Italbasket, Sacchetti: "Il merito della qualificazione è dei ragazzi"

L’Italbasket torna ai Mondiali dopo 13 anni. Gli Azzurri ce l’hanno fatta, con un turno d’anticipo (lunedì trasferta in Lituania a chiudere il girone), sconfiggendo a Varese l’Ungheria 75-41 e tornerà a riassaporare la rassegna iridata, dopo un’assenza che perdurava dai Mondiali di Giappone 2006.

Queste le parole di coach Meo Sacchetti: “Non ho portato io la squadra in Cina, ma il merito è dei ragazzi che sono scesi in campo, oltre che di quelli venuti ai raduni e che non hanno mai giocato” – ha spiegato ai microfoni di Sky Sport – “Abbiamo fatto un buon percorso, sbagliando solo in Olanda. Questa era una partita con molta tensione, loro hanno difeso alla grande. Bene noi a concedere poco all’Ungheria dalla lunga distanza“.

L’unico merito che mi prendo è quello di riuscire a far dare il massimo ai miei ragazzi” – continua Sacchetti – “Quando sono arrivato gli ho spiegato che oltre all’attacco, avrebbero dovuto dare il massimo anche in difesa, perché qui siamo in tanti e non ci sono stelle. Chi andrà ai Mondiali? Non sarebbe bello parlarne ora. Ci prendiamo una settimana di riposo e poi vedremo“.

Ai microfoni anche un emozionato Gianni Petrucci, presidente Fip: “E’ una gioia enorme, abbiamo appena coronato un sogno. Questo però è solo il primo tempo. Andremo in Cina per ottenere un bel piazzamento e staccare il pass per i Giochi Olimpici. Anche lì manchiamo da troppo tempo. Le convocazioni dei big? Quelle spettano chiaramente al coach, ma spero di averli tutti a disposizione“.

Molto soddisfatto anche Giovanni Malagò, presidente del Coni, presente in tribuna a Varese: “Sono molto felice, perché dopo tanti risultati negli sport individuali, avevamo bisogno di un successo così importante nella pallacanestro. Andare ai Mondiali è una tappa indispensabile per l’Olimpiade, vogliamo arrivare anche a Tokyo“.

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Gianluca Zippo Nato a Formia il 13/01/1988. Laureato in Giurisprudenza presso la Federico II di Napoli, già collaboratore e redattore per Teladoiolamerica.net e Road2sport.com, il calcio, l’NBA e la F1 sono la mia malattia, ma il mondo dello sport mi affascina a 360°.