La Dolomiti Energia cade a Cantù

Non bastano 34 minuti di buona pallacanestro alla Dolomiti Energia per uscire vincitrice dalla bolgia del Pianella di Cucciago. L’Acqua Vitasnella Cantù – trascinata da Hodge e da un Hasbrouck tanto ispirato (21) almeno quanto motivato a dimostrare la bontà della scelta dell’esordiente coach Nicola Brienza che nel prepartita lo preferisce come quinto americano della squadra a Laquinton Ross – sconfigge infatti per 87-77 il team trentino, poroso in difesa e capace solo a tratti di esprimere tutte le potenzialità offensive di un attacco che, se smette di muovere la palla, finisce per rendere normali anche giocatori eccezionali come Wright (15 di cui 13 nei primi 20′ minuti) e Lockett (10 tutti nella prima metà partita).  

La cronaca: la Dolomiti Energia impatta l’incontro con grande personalità, trovando punti da tutta la sua front line (0-6). JaJuan Johnson accende i motori (7), ma Julian Wright (7)  non ha alcuna intenzione di concedergli il proscenio e tiene Trento avanti (8-13). Appena il “Barba” deve sedersi in panchina per un po’ di riposo, però, l’attacco bianconero si blocca, lasciando il campo alle iniziative individuali degli esterni di Cantù (Hasbrouck 7). Il primo quarto si chiude sul 25-17 con la chiara impressione che i padroni di casa stiano già tentando la fuga decisiva.

Il secondo periodo, non a caso, si apre con Brady Heslip on fire. Due bombe del cecchino canadese (8), e gli assist per i lunghi di un debordante Walter Hodge (7 passaggi smarcanti) lanciano i brianzoli sul più 12 (31-19). Nel momento di massima difficoltà, però, Trento si affida alla sua difesa e al talento di lunghi atipici come Baldi Rossi (5 uno più importante dell’altro) e Wright. Grazie ai 13 del “Barba” il team aquilotto riesce addirittura a passare a condurre (44-45 al 19′), anche se poi al rientro negli spogliatoi è Cantù ad essere avanti (46-45), complice un canestro sulla sirena di Poeta annullato dagli arbitri.

Dopo la pausa lunga le due squadre entrano in campo con la determinazione di chi sa che è in difesa che si possono decidere gare del genere. La Dolomiti Energia è brava a contenere il perimetro canturino, tenendo a secco Heslip e concedendo qualcosa solo ad Abass e alle rollate dei lunghi brianzoli (Wojciechovski 7): in attacco sono Sutton (11) e Lockett (10) a trovare soluzioni di energia e talento, anche se alla fine del terzo quarto la sensazione è che i bianconeri avrebbero potuto capitalizzare meglio lo 0/9 da tre dei padroni di casa (62-62). 

Ciononostante, spinta dalla lucida follia di Poeta (7 con una bomba “Cremona-Style” da 9 metri), la squadra bianconera schizza sul più sei (69-75 al 33′), arrivando addirittura a prendere una conclusione pulita per il +8. Poi però, per i ragazzi di Buscaglia si spegne la luce. Fatti a fette nella metà campo difensiva dalle conclusioni di Hasbrouck (21 a fine gara) e Abass (11), gli aquilotti non segnano praticamente più, venendo dominati a rimbalzo (40-33 il computo finale con un parziale di 15-7 negli ultimi 10′) e uscendo sconfitti per 87-77 da un Pianella in tripudio.

ACQUA VITASNELLA CANTU’ – DOLOMITI ENERGIA TRENTINO 87-77 (25-17, 46-45, 62-62)

ACQUA VITASNELLA CANTU’: Bergreen 6 (2/3, 0/1), Abass 11 (4/5, 0/6), Heslip 11 (3/8 da tre), Zugno 0, Wojciechovski 9 (3/6, 1/2), Cesana 0, Johnson 18 (6/9, 1/3), Tessitori 0, Hasbrouck 21 (3/3, 2/3), Hodge 11 (4/6). All: Brienza

DOLOMITI ENERGIA TRENTINO: Poeta 7 (1/6, 1/1), Sanders 10 (3/3, 1/5), Pascolo 10 (4/8, 0/1), Baldi Rossi 7 (2/4, 1/4), Lofberg ne, Flaccadori 0 (0/3, 0/1), Sutton 11 (4/5, 0/1), Lockett 10 (3/4, 1/2), Lechthaler 0, Wright 15 (5/11, 1/4). All. Buscaglia

Arbitri: Enrico Sabetta, Massimiliano Filippini e Beniamino Manuel Attard. 

NOTE: Tiri liberi: Cantù 22/30, Trentino 11/14. Tiri da due: Cantù 22/32, 24/48. Tiri da tre: Cantù 7/23, Trentino 6/23. Rimbalzi: Cantù 40 (Johnson 10), Trentino 33 (Sutton 7). Assist: Cantù 23 (Hodge 11), Trentino 15 (Lockett 4). 

MAURIZIO BUSCAGLIA (coach DOLOMITI ENERGIA TRENTINO): “Inizio congratulandomi con Cantu per la vittoria, hanno fatto una buona gara. Noi dovevano giocare meglio, ci siamo intestarditi col palleggio, girando poco la palla. Spesso ci siamo ritrovati troppo larghi in attacco, usando le penetrazioni o il post basso solo per finire e mai per provare a creare qualcosa: insomma, ci siamo disuniti. Questa gara per noi è figlia della settimana che abbiamo avuto, probabilmente la peggiore della nostra stagione. I risultati sono figli del lavoro che si fa, e noi solo negli ultimi due giorni prima di questa gara abbiamo ripreso a lavorare bene: speriamo di poterne raccogliere i frutti mercoledì, quando giocheremo una gara per noi molto importante. Peccato, perché eravamo anche riusciti a partire bene”. 

DAVIDE PASCOLO (Ala DOLOMITI ENERGIA TRENTINO): “E’ stata una partita dai mille volti, che siamo riusciti a iniziare bene, esercitando un buon impatto gara. Poi Cantù è riuscita a prendere il ritmo, prendendo fiducia, e costringendoci a fare un break importante per rientrare. Alla fine a decidere la gara sono state alcune giocate in cui noi avremmo dovuto essere più concreti in difesa. Dovevamo essere più continui nella nostra metà campo. Il canestro sbagliato del più otto? Forse ci avrebbe aiutato segnarlo, ma non si può ridurre l’analisi della partita ad un episodio”.  

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