Just nella tana dell'invincibile Udas. De Bellis:"Dobbiamo crescere mentalmente"

Settimana importante per la Geofarma: l’ennesimo stop sul filo di lana con Foggia ha reso la classifica della squadra del Presidente Losito davvero ingarbugliata. Le ultime cinque partite saranno decisive per determinare a quale griglia saremo abbinati, se quella dei play off, quella dei play out o al limbo del decimo o undicesimo posto che non darà diritto ad alcuna post season. Sarà un percorso molto travagliato, quattro trasferte dure, o sulla carta insormontabili, Cerignola, Ceglie, Manfredonia e Monopoli e una sola gara al Pala Pinto quella del 5 Marzo con il Francavilla dell’ex Calò. Cinque squadre al momento appaiate a 22 punti, ed altre due, Ruvo e Castellaneta ad inseguire a 2 e 4 punti di distanza. Si comincia dalla sfida all’incredibile Udas Cerignola, capolista incontrastata che punta a chiudere il torneo con un unico stop – quello di inizio torneo a Nardò – per accedere alle fasi finali di Aprile. Un’autentica corazzata, ventiquattro vittorie, ventidue di fila finora, miglior quoziente punti realizzati (90 per incontro, 94 nelle partite casalinghe) e seconda miglior difesa dietro il Nardò con 72 punti subito per match. Bene anche la Geofarma nel conteggio dei punti realizzati (85) anche se le note dolenti arrivano dalla fase difensiva con la terza peggior difesa del lotto (81) dietro solo Olimpica Cerignola e Adria Bari. Se analizziamo nel dettaglio il ruolino dell’Udas, una piccola, finora, minuscola crepa possiamo individuarla nelle prestazioni delle ultime due giornate, quando il roster pur sempre vincente ha faticato le proverbiali sette camice per avere la meglio su Altamura – dopo essere stata sotto anche di 10 punti nel corso della gara – e Monopoli, piegato solo ai supplementari in volata (77-76). Difficoltà probabilmente ricollegabili all’assenza nelle due ultime settimane all’americano De Shaun Cooper, grandissimo interprete del roster dauno, che nella sfida all’Action Now è stata letteralmente trascinata dall’ex di turno Lillo Leo (21 punti). Sims (17.1) e l’uomo del tiro da tre, Ivan Scarponi (14), gli altri due uomini dalla mano calda che assieme ad atleti del calibro di  Marchetti, Romano e Gambarota può senza ombra di dubbio alcuno essere considerato roster da categoria superiore. La Geofarma proverà ad aggrapparsi alla infinita esperienza di un uomo importante come Luca De Bellis,  già fondamentale per gli equilibri del gioco in quei pochi minuti in campo nella gara contro Foggia. “Dobbiamo crescere –  esordisce così De Bellis –  e intendo a livello mentale, domenica abbiamo buttato via una partita che sul più 7 nell’ultimo quarto dovevamo chiudere. Non siamo stati in grado di farlo e abbiamo pagato dazio. Sono qui da qualche giorno e non c’è dubbio che questa sia una buona squadra, composta da ragazzi in gamba, qualitativamente superiore ad altre che ci precedono in classifica, ma a corto d’esperienza e lo si è visto nelle battute finali della gara con Foggia e nelle altre partite perse quando si è trattato di giocarsela punto a punto. E’ mancato qualcuno che prendesse per la mano la squadra e la conducesse ai due punti”.  Parole da leader, per un atleta che a dispetto della carta d’identità, è ancora assolutamente importante per gli equilibri in campo e con il suo mix di esperienza e classe cristallina riesce ancora a modificare il corso delle gare. “Devo ritrovare la forma fisica dopo due mesi completi d’inattività, è una scommessa con me stesso a 40 anni quasi, ritornare qui sul parquet dove ho giocato per due anni e dove ho conquistato la promozione in B, riuscire ad essere nella condizione di poter giocare 15′ ad incontro per provare a prendere per mano questi ragazzi. Dobbiamo lavorare, il tempo di allenamento assieme aiuterà, crescere mentalmente e le partite come quella di domenica a Cerignola non possono che essere da sprone. Andiamo a far visita ad una squadra che non ha nulla da invidiare a roster di categorie superiori, una coppia di americani fortissima e tanti giocatori che nella loro carriera han disputato finali e gare importantissime. Ecco questo è lo step che al momento ci manca, e questa lacuna dipende anche dalla giovane età media del roster, andremo lì per giocare la nostra partita, senza vincoli di risultato, per noi deve essere più che altro una prova di testa, essere coscienti che saremo al cospetto di un meccanismo quasi perfetto, imbattuto da 22 gare, non può che essere stimolo a dar fondo a tutte le energie fisiche e mentali. Ci aspetta un finale di stagione molto duro e per questo dobbiamo giocarci le sfide che mancano come fossero tutte finali. Ricordo le parole di un mio allenatore di quando avevo 26 anni in B1: “Chi non se la sente di lottare può restare a casa” diceva. Io penso che a nessuno di noi piaccia l’idea di restare a casa, perchè questo sport si ama, quindi non abbiamo alternative, fuori gli attributi.”

 

C’è una forza più potente del vapore e dell’energia elettrica: la volontà.” (Fernan Caballero)

 

Donatello Biancofiore

 

 

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