo impostato volutamente faticoso ed un inizio di stagione fisiologicamente faticoso, in cui abbiamo perso partite che oggi, probabilmente, non perderemmo più. Durante questo percorso abbiamo fatto i conti con un infortunio lungo come quello di Rivali, che complice la febbre di Mantova ha perso sei partite su quindici: abbiamo inserito Casini e abbiamo fatto fronte alle situazioni nell’unico modo che conosciamo, con il silenzio ed il lavoro. Ciò non significa che, dopo questa vittoria, i nostri obiettivi debbano diventare gli stessi di Treviso, ma questo successo ci deve fare capire che abbiamo percorso un cammino importante e che la squadra lo sta facendo nel modo giusto. Oggi ci godiamo questa grande vittoria, per la quale rivolgo i meritati complimenti ai miei ragazzi.
Cicognani? Giacomo è e resta un nostro giocatore. Come ogni anno, al termine del girone di andata ci troveremo con la società e valuteremo se intervenire o meno nella finestra di mercato, non perché non siamo felici di qualcuno o di qualcosa, ma perché questo è il nostro modo di lavorare ed ogni scelta è legata al bene della squadra. Nel nostro ambiente bisogna essere abituati a leggere e a sentire le voci di mercato, ma oggi non mi pongo il problema di un giocatore che lavora in maniera seria e professionale e che fa parte di questa squadra. Oggi è giusto godersi la vittoria e non pensare a cose che in questo momento non rappresentano un problema”.

 

Queste le parole del coach di De’ Longhi Treviso, Stefano Pillastrini: “L’OraSì ha giocato una partita straordinaria e ha meritato di vincere, giocando con una lucidità incredibile. Noi abbiamo fatto un buon lavoro difensivo nel primo tempo, nel quale però abbiamo giocato meno bene in attacco. Ravenna è stata brava ad attaccarci fino al 24° secondo di ogni possesso offensivo, trovando spesso canestri dalla distanza, aspetto che ci ha impedito di correre in contropiede e di distenderci in velocità come facciamo spesso. Nonostante questo siamo stati sempre attaccati alla partita, subendo un break soltanto sul fallo tecnico fischiato ad Abbott, che ci è costato sei punti. Non è questo il problema, nel senso che dobbiamo crescere nelle situazioni di difficoltà: oggi, contro una Ravenna che ha preparato ogni singolo gioco e ci ha messi in difficoltà dal punto di vista tattico, non siamo stati bravi a trovare le contromisure adeguate. Il necessario cambio di assetto (passando da Corbett ad Abbott) non ha aiutato, ma il merito di Ravenna supera i nostri demeriti”.

 

Queste le parole dell’ala di OraSì Ravenna, Stefano Masciadri: “Volevamo vincere per dimostrare che in casa siamo in grado di imporre il nostro ritmo e di giocare al meglio delle nostre possibilità, soprattutto alla luce delle indicazioni che abbiamo ricevuto dalla partita contro Roseto. Abbiamo lavorato molto sulla transizione difensiva in settimana perché sapevamo che Treviso avrebbe potuto prendere vantaggi importanti in contropiede, e penso si sia visto in partita. Abbiamo gestito la gara al meglio, sprecando poche situazioni, e siamo doppiamente felici perché essere in grado di offrire una prestazione del genere contro Treviso è un segnale forte per noi e per il nostro campionato. Cosa è cambiato in casa? Forse l’idea di giocare contro un top team ci ha dato uno stimolo in più e oggi, come due settimane fa contro Roseto, non abbiamo commesso errori che altre volte abbiamo commesso. Siamo migliorati e ci dobbiamo godere vittorie del genere, che sono meritate e fanno parlare di noi nel modo giusto”.
Queste le parole del capitano di De’ Longhi Treviso, Agustin Fabi: “Ravenna ha tirato molto bene dall’arco, sfruttando le grandi doti dei suoi tiratori. Avremmo dovuto impedire che prendessero ritmo, ma non ne siamo stati capaci e abbiamo subito il loro gioco. Abbiamo sbagliato molte cose e siamo stati sistematicamente puniti, senza mai riuscire a trovare le nostre transizioni. Siamo stati troppo prevedibili in attacco e non è semplice vincere in trasferta se il tuo avversario segna 80 punti. Ravenna è stata più intelligente di noi, ha sicuramente meritato”

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