JuveCaserta, Daniele Cinciarini: "Finchè resterò qui, darò sempre il massimo"

Daniele Cinciarini è intervenuto a ‘Cestisticamente Parlando’, il magazine di Radio PRIMARETE Caserta (95.00 Mhz F.M. e in streaming su www.radioprimarete.it) in onda ogni martedì dalle 19.35 (e in replica ogni giovedì alle 0.05 e in podcast sulla pagina FB ‘Cestisticamente Parlando – Radioprimarete’ e sul canale YouTube "Cestisticamente Parlando’) e condotto da Francesco Gazzillo, Rosario Pascarella, Mario della Peruta ed Eugenio Simioli (con la regia di Imma Tedesco e Maurizio Lombardi).

Le tue condizioni fisiche?

Vengo monitorato di giorno in giorno, ho avuto un problema muscolare negli ultimi 30 secondi della partita contro Torino, non è una cosa grave, ma va seguita. Sono nelle mani dello staff medico.

Potrai recuperare per sabato contro Pesaro?

Non lo so, sono nelle mani dello staff medico, spero ovviamente di dare un apporto per la partita di sabato, ma ora come ora non saprei dire, studiamo giorno per giorno, potrei recuperare come no, vedremo…Ci vuole tempo per capire questo infortunio, è partito tutto come un crampo negli ultimi 30 secondi e pensavo fosse finita lì, invece è continuato.

Con la partita di domenica scorsa Caserta si è tolta questa scimmia dalla spalla. Come avete trascorso questi ultimi 2 mesi senza vittorie?

Prima è iniziato tutto con il periodo di stop di Bostic a dicembre, poi non siamo riusciti a centrare la coppa italia per una partita, un po’ per mancanza di equilibri e un po’ perché siamo partiti talmente forte nel girone di andata che poi è seguita subito qualche sconfitta. Poi, verso la fine di gennaio, ci sono stati altri problemi con l’inserimento di 2 nuovi giocatori. Più fattori ci hanno reso la vita difficile e nonostante tutto ce la siamo sempre giocata con tutti, non abbiamo mai preso 20 punti. Quando ci sono più cose che accadono, tra infortuni e cose extracestistiche, è difficile restare tranquilli certe volte, ma abbiamo dimostrato con tutti di potercela giocare, anche con Milano e con Venezia. La vittoria di domenica è stata un premio per la squadra perché stiamo andando oltre tutto, già a Brescia ci eravamo andati vicino, come con Milano e Venezia, ma alla fine ci è mancato quel qualcosa che ci stava facendo perdere anche con Torino. Nell’arco dei 40 minuti tutti siamo stati determinanti, io sono stato bravo nell’ultimo periodo a prendermi la squadra sulle spalle, ma tutti, da Watt, Diawara, Berisha e Giuri, hanno dato il loro contributo.

Nel tuo campionato, hai avuto un’ottima fase iniziale, poi nella fase centrale sei calato. A cosa è dovuto, motivi fisici o mentali?

Già mi è capitata una cosa del genere l’anno scorso verso gennaio, ci sta che per motivi fisiologici un giocatore cala dopo aver avuto un periodo in cui ha spinto al massimo.

A Pesaro sarà la tua ultima partita in maglia JuveCaserta?

C’è questa voce che mi vogliono parecchie squadre, soprattutto la Fortitudo Bologna che sta insistendo, visto anche il momento particolare che stavamo attraversando dopo l’addio di Sosa. Fino a che vestirò la maglia della JuveCaserta e finchè non ci sarà altro, darò sempre il 300% per la JuveCaserta e sarò un professionista che vive il presente. Tuttora sono un giocatore della JuveCaserta, poi quello che verrà in futuro non lo so dire, ora voglio recuperare il prima possibile dall’infortunio e dare il mio contributo nelle partite che verranno.

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