Piombino: Intervista al nuovo arrivato Michele Giovanatto

Michele presentati ai tifosi piombinesi, raccontaci qualcosa di te, come persona e come giocatore di basket.
Perr prima cosa volevo ringraziare dirigenza presidente e allenatore per avermi dato questa possibilità, dopo 7 mesi orribili in quel di Napoli. Sono un marito e padre di 2 magnifiche bimbe di 3 anni e 5 mesi che dall´estremo nord, Spilimbergo, si è trasferito all´´estremo sud, Agrigento.
Per quanto riguarda il basket sono un 4 diciamo moderno quindi che gioca più lontano che vicino a canestro.
Mi piace molto vincere e credo che il lavoro in palestra sia fondamentale per farlo.
Sei qui da pochi giorni, quali sono le tue prime sensazioni sulla tua nuova squadra ? 
il primo impatto è stato ottimo, i ragazzi, tutto lo staff e la dirigenza mi hanno accolto nel migliore dei modi facendomi sentire subito a mio agio.
I ragazzi si vede subito che oltre ad essere compagni di squadra sono un gruppo di amici coeso e consapevole della loro forza.
Conoscevi già qualcuno dei tuoi nuovi compagni ?
i ragazzi li conoscevo per i loro trascorsi, ma personalmente non conoscevo nessuno, solo il ds Cecchetti per averci giocato insieme nel 2004/05 alla Maddalena.
Vieni da una squadra con molti terminali offensivi e questo ha un po’ limitato il tuo tabellino in termini di punti, arrivi invece in una Piombino che con la partenza di Genovese si aspetta da te anche un buon contributo offensivo, a livello mentale e motivazionale cosa prevale fra la maggior libertà di azione e la maggior responsabilità ad essa legata ? 
Vengo sicuramente da una squadra totalmente diversa, ma il mio approccio rimane sempre lo di stesso, mi ritengo un giocatore di sistema, quindi al servizio della squadra e con la mia esperienza credo di saper valutare bene quando serve magari fare un tiro in più piuttosto che un passaggio.
Detto questo, inserirmi in fretta negli schemi e nel sistema credo sia la cosa primaria.
Credo che nonostante la tua grande esperienza , quella a cui ti trovi di fronte questa volta sia per te una situazione nuova, arrivi a Piombino alla vigilia di quella che probabilmente si può definire la partita dell’anno, il derby contro Cecina, che già di per se stesso rappresenta per tifosi e squadra la gara più sentita, per di più vista la classifica, questa partita diviene importantissima, perché una vittoria consentirebbe al Basket Golfo di mettere una serissima ipoteca sul quarto posto, traguardo storico per i colori gialloblu e sogno inseguito per una stagione.
Con quale stato d’animo affronti questa partita e cosa pensi di poter dare alla tua nuova squadra in una partita così importante ?
Ll´importanza della partita si è capita subito appena arrivato.
Credo che un derby sia una partita sentita da tutti, anche da chi come me è arrivato solo 2 giorni fa e credo che il calore del pubblico darà quella carica in più a tutti per affrontare la partita con la giusta carica.
Per quanto mi riguarda cercherò sicuramente di dare la giusta intensità difensiva ed immediatamente di prendermi le mie responsabilità, senza però stravolgere un sistemato di gioco già consolidato.
Martedì sera alla cena con squadra , dirigenza e con i tifosi della Marea Gialloblu, ho avuto un ´anticipazione del clima che ci sarà domenica al palazzetto e davvero non vedo l´ora che arrivi la palla a due.

 

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