La Broetto Virtus Padova supera la Fiorentina

Broetto Virtus Padova – Fiorentina 78-54

Prima grande prova della Broetto che alla Kioene Arena annienta Firenze, diretta concorrente nella corsa per la salvezza, e sistema anche la differenza canestri

Broetto Virtus Padova: Stojkov 10 (1/2, 2/5), Salvato 10 (1/2, 2/5), Canelo 8 (4/10, 0/1), Crosato 8 (3/5, 0/1), Tuci 10 (4/7, 0/1), Busca 5 (1/1, 1/3), Contin (1/3 da 3), Schiavon 11 (2/2, 2/3), Sabbadin 4 (0/2 da tre), Lazzaro 12 (5/5, 0/2). All. Friso, Primon, Pomes.

Tiri da 2: 21/37 57% – Tiri da 3: 7/23 30% – Tiri Liberi: 15/19 79% – Rimbalzi: 48 15+33 (Crosato 9) – Assist: 15 (Canelo 6).

Fiorentina: Lasagni 9 (1/4, 1/3), Valentini 1 (0/3, 0/1), Touré 24 (3/10, 4/6), Di Giacomo 2 (0/4 da due), Caroli 10 (2/5, 2/4), Lenti 2 (1/1 da due), Marusic 2 (0/3, 0/4), Facchino 2 (1/3 da due), Bianchi 2 (1/2, 0/1), Baggio n.e. All. Salieri, Sferruzza.

Tiri 2: 15/21 71% – Tiri da 3: 7/19 37% – Tiri Liberi: 15/21 71% – Rimbalzi: 27 8+19 (Marusic 6) – Assist: 9 (Tourè 4)

Parziali: 24-16, 15-9 (39-25), 20-14 (59-39), 19-15 (78-54)

La Broetto si ritrova proprio in occasione della partita più importante della stagione. Avesse perso anche con la Fiorentina, la Virtus si sarebbe cacciata in un vicolo cieco e questo era chiaro a tutti, innanzitutto alla squadra. La decisione di Leo Busca che ieri ha chiesto al coach di essere convocato nonostante i soli tre allenamenti svolti con i compagni, era il chiaro e inequivocabile segno di un gruppo che si compattava nel momento più difficile della sua stagione.

Quando al sesto minuto del primo quarto coach Friso si vedeva costretto a sostituire un grande Stojkov già gravato di 2 falli e dalla panchina si alzava il 44enne Leo che entrava in campo senza la maglia per la voglia di gridare il suo PRESENTE, per tutti i virtussini accorsi alla Kioene Arena era chiaro che questa sera per la Fiorentina, Valentini o meno, non ci sarebbe stato spazio.

L’inizio della partita è tutto neroverde, una sospensione di Tuci che si ripete con due liberi e un bomba di Stojkov su assist di Canelo e dopo 1’30” la Broetto è 7 a 0. La Fiorentina non riesce a contrastare i lunghi padovani e bastano altri 3’ perchè il vantaggio superi la doppia cifra (14-3 dopo 4’14”). La seconda metà del quarto è il periodo migliore dei viola che sospinti da Lasagni, Valentini e Tourè ricuciono lo strappo e a 1’21” dalla fine si portano a 2 sole lunghezze (18-16). La Broetto non ci sta, in particolare è Crosato a fare il diavolo a quattro con i lunghi avversari che non riescono a contenerlo, in più c’è JC Canelo che ricostruita la coppia con Busca punta il canestro con decisione e con i suoi dribbling trova gli spazi per smazzare assistenze ai compagni che una volta tanto non soffrono di inferiorità fisica. Così i virtussini si riportano avanti e con una sospensione di Canelo sul suono della prima sirena chiudono sopra di 8 (24-16).

E’ ancora Canelo a segnare il canestro di inizio del secondo quarto, Caroli gli risponde ma poi una lunga serie di errori su entrambi i fronti tiene il tabellone fermo sul 26 a 18 per 3’, poi sulle ali della coppia Stojkov-Lazzaro la Broetto prende il volo e a 3’24” dall’intervallo raggiunge il +20 grazie ai 2 tiri liberi insaccati da Stojkov in conseguenza all’espulsione di Valentini. Il giocatore marchigiano proveniente dalla serie A, addizione importante per i viola, recuperato da un recente infortunio e schierato nel quintetto di partenza fiorentino, è infatti protagonista di una brutta sceneggiata chiusa platealmente in mezzo al campo minacciando Salvato davanti ad arbitri e platea, evidenziando il nervosismo di una Firenze (per altro correttissima) che non si aspettava di certo una partita messa in questi binari. E’ solo grazie a Tourè che nei minuti restanti gli ospiti riescono a ridurre il passivo rientrando negli spogliatoi con un -14 (39-25) che può ancora lasciare speranze di rimonta.

In realtà la partita è già finita, Salieri trova poco o niente da Marusic così come da Lasagni, Bianchi e Di Giacomo che nella gara d’andata avevano spento l’entusiasmo padovano, mentre per Friso ogni pescata dalla panchina da buoni frutti. Così nel terzo quarto si assiste ad una insolita cavalcata dei virtussini che con un rigenerato Schiavon vanno presto sul +24 e chiudono il periodo sul 59 a 39.

Degli ultimi 10’ non c’è molto da raccontare se non che il parziale finale di + 24 potrebbe tornare molto utile in caso di arrivi in gruppo nei quali sarà fondamentale la differenza canestri

La Broetto è rinata, per chi come noi l’aveva vista uscire sconfitta dal campo di Firenze nell’esordio di ottobre, sembra un’altra squadra e a quanti alla fine mettevano in dubbio la consistenza della squadra di Salieri vorremmo far rivedere proprio quella partita oltre a ricordare che i toscani hanno chiuso il girone d’andata con quattro punti in più dei neroverdi.

A dire il vero già la scorsa domenica con Pavia, che tra l’altro questa sera è stata superata di misura dalla capolista Orzinuovi, si era notato che le cose giravano in un altro modo, poi però all’inizio dell’ultimo periodo c’erano stati quegli errori puerili che ci avevano rabbuiato. Oggi invece, contro un avversario che indubbiamente ha una struttura diversa da quella dei pavesi, è bastano che tutti si mettessero in ritmo e si è assistito alla prima cavalcata della stagione. Non sarà l’ultima, ne siamo convinti, anche se con l’apertura del mercato dalla metà di gennaio molte squadre sono destinate a rinforzarsi o a cercare di rimediare ad errori di struttura. La Broetto l’ha fatto in anticipo e questo, unito alla sosta del campionato che domenica prossima lascerà lo spazio all’All-Star Game della categoria, non potrà che fare bene per migliorare l’inserimento di uno Stojkov che sta già dimostrando di essere la persona giusta per rivitalizzare i compagni e il futuro virtussino.

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