La Cestistica cade in casa con l'UDAS

Ostuni ko in un PalaGentile gremito. Domenica a Martina

 

Prima sconfitta stagionale per la Cestistica Ostuni, che tra le mura amiche del PalaGentile cade contro la Castellano Udas Cerignola in una partita combattutissima ed equilibrata, condotta dai gialloblù per larghi tratti ma che ha visto gli ospiti portare a casa i due punti dopo una lunga rincorsa. Una sconfitta che brucia ai ragazzi di coach Curiale, capaci di mantenere il controllo del match per oltre 30 minuti, prima del ritorno di fiamma dell’Udas in un grande ultimo quarto.

Cerignola, sospinta dall’asse play-pivot formato da Cooper e Sims (22 punti il primo, 15 il secondo), ha trovato il suo uomo decisivo in Mattia Marchetti, protagonista nella rimonta finale con un’ottima prestazione nell’ultimo quarto. Alla Cestistica non è bastato il solito Arik Smith (26), ben aiutato da Franklin (10) e Masciulli (14): i gialloblù, dopo le fatiche di pochi giorni prima a Cerignola contro l’Olimpica, sono calati nel finale soprattutto in difesa (16-36 l’ultimo parziale), in una partita che si poteva vincere soltanto disputando una prestazione ai limiti della perfezione.

Nonostante la sconfitta, in ogni caso, Ostuni ha dimostrato, davanti al proprio pubblico (bello il colpo d’occhio di un PalaGentile finalmente gremito), di potersela giocare con tutti, anche con una corazzata come quella biancoazzurra, una delle squadre più forti del campionato, se non la più forte. Per Manchisi e compagni un ko che può servire da stimolo per ripartire, a cominciare da domenica al PalaWojtyla di Martina Franca contro la Valle d’Itria Basket: i tarantini, a quota 2 punti, sono fermi alla vittoria all’esordio contro Ceglie, e venderanno cara la pelle dopo cinque sconfitte consecutive.

“I ragazzi hanno dato tutto, davanti al nostro grande pubblico, ma bisogna riconoscere che abbiamo giocato contro una grande squadra – dice coach Enrico Curiale – una squadra molto lunga con giocatori esperti. La loro esperienza, il fatto di avere una panchina molto lunga ed esperta ha fatto la differenza sul piano fisico”. “L’ingresso di Romano e la loro pressione a tutto campo ci ha messo in difficoltà, insieme a qualche problema che abbiamo avuto con i falli – continua – ora dobbiamo reagire partendo dai lati positivi senza dimenticare il nostro trend positivo. Questa sconfitta può diventare un punto di partenza per le prossime partite”.

“Dispiace perché stasera c’era un bel pubblico, gli spettatori stanno tornando al palazzetto e si stanno di nuovo affezionando a questa squadra – le parole a fine partita del presidente Domenico Tanzarella – siamo riusciti a restare avanti per larghi tratti della gara fino ad arrivare anche a più di 10 punti di vantaggio, ma poi ho l’impressione che sia finita la benzina, proprio perché Cerignola è riuscita a ruotare meglio i suoi giocatori mentre i nostri hanno perduto lucidità, con alcune scelte sbagliate”. “Questa è una tappa di un lungo percorso, non si può immaginare di vincere sempre tutte le partite – conclude – avevamo anche qualche giocatore in precarie condizioni, è un peccato comunque perché giocavamo in casa quindi ci tenevamo a vincere”.

 

TABELLINO

Cestistica Ostuni – Udas Cerignola 80-89 (25-18; 39-35; 64-53)

OSTUNI: Smith 26, Mihalich 9, Faraci NE, Manchisi 9, Franklin 10, Tanzarella, Masciulli 14, Calisi 6, Petraroli NE, Vorzillo 6. Coach: Curiale.

CERIGNOLA: Sims 15, Cooper 22, Gambarota 10, Marchetti 12, Jovanovic 5, Leo 15, Tredici 3, Scarponi 7, Romano, Ulano NE.

ARBITRI: Porcelli (BA), Paradiso (BA).

 

Ufficio stampa e comunicazione – CESTISTICA OSTUNI

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