La coppia Davis-Bowers la decide: Jesi passa al Palafiera

Unieuro Forlì – Aurora Basket Jesi 75-81 (16-21; 36-39; 60-60)

Unieuro Forlì: Ferri 11, Vico 11, Blackshear 23, Crockett 9, Rotondo 4; Bonacini, Paolin 6, Pierich 11, Infante; Thiam ne. All. Garelli.

Aurora Basket Jesi: Picarelli 5, Bowers 24, Davis 26, Benevelli 10, Maganza 8; Alessandri 4, Scali, Janelidze 4; Mentonelli ne, Battisti ne, Moretti ne, Vita Sadi ne. All. Cagnazzo.

Arbitri: Ursi – Triffiletti – Ferretti.

Note: 3.062 spettatori. Usciti per falli: Rotondo, Davis.

FORLI’ (FC) – La sfida salvezza del Palafiera se la aggiudica l’Aurora Jesi, che sbanca Forlì trascinata dalla coppia americana Davis-Bowers da 50 punti totali dopo una partita sempre in bilico tra le due ‘sponde’. Squadra marchigiana che si aggiudica infatti la posta in palio solamente nei 5′ finali, con un ‘break’ di 10-4 in proprio favore che non concede diritto replica ad una Unieuro piuttosto confusionaria nell’ultimo periodo, giunta nel momento clou del match col fiato davvero cortissimo dopo aver ‘spremuto’ al massimo i vari infortunati od acciaccati (vedi Blackshear ed uno stoico Pierich, 11 punti ed evidentemente non ancora in perfetta condizione fisica).

Proprio Wayne si è elevato a mattatore assoluto della serata, nonostante l’infortunio al ginocchio continui a farsi puntualmente sentire, caricandosi i suoi sulle spalle con numerose iniziative personali contro la difesa jesina e portando a termine il proprio match con 23 punti in ben 32′ di impiego. Unico neo della prova dell’ex Pistoia, se proprio vogliamo andare a sindacare su quisquilie ‘personali’, è lo 0/6 dalla lunga distanza, in una serata in cui il tiro da tre punti non è certamente stato l’arma in più della compagine biancorossa: il 6/30 di squadra è un dato da sottolineare e, possibilmente, da non ripetere nelle prossime uscite.

E pensare che proprio a suon di triple Forlì è rientrata alla grandissima dalla pausa lunga (dopo un primo tempo chiuso sul 36-39), con tre conclusioni consecutive dalla lunga distanza messe a bersaglio da capitan Ferri per il sorpasso Unieuro sul +7 (49-42), massimo vantaggio forlivese e breve fase della gara in cui pareva palesarsi un secondo tempo in stile-Recanati. Impressioni, o meglio, speranze messe ben presto a tacere dal solito Davis (autore di 26 punti con 6/8 da 3), che ha guidato un ‘contro-parziale’ di 9-0 e dando il ‘la’ ad un punto-a-punto tra le due squadre trascinatosi fino al 35′, quando l’ago della bilancia ha ‘voltato’ decisamente dalla parte degli ospiti. Assistito alla grande, va detto, da un ‘ragazzino’ di 34 anni di nome Tim Bowers (24 punti), ancora ampiamente in grado di fare la differenza in A2 a prescindere dalla carta d’identità.

A nulla, per Forlì, è servito l’ottimo impatto nel match di Francesco Paolin, sceso in campo nei minuti conclusivi della prima frazione ‘acchiappando’ tre rimbalzi offensivi nel volgere di due azioni di gioco (saranno ben 9, di cui 5 sotto il canestro avversario, alla sirena finale) e rivelandosi un utilissimo elemento nella manovra della squadra nei (pochi) minuti rimasti in campo. L’Unieuro, dunque, paga a carissimo prezzo un ultimo quarto disputato in maniera tutt’altro che impeccabile, in cui Jesi è riuscita a portare a casa la vittoria nonostante un gioco non spumeggiante ‘condito’ da numerose imprecisioni al tiro. Per la squadra di coach Garelli, ad ogni modo, il tempo è tiranno: tra meno di 72 ore si torna in campo a Casalecchio contro la capolista Virtus, in un incontro dai presupposti non certo dei più semplici.

Così Gigi Garelli in sala stampa: “Al di là di qualche problema strutturale, che non neghiamo, la mancanza di un adeguato lavoro infrasettimanale non ci dà le basi per giocare bene con continuità, per mantenere un’inerzia o per avere una qualche certezza. Abbiamo la testa e le gambe piene di problemi, la classifica è oggettivamente brutta. Teniamoci il positivo rientro di Pierich, che ha avviato quello che spero sia un percorso di rientro a tutto gli effetti”. Di stampo diametralmente opposto, invece, le parole del tecnico di Jesi, Damiano Cagnazzo: “Partita importante e temibile per mille motivi, ne siamo usciti nel migliore dei modi. Le medie al tiro degli americani hanno fatto la differenza, ma il plauso va fatto a tutto il mio gruppo”.

Link alla sala stampa: https://youtu.be/2YvmtJQnmJk

 

 

Simone Casadei

Addetto Stampa

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