Intervista al presidente del Cus Jonico Taranto, Sergio Cosenza

“E’ il nostro modo di essere. E’ il nostro modo di interpretare lo sport pulito coniugandolo con il sociale. Noi del Cus Jonico lo sport lo pratichiamo così, da sempre. 

Il sociale è nel nostro dna: invogliare la gente ad aiutare associazioni e persone che si occupano di coloro che vivono situazioni disagiate.

Anche questa volta abbiamo voluto sposare questa bella iniziativa “Taranto per la vita” tra la nazionale cantanti e quella dei magistrati.

Una bella manifestazione organizzata dalla Conad che è uno dei nostri sponsor.

Stasera il PalaMazzola pullulava di gioia sportiva con tantissimi bambini del micro e minibasket, con i ragazzi del vivaio Virtus e con quelli della De Florio ed anche con i nostri della prima squadra che si sono fatti, felicemente, coinvolgere dai più piccoli cestisti e, poi, sugli spalti tanti genitori ed appassionati che osservavano e partecipavano soddisfatti al giocoso evento. 

Invitiamo tutti, genitori e figli, a celebrare insieme questa grande manifestazione di solidarietà.

Confidiamo che la nostra città sappia dare la risposta che ha sempre dato in questo senso. 

Lo sport per il sociale, promosso dalla Conad non poteva non trovare in noi una buona collaborazione ed è bello che le due maggiori espressioni sportive si siano messe insieme per una lodevole beneficenza, così come abbiamo fatto in altre occasioni.”

Sergio Cosenza, ineludibile presidente della gloriosa società Cus Jonico, ora targato Casaeuro, insieme ai suoi valenti collaboratori hanno voluto, anche in questa occasione, essere presenti in una significativa kermesse per il sociale, il cui ricavato andrà all’associazione ANT che, con tanta passione gratuita, s’impegna ad assistere i sofferenti di patologie oncologiche.

Presidente, sempre nel solco dello sport  interpretato in senso etico ed educativo, è stata una bella dimostrazione aver accolto in maniera signorile, la squadra del Palermo, prima, durante e dopo la partita vinta di misura (ahimè) dai siciliani, in un palaMazzola degno di un palcoscenico di serie A (magari), così com’è stato definito dai riconoscenti siciliani.

“Anche questo fa parte del nostro modo di essere nello sport e nel nostro basket in particolare.

Abbiamo voluto stilare un codice di comportamento valido per tutte le componenti societarie, dagli atleti di prima squadra a quelli delle giovanili ed a i dirigenti. Un codice che tutti, a cominciare da me, dobbiamo osservare e praticare. Vogliamo che esso sia sposato anche dai tifosi  affinchè l’evento sportivo ed agonistico sia, finalmente, un’occasione per stare bene e tranquilli tutti, nel rispetto di una disciplina di comportamento nei riguardi di arbitri ed avversari.

La lettera del presidente dell’Aquila Palermo, pubblicata anche nei giornali siciliani, che ci ringrazia per la civile accoglienza e ci indica come esempio da seguire, ci spinge a proseguire su questa strada che noi perseguiremo con tutti gli altri club.”

Sono esempi che, purtroppo, non sono frequenti nell’agone sportivo, come sappiamo. 

Sarebbe stata, quindi, l’occasione per la stampa ed i media per diffonderla molto di più, onde sottolinearne la bontà e dimostrare, urbi et orbi,che, se si vuole, si può fare educazione sportiva.

Evidentemente non tutti noi dell’informazione la pensiamo alla stessa maniera.

Venendo alle prime quattro partite di campionato, vinte le prime due che avevano suscitato tanto entusiasmo, poi sono seguite due sconfitte. Perdere non piace a nessuno.

“Questo si sta rivelando un campionato più livellato rispetto alla scorsa stagione, eccetto le prime tre della classe, Agropoli, Bisceglie e lo stesso Palermo, attrezzate per il salto di categoria.

Noi abbiamo tenuto in conto la giovane età media del nostro roster e la relativa inesperienza. Le ultime due gare, in casa con Palermo, persa di soli 5 punti e l’altra a Monteroni per soli 9 , sono la risultante del nostro standard attuale. Sono convinto, però, che proprio in virtù di questa freschezza giovanile, non potremo che crescere ed offrire ai nostri tifosi diverse soddisfazioni.

Il nostro coach, Nicola Leale, insieme ai suoi validi collaboratori si sta impegnando bene in quest’ottica a breve e lungo termine, coniugandola anche con gli under19, a mò di “cantera”.

Domenica prossima, 2 novembre, palla a due ore 18, sarà ancora una volta una gara difficile contro  l’Ambrosia Bisceglie, una del duo di testa della classifica, insieme all’Agropoli. Speriamo bene.

“Ovviamente il pronostico è da parte barese ma, come sempre accade, l’avversario forte alimenterà ancora di più la vena dei nostri giovani per ribaltarlo. I nostri non hanno nulla da perdere perchè ogni occasione è buona per imparare a stare bene sul parquet e rispondere per le rime (sportive), ai più forti avversari. Comunque l’importanza della partita e l’occasione di vedere un buon basket, così come si è visto in queste prime quattro, sono certo che richiamerà ancora più tifosi ad incitare i nostri ragazzi e noi li ringraziamo già da ora per la loro massiccia presenza. Desideriamo vedere sempre più gente, più famiglie, bambini e ragazzi nel nostro PalaMazzola a tifare in maniera calorosa ma civile ed educata. Deve essere un esempio per tutti.

Stiamo iniziando a lavorare anche nelle scuole per promuovere il buon marchio del basket. 

Inviteremo anche associazioni che si occupano di persone con handicap e disagio sociale.

Insomma vogliamo, fortissimamente vogliamo, che il PalaMazzola diventi il tempio della buona società e dell’aggregazione sociale e civile”.

Con questi lodevoli intenti, siamo sicuri che ci riusciremo, così com’è accaduto in passato ma ancora meglio. Taranto ha bisogno di buoni esempi e di buone occasioni per dimostrarlo.          

Buon basket a tutti.

Toni Cappuccio                  

 

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