Dall'USA arriva una petizione speciale per Kobe

Kobe Bryant è sempre stato il simbolo di Los Angeles. Dagli Stati Uniti, dopo la sua tragica morte, è arrivata la petizione: farlo diventare simbolo dell’NBA.

La morte di Kobe ha lasciato un vuoto incolmabile. Sono già tante le iniziative di tutte le squadre NBA per ricordarlo: 24 secondi a squadra lasciati scorrere, il ritiro della maglia n°24 e i minuti di religioso silenzio prima delle partite. Da parte dei tifosi ne sono arrivate tante altre, altrettanto speciali.

Kobe Bryant sul logo NBA. E’ questa la proposta di Nick M., utente di change.org che vuole rendere omaggio al Black Mamba. La petizione ha subito raggiunto i 100 mila firmatari in poche ore e sta per raggiungere i 150 mila. Secondo l’idea di Nick il logo rimarrebbe sempre lo stesso, con i colori della bandiera americana a fare da sfondo e la solita forma rettangolare posta verticalmente. La radicale modifica sarebbe la sostituzione dell’elegante palleggio di Jerry West con quello di Kobe. La proposta ha già avuto tanta approvazione ed è stata indirizzata alla National Basketball Association e ai suoi dirigenti.

Il logo del massimo campionato mondiale è molto particolare. Il nome di Jerry West non è mai stato ufficializzato ma le foto dei suoi anni non lasciano dubbi. La volontà di non definirlo the West-Logo sta nel fatto che l’ex stella (ironia della sorte) dei Lakers avrebbe dovuto ricevere milioni dollari da parte dell’Association per i diritti d’immagine. Se la petizione dovesse essere accolta The Logo diventerebbe The Kobe-Logo rendendo omaggio ad una delle maggiori stelle della NBA che adesso brillerà in cielo.

Invitiamo tutti, se d’accordo con l’idea di questo tifoso, a firmare la petizione e rendere omaggio nel miglior modo possibile ad una leggenda che rimarrà per sempre nei nostri palleggi, nei nostri tiri e nei nostri cuori.

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About The Author

Martino Ruggiero Nato a Taranto, trasferito a Roma tre anni fa per inseguire il mio sogno e per studiare Giurisprudenza, 21 anni. Seguo qualsiasi sport da quando sono nato. Per la pallacanestro ho fatto il giocatore, l'allenatore e il telecronista ma i tasti più consumati del mio telecomando sono quelli che mi portano al calcio. Amante delle storie sportive, da raccontare, da leggere e da ascoltare. Appassionato di viaggi, non conosco un stato d'animo diverso dall'ottimismo.