Janus Fabriano, lettera del presidente alla lega

Il presidente dello Janus Basket Fabriano, Mario Di Salvo, ha pubblicato una lunga lettera rivolta verso la Federazione in cui denuncia le probabili ritorsioni sulla salute ed economia di tutte le società di Serie B e non solo.

Ecco il contenuto della lettera:

Non ha senso cominciare un campionato come questo.

Come si può, in un periodo dove vi è obbligo di mascherine e distanziamenti, permettere allenamenti agonistici che mettono a repentaglio la salute dei giocatori e di tutti quelli che vi stanno intorno?

Come si può permettere ad una squadra di giocare una partita​ dopo esser stata​ in contatto con un compagno positivo e rischiare di contagiare altre persone? Un primo ​tampone negativo esclude che l’indomani, o il giorno seguente, risulti positiva una seconda verifica?

Tralasciando la cosa che non dovrebbe essere tralasciata, LA SALUTE delle persone, dei giocatori e dei tesserati che sembra non importare ed interessare a nessuno quando di mezzo ci sono interessi economici e personali,​ purtroppo deduco che c’è ​un solo scopo in questo inizio di campionato: far incassare a Lega e Federazione quanto necessario per il sostentamento proprio, conclusione che giunge in virtù di comportamenti e parole disattese.

Le società si organizzano e basano le loro stagioni con previsioni di entrata e budget.

E’ innegabile che gli sponsor in momenti come questi sono più restii a sostenere le attività e a investire in queste.​

Leggo sul Resto del Carlino, una dichiarazione da parte di LNP : “se non si andasse in campo non si​ maturerebbero diritti di introitare quanto pattuito con gli sponsor, poichè sarebbero i club stessi a non rispettare gli accordi siglati.” Questo in risposta a Forlì che chiedeva un inizio a Gennaio ad “emergenza rientrata” e porte aperte anche se parziali.

Grazie LNP dell’interessamento, dell’accortezza e della sensibilità.

Credo che tali dichiarazioni però ​ possano provenire solo da qualcuno che non vive sul pianeta terra, forse sulla luna…

Viviamo un momento dove le aziende sono in difficoltà per vincoli e restrizioni, per cali di lavoro e fatturati, e l’80% di queste ha difficoltà a sostenere la propria attività, figuriamoci se possono sostenere altri costi e​ spese pubblicitarie.

Viviamo su due pianeti diversi?​ ​

Tornando a budget e pianificazioni, vi è un intervista di questa estate, dove si parlava chiaro e a farlo era il presidente della LNP,  sostenendo questo: “Il danno economico che i club stanno subendo è notevole. Questo vale per tutte le 28 partecipanti​ della stagione appena interrotta.

Attendiamo di capire quali saranno le regole di ammissione al prossimo campionato, per capire se avremo un A2 a 28 squadre. Riprendere il campionato a porte chiuse, oltre ad aumentare il danno economico dei club, non avrebbe nessun senso. Per cui l’unica soluzione logica ed auspicabile sarebbe esclusivamente quella di posticipare A2 e B​ per poi riaprire a porte aperte”.

La Supercoppa non era stata inserita proprio per prendere tempo e partire poi regolarmente a porte aperte.?

Come mai non è più così?

Cosa è cambiato?

Ed intanto, nell’attesa di risposte, le società hanno preventivato incassi dal botteghino che non ci saranno.

Abbiamo mandato una mail in lega dove sottolineavamo la cosa​ e consigliavamo una proposta che andasse incontro a quello che era il volere della stessa, ovvero iniziare, pur non condividendo la cosa, ma purtroppo non è stata accettata.

 

Concludo

Giusto salvaguardare chi  fa di questo un lavoro: giocatori, allenatori vanno aiutati e sostenuti, ma ci vogliono aiuti da parte di chi governa questo sport, perchè cosi facendo si sta lasciando tutto il peso di questa situazione solo ed esclusivamente sulle spalle delle società, che si vedono costrette ad iniziare un campionato che non ha senso cominciare, con mille difficoltà e con previsioni disattese e quindi budget da coprire, in un momento dove tutto è più difficile se non addirittura impossibile.

Manca infine la peculiarità fondamentale che mi ha sempre spinto a fare enormi sacrifici per questo sport: vivere una  stagione al fianco dei propri tifosi, scendere in campo insieme loro e lottare per la propria città.

Giocare così è straziante, demotivante e senza un senso logico

 

Resto desolato di come la classe dirigente non sia in grado di prendere una posizione unica e irremovibile, come avvenuto invece in Francia dove 15 club del massimo campionato su 18, uniti e coesi hanno rifiutato di scendere in campo a porte chiuse e il campionato Francese si è fermato fino al 1 Dicembre.

Ho deciso che mi farò promotore di un’operazione simile anche in serie B, perchè farlo da soli non avrebbe alcun senso e rilevanza, significherebbe​ l’esclusione dal campionato ed un fallimento ma Fabriano, vi assicuro, sarà l’ultima tra le​ 64 squadre che abbandonerà.

Qualora non riuscissimo nell’intento, auguro un buon campionato a tutte le altre 63 partecipanti con la speranza di arrivare fino al termine della stagione senza ripercussioni gravi anche per il futuro.

Resta inteso che, se dovesse succedere qualcosa di grave ad un nostro tesserato, mi impegnerò a fondo affinchè vengano alla luce tutti i responsabili di questa assurda quanto incredibile vicenda.

Foza Fabriano, Forza Janus!

Mario Di Salvo

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About The Author

Gennaro Dimonte Nato a Barletta nel 1994. Prossimo alla laurea in Scienze della Comunicazione e aspirante giornalista. Si divide tra la palla a spicchi e il calcio, con i miti di Carmelo Anthony e Del Piero nel cuore. Grande appassionato di NBA, spera di rivedere i suoi Knicks tra le grandi.