La Broetto Virtus Padova firma il pivot Tuci

Francesco Tuci, toscano classe 1992 di scuola Pistoia Basket, alto 205 centimetri per 100 kg. è il terzo rinforzo della Broetto Virtus Padova. Arriva dal Cus Torino dove ha chiuso la sua seconda stagione di serie B (girone A) giocando 16 minuti a partita, totalizzando una media di 5.4 punti (44.2% da 2, 32.4 da 3, 66.7 ai liberi) e 4.7 rimbalzi. Nella stagione precedente le cifre sono state simili per un giocatore che ormai conosce bene la categoria e ha tutte le carte in regola per inserirsi alla perfezione nelle dinamiche tecniche di Friso e negli equilibri di una squadra che tecnici e società non hanno voluto assolutamente stravolgere con il mercato.

Tuci è un giocatore in crescita che può evoluire sia in pivot che da ala forte, sfruttando un ottima coordinazione, una velocità inusuale per un duezerocinque e un’ottima precisione nel tiro dalla lunga distanza. In questi anni il giocatore pistoiese ha lavorato molto per affinare la sua tecnica e ha sviluppato le sue qualità specie nel tiro dalla distanza, sfruttando a dovere la possibilità di occupare lo spot di ala forte. Nel primo anno di B ha chiuso la stagione tentando solo 4 bombe, quest’anno nel girone d’andata ne ha centrate 2 su 20 tentativi, ma nel girone di ritorno ha acquisito grande fiducia chiudendo con 10 conclusioni su 17 tentativi (59%).

Con quest’ultimo acquisto la Broetto centra tutti gli obiettivi di mercato e dopo il play Mabilia e l’ala Crosato l’arrivo di Tuci compone una squadra di 10-giocatori-10 con cui coach Friso ha intenzione di riproporre anche nella categoria superiore quel basket entusiasmante fatto di tantissima intensità, difesa forte e grande fisicità che gli ha permesso di dominare i play-off della serie C.

 

Francesco Tuci

Pur essendo un ventitreenne Francesco Tuci ha tanti anni di pallacanestro sulle spalle.

“Ho iniziato a giocare con la Pallacanestro Pistoia, la società della mia città, dal minibasket ho fatto tutta la trafila delle giovanili fino alle prime esperienze in serie A e al passaggio nei professionisti. Nelle giovanili ho avuto la fortuna di far parte di una squadra competitiva con cui ho disputato tre finali nazionali, Under 16, Under 17 e Under 19. In serie A ho giocato 2 anni con la Giorgio Tesi Group e ho avuto la fortuna di avere come chioccia e compagni di stanza due grandissimi del nostro mondo, prima Gregor Fucka e l’anno successivo Jack Galanda. Poi ho deciso per il grande salto e lasciata la società di casa sono passato all’ambiziosa Meridien Monsummano in DNC con cui sono arrivato fino alle semifinali dei play-off. L’anno seguente mi ha cercato coach Guidi che mi ha voluto con lui a Torino nel Cus. A Torino ho diviso l’appartamento con uno che alla Virtus Padova conoscete bene, Carlos Canelo, con il quale mi sono trovato bene, abbiamo avuto da subito feeling e questo ci ha permesso di convivere tranquillamente e di fare una buona stagione agonistica.

Quest’anno a Torino hanno cambiato tutto e mi ha fatto grande piacere che il nuovo allenatore Arioli mi abbia voluto confermare. Purtroppo il girone di andata non è andato molto bene, tra infortuni e altri problemi ci siamo trovati a lottare nei bassifondi, ma fortunatamente nel ritorno le cose sono cambiate e specie nelle ultime 8/10 partite ho ritrovato fiducia, ho avuto spazio giocando spesso da 4 a fianco dell’altro pivot, l’esperto Pavone. Ho tirato molto da fuori e da 3 e lavorato moltissimo sul pick’n’pop e spero che questo mi sia utile anche per il mio prossimo futuro.”

Quali ritieni siano le tue caratteristiche migliori?

“Le mie caratteristiche distintive sono i rimbalzi, la corsa e la difesa e per questo quando mi ha chiamato coach Friso spiegandomi il suo desiderio di fare una pallacanestro di questo tipo gli ho subito manifestato la mia disponibilità”.

Come vedi questa Broetto Padova?

“E’ una squadra che ho seguito durante l’anno perché il lunedì, nel classico giro dei tabellini, mi interessava vedere come andavano Carlos e Pippo Sabbadin che ho conosciuto in occasione di un camp. Ho la convinzione che saremo una neopromossa che darà molto fastidio perché basata su uno zoccolo duro già rodato in cui noi tre nuovi avremo poche difficoltà ad inserirci. Partire da una base solida ci permetterà di iniziare subito forte guadagnando tempo rispetto a squadre che per la maggior parte sono state rifatte per intero e quindi avranno necessità di più di qualche partita per poter rodare i loro meccanismi”.

Squadre rifatte ma, specie alcune, molto competitive.

“Il girone B è difficile, ci sono due o tre società molto forti che per costruire la squadra hanno investito budget da categorie superiori, ma a parte queste per il resto potremo giocarcela con tutti e se lavoreremo bene sono sicuro che ci toglieremo tante soddisfazioni”.

Conosci Padova e la Virtus?

“Padova l’ho visitata da piccolo e non ho un ricordo nitido, so che è una bella città con molti giovani perché sede di una rinomata Università. Della Virtus tutti nell’ambiente mi hanno parlato di una società solida con ottime fondamenta e una storia importante. Non ho sentito nessuno che mi abbia messo in guardia su qualche aspetto negativo. Una società che ha dominato la serie C e che si è mossa sul mercato con attenzione e grande competenza, dichiarando di voler far bene anche in serie B, per quanto mi riguarda merita la massima fiducia. Inoltre anche di coach Friso tutti mi hanno parlato bene, lo conosco fin dai tempi di Pistoia, allenava la serie A e io seguivo la squadra come giovane tifoso.

Sono convinto che per me quest’annata sarà l’occasione per vivere una esperienza importante”.

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