Juve Caserta, Giuri presenta la sfida a Trento: "Vincere per le Final Eight di Coppa"

Marco Giuri e Giuseppe Poeta a “Cestisticamente Parlando” di Radio PrimaRete Caserta da ora anche in podcast.

Quindicesimo appuntamento stagionale con “Cestisticamente Parlando”, il rotocalco settimanale di Radio Prima Rete condotto da Francesco Gazzillo, Rosario Pascarella, Sante Roperto e Eugenio Simioli (con regia di Imma Tedesco) in onda dalle ore 19.35 alle ore 20.55 sui 95 Mhz F.M., in streaming su www.radioprimarete.it (in replica ogni giovedì alle 0.05) oppure in podcast sul canale Youtube “Cestisticamente Parlando” e sulla pagina FB Cestisticamente Parlando – Radioprimarete.

Marco Giuri:

Si può dire che domenica hai vinto il tuo “derby” personale (lui è di Brindisi nds)…

Ormai la partita dell’ex va avanti da molti anni, anche quando io ero in LegaDue! E’ stata una vittoria importante, abbiamo ottenuto due punti importantissimi per noi.

La squadra è in crescita dopo le ultime due vittorie, il morale è alto e soprattutto non ci sono problemi di infermeria…

Il morale non è mai sceso, neanche quando abbiamo perso con Sassari e Reggio Emilia. Ci siamo sicuramente ritrovati nella seconda metà della partita di Avellino e, prima della partita con Brindisi, ci siamo ripromessi di mantenere la stessa intensità della partita in Irpinia.

Una tua considerazione sul tuo campionato giunto ormai al giro di boa?

E’ stato un campionato per me sia difficile che stimolante: difficile perché mi sono ritrovato nel settore (quello del playmaker nds) da solo, ma stimolante perché ho avuto la possibilità di farmi vedere e dimostrare che ci posso stare in questo campionato. In generale, è stato un campionato per me finora positivo.

La tua condizione fisica attuale?

Adesso mi sento bene…anche perché ho ancora 27 anni! Mi sento bene, mi alleno sempre in maniera intensa. E’ bravo anche il coach anche a gestirci con Siva e Adegboye nel ruolo durante le sedute settimanali, abbiamo fatto anche delle rotazioni durante gli allenamenti e questo è importante per mantenere sempre alta la nostra condizione fisica.

Un giudizio da compagno di reparto su Peyton Siva?

Le qualità di Peyton non si discutono: è il nostro leader e il nostro playmaker. Dobbiamo aspettarlo ancora un po’, visto che in attacco fa ancora delle scelte azzardate dovute alla voglia di farsi vedere in campo. Adesso è ancora in fase di preparazione, dato che ha saltato tutta la prima parte di campionato. Noi lo stiamo aspettando e lui lo sa che sta migliorando in partita in partita.

Credi all’obiettivo Final Eight?

Assolutamente si, anche lo spogliatoio è carico, vogliamo raggiungere questo obiettivo al quale Caserta manca da troppo tempo. Vogliamo vincere a Trento, sperando anche nei risultati dagli altri campi. L’impresa non è impossibile, noi ci crediamo!

Giuseppe Poeta:

La partita di Venezia era in vostro controllo fino a metà gara, poi cosa è cambiato?
Abbiamo avuto un ottimo approccio alla partita, andando avanti anche di 10-12 punti nei primi due quarti. Poi nel secondo tempo Venezia ci ha messo le mani addosso, alzando l’intensità difensiva. Abbiamo pagato il break preso nel terzo quarto e non siamo più riusciti ad entrare in partita. Venezia è una squadra costruita per puntare ai primi posti e quindi ci può stare una sconfitta contro di loro.

Un consiglio ai giovani che si avvicinano a questo sport e che si sentono dire che non posso giocare ad alti livelli?

Io ne ho sentite tantissime e guardate dove sono adesso! Per me queste parole sono state fonte di grande motivazione, e smentire gli scettici con l’impegno e la perseveranza è una delle più grosse soddisfazioni che si possa ottenere dal nostro sport.

Le differenze tra il campionato italiano e la Liga ACB (lui ha giocato nel Laboral Kutxa Vitoria nds)?

Ero molto vicino a firmare con Caserta in quell’annata, poi la possibilità di giocare in uno dei migliori campionati d’Europa è stata difficile da rifiutare. Adesso in Spagna si gioca il miglior campionato d’Europa, ci sono polisportive come Real Madrid e Barcellona che trainano tutto il movimento e in generale tutto il prodotto basket è venduto meglio, con palazzetti e strutture all’avanguardia.

Un tuo commento su questo campionato equilibrato?

E’ un bellissimo campionato, magari con un livello tecnico più basso, ma con squadre che hanno una forte matrice italiana. Credo che questo equilibrio si manterrà ancora per parecchie giornate.

Un bilancio del tuo 2015?

E’ molto positivo, sono rientrato dal primo infortunio importante della mia carriera: il mio obiettivo è stato quello di tornare su un campo di pallacanestro a giocare e divertirmi. Per quanto riguarda la squadra, siamo contenti dell’andamento che abbiamo intrapreso, essendo secondi in campionato e alle Last 32 di Eurocup. Speriamo di proseguire su questa strada.

Cosa temi di Caserta, prossimo avversario di Trento?

E’ una squadra costruita ed allenata bene, sono contento per l’ambiente che merita questa passione. Mi dispiace per l’episodio di Amoroso, ma ora, con il rientro di Siva, si sta vedendo la vera potenzialità di Caserta. Credo che, senza gli infortuni, Caserta sarebbe nelle prime 5-6 posizioni del campionato.

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