Interzona U19: il resoconto della terza giornata a Ponte S.Giovanni

Concentramento 3
Pallacanestro Recanati – Bassano Basket 90-85

Inevitabile che il clima di questa ultima sfida risenta del risultato della gara precendente: qualsiasi sia il risultato finale, nè Recanati nè Bassano posso più avere la possibilità di qualificarsi. Se infatti i veneti avessero la meglio, salirebbero a quota 4 insieme a Sam e Taranto, ma il quoziente canestri li penalizzerebbe comunque nella classifica avulsa, relegandoli al terzo posto.
Si gioca comuque con rispetto del gioco e della importante esperienza che i ragazzi stanno vivendo in questa interzona, con Recanati che prevale nella prima frazione grazie ai soliti Ottaviani e Pezzotti. Coach Piotti richiama i suoi ad un atteggiamento difensico più incesivo, ma alla prima sirena i suoi sono sotto di 9, 22-13.
Smatita la delusione però Bassano si mette a giocare e con il pressin torna in partita, tanto che coach Pesaresi è costretto a chiamare time out sul punteggio 28-28. Sorpasso Bassano con Idiaru in entrata, replica da tre punti di Raponi, ora la gara è equilibrata. La tripla di Raponi ben costruita con un´efficace circolazione della palla tiene gli adriatici in controllo, poi è sempre l´ala recanatese a firmare il più 8, 47-39.
La situazione non cambia dopo l´intervallo: i marchigiani riescono a manterenere la testa grazie ai recuperi e al contropiede, e quando raponi la mette di nuovo da tre il vantaggio sale a 14 lunghezze: 71-57. E´ Idaru a rispondere per primo con la stessa moneta, riducendo il gap a 10 lunghezze. Ultimi 10 minuti di questa tre giorni intensissima.
Ancora Idiaru protagonista prima dalla lunga e poi in campo aperto: la guardia veneta viene fermata con le brusche, e il fallo è antisportivo. Diversi e lodevoli i tentativi dei ragazzi di Piotto di rientrare nel match, ma Recanati non fa un passo indietro e trova sempre la giocata giusta per restare a distanza di sicurezza. Clementoni con i piedi per terra fa male, Larizza è concreto in campo aperto, sembra la fuga buona: 81-67.
Non la pensa così Idiaru che è ovunque, segna da tre e conquista al rimbalzo offensivo seconde opportunità di tiro per i compagni. Pagnon però è sfortunato un paio di volte nelle conclusion da sotto, e il cronometro lascia solo 4 minuti a disposizione. 4 rimbalzi consecutivi dei veneti, ma la palla non vuole saperne di rntrare mentre Clementoni e soci non sbagliano un colpo dalla distanza. Battaglia fino alla fine, ma Recanati mantiene un margine di sicurezza a suo favore e conduce in porto la gara conquistando la terza piazza. finisce 90-85


Classifica Finale del Concentramento n. 3

  1. Virtus Pall. Taranto 4
  2. Sam Basket Roma 4
  3. Pall. Recanati 2
  4. Basket Bassano 0


Pallacanestro Recanati – Bassano Basket 90-85

Parziali: 22-13, 29-28, 22-22, 17-22
Arbitri: Curiotto e Doronin
Recanati: Malizia, Larizza 24, Castagnari 10, Clementoni 17, Sebastiani A, Sebastiani G., Calamante, Raponi 16, Ottaviani 4, Pezzotti 14, Cingolani 5. All. Pesaresi

Bassano: Galvan, Bortoli 19, Idiaru 15, Statua 10, Toniato 14, Casale 2, Dal Zovo, Pagnon 16, Zonta, Rossi, Lago 7, Mancinelli 2. All. Piotto

 


Concentramento 3: Sfida appassionante, il punteggio finale premia entrambe

Sam Basket Roma – Virtus Taranto 60-62

L´avvio è di marca capitolina, e arriva con i tiri pesanti di Campogrande e Vicini, che trascinano Roma avanti di 8 a metà gara. Taranto però ha dimostrato nell´arco di questi tre giorni di avere le doti caratteriali per non mollare anche in situazioni difficili, e risponde per le rime con Bisanti e Pannella per il meno 1. Previsione azzeccata: ancora Bisanti firma il sorpasso dalla lunga, ed il tencico fischiato a Franceschina compica ulteriormente la situazione per i laziali. Tripla importante di Misino ma il contropiede di Taranto fa male e si accende anche Conte, che in campo aperto si esalta. La partita è spettacolare, i puglesi corrono su ogni possesso, Roma accetta la sfida e non lesina le conclusioni in trasizione. ancora Bisanti in perscussione firma il 17-23 per i suoi alla prima sirena.

Misino prova ad accorciare, Campogrande si va valere a rimbalzo offensivo, con due squadre che giocano così aperto il break da una parte e dall´altra è sempre possibile. Assist di Cianci per Cardinali, chi mangia il lay-up da sotto, ma anche Stola conclude cortissimo sul rovesciamento di fronte. Ci vuole un time-out per recuperare energie e lucidità. Si lotta su ogni pallone, ma è la Sam ad avere lo spunto migliore, grazie prima a Misino e poi a Legnini che a ridosso della metà gara segna da sotto il più 3: 38-35
Si riparte con Misino ancora caldissimo: la difesa Romana recupera pallloni importanti e prorpio i recuperi propiziano il break che riporta saldamente la Sam in testa 43-35. Stola non ci sta e segna in entrata in mezzo a una selva di braccia, lo imita Conte che si guadagna un paio di preziose gite in lunetta. La Virtus prima torna a contatto e poi ancora rimette il naso avanti sil 43-46 capitalizzando i tiri liberi. Inerzia a favore della Puglia, giro e tiro a bersaglio di Pannella, coach Benassi pesca a piene mani dalla panchina, e trova con Cardinali una bella sbracciata da sotto. Cianci è il più caldo dei suoi, sigiafagna la lunetta e guida i biancorossi a meno 1. Gli risponde i soito conte che sbaglia, ma è il più pronto sul rimbazo e in tap in realizza e subisce fallo. Bella partita, grandi emozioni. Ora tocca a Desanti segnare con il fallo, gli arancio-bu sono in vantaggio di 7: 49-56. Due triple di Campogrande a stretto giro di posta: siamo di nuovo testa a testa. Arcipinto per Taranto allunga in chiusura di terzo quarto dul 55-61, punteggio dal quale si parte per la volata finale.
Ancora una tripla di Campogrande dal centro, poi Cianci per due volte fallisce il da in entrata il canetro che avrebbe potuto siglare il riaggancio deginitivo. Siamo a metà del quarto quarto, il tabellone dice 58-62 e possesso Taranto.
Quinto fallo di Pallannella sulla palla vagante, canestro da sotto di Vicini, meno 2. Per diverse azioni nessuno riesce a sbloccare la situazione, il gioco si fa concitato a menod di due minuti dalla fine. Cardinali fallisce un´ottima occasione di sotto, poi per due volte ancora la Sam avrebbe nelle mani la palla per il pareggio, ma non entra niente. I coaches vogliano parlarci sopra, e chiamano un time out per parte, manca un minuto e 23 secondi. NIente da fare, il tabellone resta inchiodato sul 60-62. L´ultima possibilità a 7 secondi dalla fine, sarà nelle mani della Sam.
Taranto spende il fallo non avendo il bonus, e poi rimane col fiato sospeso sull´ultima conclusione di Campogrande da tre, che impatta di nuovo sul ferro ed esce. Termina quindi 60-62, un punteggio che di fatto qualifica entrambe le squadre per le Finali, anche se prima o seconda posizione saranno determinate dall´esito dell´ultimo match. Parziale dell´ultimo quarto? 5-1!!

Sam Basket Roma – Virtus Taranto 60-62

Parziali: 17-23, 21-12, 17-26, 5-1
Arbitri: Leonelli e Pepponi
Sam Roma: Vicini 7, Cianci 8, Addabro, Misino 11, De Lucia 2, Franceschina 3, Fiorucci 1, Cardinali 2, Perrotti, Legnini 10, Chakir, Campogrande 16. All. Benassi
Virtus Taranto: Deiacovo, Terrulli, Conte 18, Pentassuglia 10, Pannella 4, Stola 4, De Bellis 3, Alberti, Bisanti 20, Arcopinto 3, Bitetti, Fortunato. All. Leale.


Concentramento 7: è la Stella Azzurra Roma la seconda qualificata

International Basket Imola – Stella Azzura Roma 69-80

Parte subito forte la Stella e piazza il primo parziale di 8 a 0. La reazione di Imola però non si fa attendere e arriva con il pressing e le penetrazioni di Folli e Ciampone. I capitolini però riescono ad allungare ancora con la tripla di Pedrini e le penetrazioni di Maslinko. all´intervallo Roma è avanti 14-23, ma la gara è andata avanti a stappi e per i pronostici è ancora presto.
Bell´arresto e tiro di Vitale ad avvio secondo quarto per il più 11 stellino. Imola risponde in contropiede e converte a Canestro con un Borgognoni molto attivo. ma subisce nell´altra metà campo la solidità sotto canestro di Valentini. Maslinko e Nikolic cercano il colpo del kp da tre punti ma le mani sono fredde e la gara resta in bilico.
Imola infatti resta a contatto e ritorna pericolosa in contropiede ancora con Borgognoni, ma basta poco perchè il divario torni importante.

Ma Imola non molla, continua a servire Valentini vicino a canesytro, pressa dopo ogni canestro e torna pericolosa con la bomba di Folli. Meno 5, poi dalla lunetta Sassi accorcia a meno tre, la partita è riaperta 50-53.
La replica stellina nelle mani di Maslinko, ma Folli diventa un fattore e in entrata è difficilmente arrestabile. I due si rispondono colpo su colpo e la sfida è appassionante. Sorpasso Imola ad opera di Cai con il gioco da tre punti. 63-62 proprio a chiusura del terzo quarto. La Stella in rottua prolungata scivola sotto di 3. E´ un´altra partita, a cinque minuti dalla fine siamo punto a punto. Valentini si batte come un leone sotto canestro e rovesca la situazuone insieme a Vitale. Poi Nikolic dalla lunetta allunga ancroa e l´antisportivo cui è costretto Pelliconi sembra tanto il colpo del ko. Roma riprende il controllo e stacca il stacca il secondo biglietto per le finali.

International Basket Imola – Stella Azzura Roma 69-80
Parziali: 14-23, 21-24, 28-15, 6-18
Arbitri: Di Toro ed Errico
Imola: Sassi 6, Pelliconi 7, Folli 21, Salvati, Montanari, Ciampone 3, Cai 8, Regazzi 1, Benini, Martini 8, Borgognoni 15, Rensi. All. Dal Monte
Stella Azzurra: Nerdulli 2, Moretti 16, Martinelli 2, Billotta 3, Valentini 12, Ciotti, Maslinko 21, Vitale 7, Nikolic 11, Pierantoni, Pedroni. All. Bellini

Classifica finale
  1. Carismi Don Bosco Livorno 6
  2. Stella Azzurra Roma 4
  3. Cus Torino 2
  4. Inernational Baslet 0

Concentramento 7: ll Don Bosco chiude imbattuta ed è la prima qualificata per le Finali Nazionali di Vasto

Don Bosco Livorno – Cus Torino 73-55

A punteggio pieno Livorno con un successo sarebbe certa del primo posto e volerebbe a Vasto senza dipendere dal risultato della seconda partita. Il Cus invece non ha alternative: come dichiara coach Casaccia “proviamo a vicere, poi faremo i conti”.
L´inizio è da copione, per due volte assist di Orsini per Thiam e schiacciata devastante del lungjo livornese. Torino c´è e non è disposta a fare sconti, ma di schiacchiate ne arrivano altre due, prima Granchi in zingarata sulla linea di fondo, poi di nuovo Thiam: la panchina di Torino, sul punteggio di 10-4 deve spegnere il fuoco chiamando time-out.

L´inerzia però tira dalla parte del Tirreno: Orsini mette il jumper (14-16), e il Cus fatica a trovare la via del canestro. Il gamp a rimbalzo è importante, il punteggio ne è la conseguenza 18-6. Anche Lenzi porta il suo contributo, e all´intervallo il vantaggio di Livorno 22-8.
Il gap aumenta nella seconda frazione, Creati infila una bomba, Scuderi e Iovino rispondono per le rime, ma il Cus ha perso un po´ di convinzione e e Livorno appare in controllo. L´antisportivo fischiato a Dosio complica ancora le cose per i piementosi, che scivolano a meno 20 (15-35).
La partia comunque sul piano agonistico non scende di livello, e non mancano confronti fisici accesi. Pierini per il Cus arriva fino al ferro bloccando un digiuno che durava da qualche minuto, si ripartirà per la seconda parte della gara da punteggio di 38-19.
Livorno alza un po´ il piede dall´acceleratore in difesa in uscita dagli spogliatoi, Scuderi e compagni non si fanno pregare e con la tripla di Ciccomascolo riducono a 13 la distanza. Coach Del Re prova anche a cambiare modulo difensivo ma il Cus ha trovato più convizione e la partita adesso è meno scontata. Anche a rimbalzo i ragazzi di Casaccia danno battaglia e Dosio si fa notare per la consistenza anche quando subisce fallo nella conclusione.

E´ proprio Dosio a ricucire a meno sette in avvio di ultimo quarto (49-42), poi l´attacco livornese non trova una conclusione efficace all´interno dei 24 secondi. Dosio ancora, meno cinque, ma Granchi ferma la rimonta avversaria con un gioca da 4. canestro da tre punti e tiro libero supplementare. Di nuoov zona per Torino, ma Thiam ripota il vantaggio labronico in doppia cifra, (57-46) e a rimbalzo il Don Bosco torna a fare la voce grossa.
Scuderi con l´arresto e tiro tiene comunque i suoi in scia, subito sostenuto da Murgia e Dosio. Torino non ha mollato e torna a meno 6: 59-53. Con la prenenza nell´area e i rimbalzi offensivi i livornesi riescono a riprendere il controllo delle operazioni, e pur continuando a faticare a contenere il penetra e scarica avversario, conduce in porto la partita che vuol dire primo posto e qualificazione alle Finali Nazionali di Vasto. Complimenti anche a Torino, che ha dimostrato di saper giocare senza mollare anche quando la situazione sembrava davvero difficile da cambiare, ed è a più riprese rientrata in partita con grande grinta. Punteggio finale 73-55.

Don Bosco Livorno – Cus Torino 73-55

Parziali: 22-8, 16-11, 11-21, 24-15
Arbitri: Giovannetti e Leonelli
Don Bosco: Creati F 5, Creati M., Orsini 15, Lensi 7, Granchi 10, Banchi 3, Batori 4, Lucarelli 6, Ghezzani, Bartalucci 4, Bambi, Thiam 20. All. Del Re
Cus Torino: Murgia 9, Dosio 11, Panuello 6, Pierini 2, Tarenzi, Barbieri, Erbì 2, Scuderi 16, Mazzilli, Ciccomascolo 3, Iovino 6, Vitrotti. All. Casaccia

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