La BPC Virtus Cassino batte la Stella Azzurra e sfata il tabù … Cassino

La BPC Virtus Cassino batte la Stella Azzurra e sfata il tabù … Cassino

Servito chi sosteneva o pensava  che sarebbe  stato semplice , servito chi sosteneva che sarebbe stata una semplice  formalità con la cosiddetta cenerentola del girone. Non è mai semplice al Palazzetto dello sport di Cassino per la BPC Virtus Cassino. Ma stavolta la gara ha avuto un lieto fine, stop. Stop perché c’è poco da salvare per chi ha approcciato  la gara in modo contratto e poco lucido , come gli uomini di Vettese. Forse contratti perché avrebbero dovuto affrontare  un tabù sfrontato quanto paradossale , “tre sconfitte su tre incontri” casalinghi sin qui disputati. E poi maledettamente distratti, forse ma solo forse , da un incidente tecnico occorso alle attrezzature di gioco poco prima dell’incipit della gara odierna.

Certo perché è da qui che si deve partire . Si era a 12 minuti dalla palla a due allorquando un atleta della Stella Azzurra Roma in fase di riscaldamento pre gara schiacciava a canestro determinando la rottura irreparabile dello stesso. Febbrili tentativi di sostituzione dello stesso da parte della dirigenza cassinate e dopo un ora di duro lavoro si riusciva nell’intento. La gara partiva dunque con un ritardo di oltre sessanta minuti rispetto all’orario previsto.

Ed il tenore del discorso tecnico era ai più da subito ben chiaro. I giovani stellini romani erano ben decisi a vendere cara la pelle e si capiva che  Valentino e compagni avrebbero dovuto faticare e non poco per venire a capo di una pratica quanto mai rognosa da decifrare. Sì perché i ragazzi di Santini avrebbero reso molto complessa la serata per Vettese, grazie ad una prova monstre di Mattia Da Campo, il bassanese alla conquista di Roma. Mattia Da Campo infatti è stato uno dei migliori prospetti del settore giovanile Fiorese del Basket Bassano, un classe 1997 che è salito alla ribalta nazionale dapprima per le sue prestazioni con la maglia del Petrarca Padova Under 17, la selezione creata con i migliori atleti di Bassano, Marostica, Padova e Vicenza, allenata da coach Turchetto e poi per le convocazioni nelle giovanili dell’Italia. Guardia, di 194 cm, il figlio del GM del Basket Bassano Orange 1, Carlo, è stato firmato dalla Stella Azzurra Roma, uno dei progetti principali a livello italiano per quanto riguarda il basket giovanile. Ed il fiuto dei dirigenti romani non poteva non confermarsi sopraffino, tanto che il giovane talento veneto alla fine della gara si attesterà su  31 punti realizzati , condendo la sua prestazione con 13 rimbalzi e ben 28 di valutazione finale .

Partita da incorniciare  la sua, come quella dei suoi compagni di squadra che potranno ripetersi prossimamente, perché ben decisi a vendere cara la pelle in ogni momento della gara.

Pronti via e la Stella romana piazza un 6-0 grazie al duo Guariglia – Da Campo . Ci vogliono ben 3 minuti e mezzo perché Cassino trovi la via del canestro. Lo realizza Sgobba e sarà lui da solo a tenere in partita la Virtus Cassino perché fino a 3 minuti dalla prima sirena praticamente realizza per i rossoblù padroni di casa (12-14) tutti i punti messi a referto. 12 punti di fila per il toscano . A quel punto comincia a salire in cattedra Colonnelli che realizza una tripla e regala a Cassino il primo ed unico vantaggio per tre lunghi quarti di gioco (15-14).

La Stella Azzurra Roma non si dà mai per vinta e con caparbietà raggiunge la prima sirena  con un parziale devastante per i cassinati , + 7 , tradotto 17 a 24 , parziale di 10 a 2.

La seconda mini-frazione sarà vinta dai cassinati di una sola lunghezza, ma l’impressione che sarà una serata dura e rognosa per portare a casa i due punti si fa strada tra le menti degli spettatori che assistono al monologo di Da Campo e Guariglia sotto le plance. Vettese ruota i suoi, ma stavolta non trova in Castelluccia un’idonea risorsa così come Ingrosso. Il duo cassinate toppa clamorosamente la partita, per l’ala un misero 2 nella casella dei punti realizzati grazie unicamente a due liberi e poi un 0 su 5 dal campo e da oltre la linea dei tre punti. Il pivot toscano invece fa fatica a mettersi in ritmo sotto le plance, chiuderà con appena 3 miseri palloni recuperati nel pitturato e soli 4 punti messi a referto. Sicuramente troppo poco. A fronte della loro prestazione evanescente Vettese ritrova Valentino . Positiva la prova del play campano . 63% dal campo e 67% da tre punti , 5 assist e 5 rimbalzi.

La terza frazione conferma l’equilibrio in campo. 2 sole incollature separano le due compagini alla sirena, con i romani stellati ancora avanti, 62-60.

L’inerzia del match però sta cambiando. Ed una tripla di Trionfo al secondo minuto di gioco permette ai bianchi virtussini di mettere il muso avanti nel punteggio, e non abbandoneranno più la testa della corsa sfrenata alla sirena lunga. Tatticamente c’è poco da ricordare, una marea di palle sporche e di tuffi sul parquet condiscono una tensione che si affetta nel Palasport cassinate. Il pubblico di casa comprende ed in un freddo sconvolgente e glaciale ( che figura !!!) si riscalda cercando di sostenere i propri beniamini. Il sostegno degli spalti consente a Vergara e compagni di lottare e combattere ed in un convulso finale di portare a casa l’incontro .

“Due punti che pesano come un macigno” commenta a fine gara il DT Leonardo Manzari , “la maledizione di questo impianto ha colpito ancora e sicuramente ci ha annichilito allorquando abbiamo dovuto traslare l’avvio della gara di un ora, per i noti problemi strutturali che tutti avete avuto modo di vedere. E’ uno scaricabarile continuo ma di certo siamo penalizzati a dismisura da queste situazioni chiamiamole …. ambientali!”

“Può apparire normale il cedimento strutturale di un canestro, ma la stranezza della ….. casualità …. È che a distanza di un mese ceda anche l’altro….. e per giunta in corso di gara ufficiale, considerata, da  superficiali osservatori, semplice e scontata, perché si sarebbe dovuto affrontare la cosiddetta cenerentola del campionato” commenta a fine gara il Presidente della BPC Virtus Cassino, Donatella Formisano. “L’altra … casualità però stride con una considerazione da fare a questo punto.” continua Donatella Formisano “In tre anni , in un altro impianto sportivo, ciò non è  mai accaduto, e mi raccontano che non sia mai accaduto all’interno di questo Palazzetto dello Sport nello stesso arco temporale o in precedenza!!!!… A pensar male si fa peccato … ma talvolta….”. “Tornando all’aspetto tecnico sicuramente chi aveva maggiore pressione erano, senza dubbio, i nostri atleti che hanno vissuto questo disagio con grande apprensione che ha inevitabilmente condizionato l’approccio contratto alla gara. Complimenti comunque alla Stella Azzurra Roma, alla coppia arbitrale, ai rappresentanti della stampa ,a  tutti i nostri tifosi che hanno pazientato patito sugli spalti questo disagio per oltre un ora! Un ringraziamento particolare a Guido Grossi ed al nostro coach Luca Vettese che con abnegazione hanno provveduto a sostituire il canestro danneggiato nel minor tempo possibile”

“ Sono molto arrabbiato” commenta Vettese “con i miei, ma anche con il resto del mondo. Un impianto come questo dovrebbe essere il nostro vantaggio, il nostro punto di forza. Invece si sta rivelando una fucina incontrollabile di contrattempi che ci stanno penalizzando a dir poco. Tirare a canestro nei due tempi decisivi con una struttura nuova grazie all’incuria gestionale ci ha penalizzato abbondantemente. Ma dal punto di vista tecnico dovremo rivedere e riflettere su molte cose. Ci prendiamo i due punti e siamo contenti, ma solo perché valgono tanto oro quanto pesano. Non sono affatto soddisfatto dalla gestione del match da parte dei miei che inconsciamente credevano , prima di giocarla , di aver fatto propria la gara . Queste sono gare dove c’è sempre tutto da perdere per chi sulla carta, ma solo su questa , è favorito. Abbiamo saltato la palude delle sabbie mobili della Stella Azzurra Roma , ora concentriamoci sul prossimo impegno che sarà durissimo.. tanto per cambiare ”

Messaggio ai naviganti, arriverà a Cassino sabato prossimo quella Giulianova, temibile team, che ha vinto ed inflitto la prima sconfitta alla capolista Montegranaro.

 

BPC Virtus Cassino 81 – Stella Azzurra Roma 76

Parziali: 17-24, 39-45, 60-62

BPC Virtus Cassino: Castelluccia 2, Colonnelli 20, Sgobba 13, Valentino 13, Vergara 13, Salzillo, Trionfo 9, Ausiello 7, Fowler, Ingrosso 4. All Vettese

Stella Azzurra Roma: Buscaglione 5, Guagliardi 13, Radonijc 6, Guariglia 5, Da Campo 31, Gentili 2, Stella 2, Antonaci, Trapani 8, Sorrentino 4. All Santini

MVP : Da Campo (Stella Azzurra Roma)

Commenta
(Visited 3 times, 1 visits today)

About The Author