La Dinamo Banco di Sardegna chiude il campionato a testa alta e batte Pesaro 112-81

È una Dinamo guerriera e combattiva quella che regala al suo pubblico l’ultima grande battaglia della regular season. I giganti scendono in campo con gli occhi iniettati di sangue e dominano il match contro la VL Pesaro fin dal primo possesso, portando sul parquet quella grinta e quella intensità fondamentali per tutti i quaranta minuti. Nonostante la vittoria autoritaria sulla Vuelle, finita 112-81, il Banco non stacca il biglietto per i playoff, perché il successo di Cantù su Brindisi confina i sassaresi al decimo posto in classifica. La Dinamo chiude la regular season con una prestazione concreta e sei uomini in doppia cifra, a partire da un super Bamforth a referto con 20 punti nel primo tempo (10 assist), fondamentale l’apporto di Achille Polonara (19 pt, 4 rb), Darko Planinic (18 pt con 8/10 da due, 6 rb), Rok Stipcevic (15 pt), Josh Bostic (13) e Shan Jones (10). Segnali importanti anche dalla Dinamo del futuro con minuti importanti per Lorenzo Bucarelli e grande aiuto da parte di tutta la panchina.

La stagione della Dinamo finisce tra gli applausi del pubblico del PalaSerradimigni che regala ai giganti la standing ovation prima della sirena finale, un tributo a un gruppo che -nonostante le difficoltà- ha affrontato una stagione di alti e bassi, cercando sempre nuove energie. “Through good time and bad”: l’amore e la fedeltà del pubblico del Palazzetto per la Dinamo Banco di Sardegna è sicuramente la componente principale del progetto Dinamo 2020.

Forza Giganti!

15°giornata di ritorno LBA. Ultima giornata di stagione regolare al PalaSerradimigni: di fronte al proprio pubblico i giganti si giocano tutto nell’ultimo tentativo di agganciare i playoff, complici i risultati negli altri campi.

Tutti a iscola. Durante l’intervallo lungo si sono esibiti i bambini della scuola primaria dell’Istituto Comprensivo di Sennori che hanno preso parte al progetto Tutti a Iscola 2017/2018, promosso dalla Regione Sardegna. I bambini hanno approfondito, attraverso il gioco e con l’aiuto di esperti nelle varie discipline, il rapporto tra la propedeutica sportiva, il minibasket e il rispetto dei principali valori sportivi, quali la correttezza, il fairplay ed il rispetto dell’avversario; visti quali principi fondamentali per la lotta contro il fenomeno del bullismo e l’emarginazione del diverso. Ideato e coordinato dalla responsabile del settore minibasket Dinamo Roberta La Mattina e dall’istruttore minibasket Andrea Mulas,  con l’esperto educazione civica l’Avv. Simona La Mattina e gli  istruttori nazionali minibasket Emanuele Rotondo e Nicola Bonsignori, il progetto RESPECT MINIBASKET si è concluso oggi con la dimostrazione del piccolo gioco ideato dagli stessi bambini e con i cartelloni del tifo corretto creati sempre da loro.

La sfida. Coach Markovski manda in campo Bostic, Bamforth, Jones, Stipcevic e Polonara, coach Galli risponde con Omogbo, Ceron, Clarke, Ancellotti e Braun. È un Banco di Sardegna con gli occhi iniettati di sangue quello che calca il parquet nella prima frazione: i giganti piazzano subito un break di 8 lunghezze. Apre le danze Bamforth con un funambolico gioco da 4 punti, Bostic inchioda la schiacciata in contropiede e Jones appoggia al ferro. A sbloccare Pesaro c’è il canestro di Omogbo: i biancoblu però scappano via con Polonara, Stipcevic e un Jones immarcabile nel pitturato. La Vuelle accorcia con Clarke, Mika e l’ex Monaldi. Hatcher e Spissu chiudono il primo quarto 28-14. Nella seconda frazione il Banco è in fiducia e bombarda senza sosta dalla lunga distanza: rompe il ghiaccio Stipcevic, lo seguono Bamforth e Bostic. Pesaro si sblocca ma i giganti restano saldamente in controllo: Bamforth scrive 20 sullo score personale e c’è il debutto al PalaSerradimigni di Lorenzo Bucarelli. Quando suona la sirena dell’intervallo lungo il tabellone dice 57-36. Nel secondo tempo i biancoblu proseguono la loro corsa con fiducia: Bucarelli si iscrive a referto con due canestri che raccolgono l’applauso del pubblico del PalaSerradimigni.  Polonara firma un quarto da 12 punti, punendo dall’arco, mentre Darko Planinic mostra i muscoli in area e domina per lunghi minuti. Pesaro prova ad accorciare con Clarke, Mika e Braun ma la preghiera di Polonara allo scadere scrive il massimo vantaggio di +27 (87-60). I giganti chiudono il match bombardando dai 6.57 con Bostic e Stipcevic: finisce 112-81. La vittoria è però amara nonostante l’autoritario successo. La vittoria di Cantù su Brindisi confina il Banco al decimo posto.

Sala stampa. Il coach della Dinamo Banco di Sardegna Zare Markovski commenta così la gara: “Non c’è molto da dire se non ringraziare i giocatori per la professionalità e per l’impegno che comunque ci hanno messo nel lavorare in queste cinque settimane, fino alla fine. Il calendario è stato quello che è stato, purtroppo abbiamo finito sul più bello. Onoriamo la partita di stasera, ogni altro discorso, del passato e del futuro adesso è meglio non farlo. Mi dispiace che abbiamo dato tutto ciò che avevamo ma è andata così”.
Il coach della VL Pesaro Massimo Galli: ”Stasera eravamo a corto di energie, essendo reduci da tre gare in una settimana. Complimenti alla Dinamo, stasera si è evidenziata per la sua grande qualità ad altissimi livelli. I miei ragazzi hanno comunque fatto un’impresa che fino a un mese fa era impensabile, sono stati bravissimi. In un momento di così grande difficoltà si sono davvero impegnati, dimostrando di tenerci tantissimo e facendo partite straordinarie come con Milano e Venezia, nonostante le assenze di Mika e Bertone. Sono molto felice di questo finale di stagione, Pesaro merita la serie A”.
Il capitano della Dinamo Jack Devecchi: “Siamo partiti bene e anche se sapevamo di dover vincere a tutti i costi siamo riusciti a non sentire troppo la pressione, cosa che invece secondo me ha sentito di più Pesaro. Della partita c’è poco da dire, l’abbiamo sempre tenuta in mano per tutti i quaranta minuti. C’è rammarico per la mancata qualificazione ai playoff, abbiamo pagato questa stagione un po’ altalenante, sono molto dispiaciuto. E’ il campo quello che parla, le vittorie bisogna guadagnarle sul campo non sperare negli incastri delle altre squadre e nella differenza canestri. Dobbiamo imparare da queste annate un po’ storte, cercare di rimetterci in carreggiata e con una buona programmazione ripartire dal progetto che la società ha già iniziato a delineare da quest’anno”.

Dinamo Banco di Sardegna 112 – VL Pesaro 81

Parziali: 28-14; 29-22; 30-24; 25-21.

Progressivi: 28-14; 57-36; 87-60; 112-81

Banco di Sardegna. Spissu 2, Bostic 13, Bamforth 22, Planinic 18, Devecchi, Bucarelli 4, Pierre 4, Jones 10, Stipcevic 15, Hatcher 5, Polonara 19, Tavernari. All. Zare Markovski.

Pesaro. Omogbo 8, Ceron 7, Clarke 18, Mika 17, Bocconcelli, Ancellotti 3, Braun 19, Crescenzi, Monaldi 6, Serpilli. All. Massimo Galli.

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