Intervista esclusiva a Mauro Serpico, coach della Virtus Pozzuoli: "Obiettivo salvezza ma sogniamo i playoff"

Quando pensi al basket puteolano è praticamente impossibile affiancare tale realtà ad un volto diverso rispetto a quello di Mauro Serpico.

Il capo-allenatore della Virtus Basket Pozzuoli rappresenta nell’immaginario collettivo qualcosa in più della guida tecnica di un sodalizio che – al termine della scorsa stagione e dopo una cavalcata straordinaria conclusa con la promozione in Serie B nell’ultima, infinita gara dello spareggio contro Genova in quel di Ferentino – con lui e anche grazie a lui oggi si affaccia sul panorama del basket che conta.

E’ decisamente qualcosa in più di un allenatore Mauro Serpico, una sorta di istituzione per i giocatori che – negli anni – hanno avuto l’opportunità di far parte del suo spogliatoio. Il coach puteolano le emozioni vissute nell’ultima stagione in sella alla sua Virtus non ha alcuna intenzione di metterle da parte al punto da tatuarsi sulla pelle il ricordo di quei giorni passati che – in realtà – non passeranno mai.

Riconosciuto all’unisono da appassionati ed addetti ai lavori come allenatore scrupoloso, predisposto fino allo stremo alla cura del dettagli e appartenente alla vecchia scuola per cui “defense wins championships, offense sells tickets” (ovverosia, “la difesa vince i campionati, l’attacco vende i biglietti”) il coach di Pozzuoli, poco più di un mese fa, ha assaporato l’emozione più grande per un allenatore di pallacanestro, ovvero, ergersi a profeta in patria, cortesia di un gruppo di ragazzi capaci di buttare il cuore oltre l’ostacolo anche nei momenti più complessi di una stagione interminabile.

Non è un caso che coach Mauro Serpico, chiamato a definire il concetto di ” spirito di sacrificio” (ampiamente estendibile alla vita oltreché al parquet di basket che, da sempre, è metafora della medesima esistenza umana), non può far altro che menzionare una fase di gioco dell’ultima, decisiva partita dell’anno contro Genova, quella che ha sancito il tripudio finale del popolo puteolano: «Mario Innocente, 45 anni, dopo 30 minuti spesi sul parquet ed una stagione infinita ha mantenuto due scivolamenti sul loro miglior marcatore che hanno permesso ad Orefice di recuperare la palla. Questo è lo spirito di sacrificio».  Ipse dixit e non serve aggiungere altro.

O almeno non serve farlo a chi scrive, dal momento che l’head coach della Virtus Basket Pozzuoli – in esclusiva ai nostri microfoni – ha fatto il punto della situazione non solo sul passato recente ma anche e soprattutto sul futuro del club pronto ad affrontare l’affascinante sfida del campionato nazionale di Serie B Girone D.

Con lui abbiamo parlato dell’ufficialità relativa alla composizione del girone in cui Longobardi e soci si disimpegneranno nei mesi avvenire, di mercato in entrata ed uscita e delle aspettative in vista di una stagione che coach Serpico non vede l’ora di affrontare ancora una volta emozionando ed emozionandosi. Proprio come piace a lui.


L’intervista

– Coach, la prima domanda non può che essere relativa all’autentica impresa sportiva di cui la Virtus Basket Pozzuoli si è resa protagonista nella scorsa stagione. Una cavalcata incredibile e quasi interminabile conclusa con il tripudio finale di Ferentino e quel 78-74 ai danni di Genova che vi ha garantito la promozione in Serie B. Che ricordo hai di quegli istanti magici e quali emozioni provi quando ripensi a ciò che siete stati capaci di fare?

«Avrò rivisto la partita con Genova almeno altre dieci o forse quindici volte e le emozioni provate sono tuttora indescrivibili. Il nostro era un gruppo che veniva da cinque anni di Serie C nel corso dei quali avevamo vissuto un po’ di tutto. Le emozioni, ripeto, non possono essere spiegate perché da puteolano vincere un campionato con la squadra della propria città è davvero il massimo.

Poi c’è da sottolineare il modo in cui siamo riusciti ad uscire vincitori ovvero dopo anni di sacrifici immensi e lontani da casa, seppur con circa 300 puteolani al seguito. E’ stato davvero favoloso, non posso fare a meno di continuare a pensarci. Personalmente, si tratta della vittoria del mio primo campionato senior dal momento che avevo vinto già tre campionati ma tutti a livello giovanile e sempre con la Virtus Pozzuoli.

Questa vittoria, però, dà una gioia ed un’emozione ancor più incredibile. La nostra annata è stata molto importante se si considera che abbiamo chiuso la stagione con 32 vittorie e 7 sconfitte. Sono numeri da grande squadra, abbiamo fatto un’annata pazzesca nonostante in tanti non ci davano per favoriti. Tuttavia, con la volontà e lo spirito di sacrificio, abbiamo fatto ricredere tutti e coronato un autentico sogno»

La grande festa per la promozione della Virtus Pozzuoli in Serie B

 

– Ancora sul finale dello scorso anno: a fare la differenza è stata la compattezza di un gruppo che non ha mai mollato neppure nei momenti più complessi? Quanto ha influito la consapevolezza nei vostri mezzi e la solidità delle basi tecnico-tattiche che hai costruito in maniera certosina nel corso della stagione (si pensi, ad esempio, alla tenuta difensiva)?

«In generale, se non c’è un gruppo davvero forte e coeso la solo qualità tecnica non ti porta a raggiungere grandi risultati. Il gruppo fa sempre la differenza e, nel nostro caso come non mai, questa equazione è facilmente verificabile. Abbiamo lavorato tantissimo sull’amalgama e diversi giocatori – penso ad Orefice ed Errico – sono con me da ben sei anni, vale a dire dalla C2. Innocente, poi, è come se non fosse mai andato via perché è un puteolano più di me.

Loncarevic è qui da quattro anni, Longobardi e Caresta sono cresciuti con me nel minibasket e li abbiamo letteralmente “lanciati” in Serie C dove, tra l’altro, quest’anno si sono disimpegnati da protagonisti. Simeoli – a cui sono legato da una profonda amicizia – è entrato a far parte di un gruppo nel quale si è immediatamente sentito a suo agio. Insomma, la nostra forza è stato proprio il gruppo… ma soprattutto il cuore.

Infatti, devo confermare che nei momenti più ardui i miei ragazzi non hanno mai mollato un centimetro. A Ferentino come altrove abbiamo dimostrato di essere una squadra vera, capace di giocarcela anche con compagini di primissimo livello come, ad esempio, Corato con cui eravamo sotto di 16 ed abbiamo condotto una grande rimonta.

Inoltre, sia con Foligno che con Palermo siamo andati costantemente sotto in doppia cifra ma, nonostante questo, siamo tornati in partita e non ci siamo mai scoraggiati. Se non c’è un gruppo forte ed il cuore da leoni, queste sfide non le superi. Dal punto di vista tecnico-tattico, infine, quello su cui abbiamo lavorato nell’arco della stagione ci è servito tantissimo perché nei momenti caldi ancorarsi alle proprie certezze tende a voler dire riconoscere la propria identità. Ed anche questo è un aspetto di primaria importanza»

– Spostando le attenzioni sulla stagione che verrà nella giornata di ieri è arrivata l’ufficializzazione della composizione dei gironi del prossimo campionato di Serie B. Nella fattispecie, la Virtus Basket Pozzuoli prenderà parte al girone D in compagnia di altre quattro compagini campane, ovvero, Napoli, Caserta, Salerno e Battipaglia. Quali sono le tue aspettative e gli obiettivi della società in vista del prossimo campionato?

«Dal punto di vista personale si tratta di una dimensione nuova, fortunatamente al mio fianco c’è Paolo Pepe che ha già vissuto a certe latitudini sia come giocatore che come allenatore, il che mi tranquillizza. Ovviamente, dopo aver preso atto del girone che sarà sicuramente molto complesso e considerando quanto certe squadre quali Palestrina, Caserta e Salerno stiano investendo per ben figurare e raggiungere obiettivi importanti, dal canto nostro stiamo lavorando assiduamente in questa offseason perché abbiamo speso tanto per conquistare questa serie B e vogliamo conservarla a tutti i costi. Per cui, mi sento di dire che il nostro primo obiettivo deve essere quello di ottenere una salvezza tranquilla, da raggiungere – per l’appunto – quanto prima e senza troppi patemi.

Poi è ovvio che sarebbe fantastico accedere – da neopromossa – alla postseason e certamente faremo di tutto per provare a coronare anche questo sogno. Ogni cosa, tuttavia, a suo tempo. Per quanto ci riguarda sarà fondamentale approcciare bene alla nuova stagione, credo davvero che la prima parte del nostro campionato avrà un peso specifico rilevante sul proseguo dello stesso. In quanto neopromossa, infatti, non avremo sicuramente un calendario agevole, ragion per cui saremo chiamati a farci trovare prontissimi sin dalle prime battute» 

– Veniamo al mercato: la società si sta muovendo ottimamente nel corso di questa offseason garantendo la riconferma di elementi importanti del roster dello scorso anno (Longobardi, Caresta) e riuscendo ad accaparrarsi profili di indubbio spessore (Carrichiello e l’ultimo arrivato in ordine di tempo, Bini). Quali saranno i prossimi movimenti in entrata ed uscita e che tipo di squadra avete intenzione di costruire?

«Premessa: il nostro obiettivo è quello di creare un roster che sfrutti l’ossatura dello scorso anno. La società si sta muovendo alla grande e sono molto soddisfatto di quanto stiamo facendo sul mercato. Per quanto concerne i giocatori che continueranno a far parte della nostra squadra posso dire che i ragazzi del nostro vivaio rimarranno anche per la stagione ormai alle porte perché abbiamo intenzione di continuare a lavorare sulla loro crescita. Mi riferisco – tra gli altri – ai vari Conforto e Mehmedoviq.  Per quanto concerne i senior, abbiamo ufficializzato le riconferme di Longobardi e Caresta, due elementi cardine del nostro progetto che hanno affrontato tante battaglie con questi colori. Errico? La sua riconferma non è stata ancora ufficializzata ma posso anticipare che resterà anche lui con noi. Ne sono molto contento perché è il capitano nonché una bandiera della Virtus.

Per quanto concerne il mercato in entrata ci raggiunge Ernesto Carrichiello, ex Angri giocatore puteolano estremamente versatile che inseguivo ormai da due o tre anni.  Quanto a lui, posso dire che è motivatissimo non fosse altro perché torna a giocare a Pozzuoli dopo 16 anni. Questa è casa sua e lo aspettiamo a braccia aperte. Anche quest’anno ha fatto una stagione importante, io lo considero un giocatore di Serie B ed ogni volta che è sceso in C è stato protagonista assoluto. Sugli sviluppi della trattativa? Ribadisco, era super motivato, in cinque minuti abbiam trovato l’accordo. All’arrivo di Carrichiello si aggiunge poi quello di Matteo Bini ufficializzato nelle ultime ore. Anche del suo approdo in Virtus sono estremamente soddisfatto perché quest’anno ha vinto il campionato di B con Cassino pur non giocando tantissimi minuti ma garantendo tanta qualità allo staff tecnico e alla sua squadra. Lo ritengo un giocatore importante, si tratta di un classe 1994 che, mai come in questo momento della sua carriera, deve trovare continuità e minutaggio per poter dimostrare a tutti quanto vale.

Ho ricevuto diverse telefonate nelle ultime ore ed in tanti si sono complimentati per questa presa. Ho parlato con lui e col suo procuratore – che è un amico – ed in dieci minuti abbiamo chiuso la trattativa. Si tratta – anche in questo caso come per Carrichiello – di un ragazzo d’oro e molto motivato in vista dell’avventura che ci attende. Per quanto concerne i prossimi movimenti non posso fare nomi ma siamo alla fumata bianca per un terzo giocatore la cui ufficialità verrà annunciata – credo e spero – a breve. Infine, l’idea per le settimane che verranno è quella di provare a trattenere un altro senior. Penso – ad esempio – a Loncarevic che per le situazioni di gioco che intendiamo approfondire potrebbe tornarci estremamente utile in quanto parliamo di un lungo che ci garantirebbe una certa tranquillità anche alla luce delle operazioni che abbiamo finora concluso.

In alternativa, proveremo più avanti a prendere un pivot senior ed un under sufficientemente pronto che possa darci minuti di qualità in uscita dalla panchina. In questo senso, restiamo vigili sul mercato e qualora ci fosse l’opportunità di fare qualcosa ci faremo trovare senz’altro pronti. Devo dire che la squadra  così pensata e strutturata è perfetta per disputare questo campionato ed anche ben amalgamata con giovani di belle speranze, giocatori di esperienza e collanti che conoscono bene la realtà puteolana»

Ernesto Carrichiello, ex Angri, è uno dei volti nuovi della Virtus Pozzuoli che sta nascendo

– Per quanto concerne la posizione di Mario Innocente…?

«Un giocatore come Mario Innocente lo terrei con me fino a sessant’anni per quello che è in grado di dare sul parquet e non solo. Il presidente, tuttavia, ha intenzione di affidargli un ruolo dirigenziale magari come team-manager.  Ma queste ovviamente sono discussioni che avranno modo di affrontare con serenità i diretti interessati. Quello che posso dire – senza timore di smentita – è che il suo contributo in maglia Virtus Pozzuoli è stato letteralmente fondamentale»

– La sensazione è che il front-office stia costruendo una squadra ad immagine e somiglianza del proprio allenatore. A tal proposito, l’ultima ufficialità in ordine cronologico è quella di Matteo Bini, un giocatore che hai voluto fortemente con te per la prossima avventura in Serie B.  Come lo presenteresti ai supporters della Virtus Basket Pozzuoli?

«In primis, devo confermare questa sensazione e ringraziare la società che sta cercando di costruire una squadra in linea con la tipologia di pallacanestro che intendo interpretare. La mia idea di basket, a tal proposito, presuppone un alto tasso di intensità tanto in allenamento quanto in partita nonché una forte identità difensiva che possa consentirci di attaccare sfruttando i vantaggi che una fase difensiva degna di questo nome ti garantisce. Ne consegue che avere a disposizione giocatori duttili – quei giocatori che appunto la società mi sta mettendo a disposizione – è un grosso vantaggio.

Per quanto concerne Matteo [Bini] si tratta di un giocatore di 201 centimetri che quest’anno – da numero quattro – ha tirato con il 41% dai 6.75. Insomma, parliamo di un giocatore completo in grado di attaccare il close-out,  giocare uno contro uno ed andare spalle al canestro quando può sfruttare il mismatch. Si tratta di un giocatore che si incastra perfettamente nei meccanismi di squadra a cui stiamo lavorando e che si integrerebbe alla grande con Errico e con un numero cinque che – come dicevo – potrebbe ad esempio essere Loncarevic.

Infine, fattore di non poco conto, è un giocatore che quest’anno ha disputato partite importanti, ragion per cui non ha certamente paura di ricevere la palla quando scotta. Ho grande aspettative per quanto concerne ciò che potrà fare con i nostri colori. E’ un ragazzo d’oro e dimostrerà a tutti il suo valore»

– Ultima domanda relativa alla Serie B Girone D che verrà : quali sono, ad opinione di coach Mauro Serpico, le compagini meglio attrezzate per ben figurare nel corso della prossima stagione?

«In base a quanto ho avuto modo di leggere e captare dalle ufficialità già tali e da quelle che lo saranno a breve, devo dire che Caserta, Salerno e Palestrina stanno costruendo degli organici di primissimo livello. Palestrina ha preso un giocatore del calibro di Rizzitiello, Salerno con Tortu’, Maggio e le riconferme di elementi importanti del roster dello scorso anno è un’autentica corazzata, Caserta sta per definire un organico anch’esso di primissimo livello.

A queste tre compagini si aggiungono, poi, Valmontone, Palermo e Catania, pronte – a mio avviso – a recitare un ruolo da protagoniste nella stagione che verrà. I giochi ovviamente non sono ancora fatti e le cose possono cambiare ma – ad oggi – queste sono le mie sensazioni in merito a chi potrà puntare molto in alto.

Per quanto ci riguarda, ribadisco che proveremo a cullare il sogno playoff  consapevoli che l’obiettivo primario resta sempre e comunque quello di ottenere la salvezza quanto prima seppur – perché no – con un occhio rivolto sempre più verso l’alto che verso il basso»

 

 

 

 

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About The Author

Carmine Lione Carmine Lione è uno scrittore e giornalista freelance, laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Salerno. Attualmente iscritto al Corso di Laurea in “Lingue e Culture Straniere” presso l'Ateneo di cui sopra, ha collaborato con varie testate giornalistiche, tra cui zerottonove.it. Ha ricoperto l'incarico di Capo Addetto Stampa della società cestistica Polisportiva Battipagliese ed attualmente presta la sua voce per le telecronache del Basket Bellizzi in onda su LiraTv e del Salernum Baronissi per l'emittente SeiTv. Per quanto concerne la scrittura, nel corso della sua esperienza artistica, ha pubblicato due opere: “Tempi Moderni”, raccolta di racconti edita dalla casa editrice Gruppo Albatros Il Filo e “Luce al neon”, primo romanzo autopubblicato.