La Geofarma si butta via nell'ultimo quarto contro Giulianova

Mola getta al vento una gara dominata per lunghi tratti e cede il passo a Giulianova che ringrazia e porta a casa due punti insperati e preziosissimi per la propria classifica. Fantasmi dell’andata che si materializzano ancora nell’ultimo quarto e lo rendono una lenta agonia verso la resa, dilapidando un patrimonio che durante la gara aveva anche superato i 20 punti. E’ una sconfitta pesante, pesantissima, una di quelle che rischia di lasciarsi alle spalle cicatrici che non si rimarginano, uno stop che ci lascia da soli all’ultima piazza in virtù della contemporanea vittoria interna di Taranto contro Martina, e con un calendario alle porte – almeno nelle prossime tre gare – di quelli tremendi.

LA GARA Per la prima volta nel corso della stagione Massimo Cazzorla prova un quintetto diverso in avvio, in panca scala Calò mentre entra sul parquet per la contesa DeLeone, Angelini in regia, Didonna, Bastone e Musci ai soliti blocchi di partenza. Coach Francani ci prova con Sacripante in regia, Simone De Angelis, Bartoli, Gallerini e Diener a completare il roster in campo. Inizio gara con ritmi bassi, Mola però è più concreta e prende subito le redini del punteggio tra le mani, mentre gli ospiti si ritrovano con le polveri bagnate. Musci, Didonna e Bastone scavano il primo break, gli abruzzesi trovano nei primi 10 minuti solo due volte il canestro (da tre sempre con Bartoli) ed è una palla a spicchi in rete sulla sirena di Feruglio a regalare ai tabelloni un fiducioso 18-6 per il prosieguo dell’incontro. La risposta dei passanti in rosso blu tarda ad arrivare ed è ancora la Geofarma ad impattare meglio la seconda frazione: tripla di Angelini, coast to coast con schiacciata di Bastone e siluro dal perimetro di Biasich (32-18 al minuto 18), in prossimità del riposo lungo Giulianova addrizza la mira e accorcia le distanze con Diener e un buon Bartoli, si va così negli spogliatoi con i padroni di casa davanti 36-24. Nicola Bastone protagonista del terzo periodo con 10 punti (27 totali) e vantaggio interno che conosce il suo massimo spessore ancora con Biasich al minuto 26 (54-33). Invece di sferrare il colpo del ko Mola si accartoccia su se stessa e lascia campo a Giulianova, che in un primo momento ancora timida si rifà viva a canestro e quasi dimezza il disavanzo con Bartoli e Gallerini, i suoi uomini più i forma negli ultimi due minuti (57-45). La spia della riserva (mentale) più che fisica si è accesa ma nessuno può immaginare a che tipo di finale si vada incontro. L’ultimo quarto è da pellicola horror quando non c’è alcuna via di scampo, ma non vi è ancora consapevolezza di essere spacciati: black out completo per i padroni di casa, Giulianova si ritrova con la gara tra le mani e le basta essere precisa al tiro per rosicchiare tutto lo svantaggio accumulato nei tre precedenti quarti. E’ Gallerini il protagonista assoluto della rimonta, con 20 punti (34 totali) negli ultimi 10 minuti e ben 4 triple (6/7). Mola è frastornata e con la spina staccata, lo si vede dal numero incredibile di possessi letteralmente regalati agli avversari negli ultimi 4 minuti di gara. Dal +11 del minuto 33 si passa al +2 del minuto 37, c’è un ultimo sussulto bianco-azzurro che ci concretizza con due liberi di Musci e un canestro di Bastone (70-64 a meno di due minuti dal termine) poi riscende la notte e Giulianova passeggia senza opposizione trovando il canestro con una facilità sconcertante. Nell’ultimo minuto il sorpasso firmato da De Angelis e scolpito dal numero 20 abruzzese (72-75), la gara ha cambiato padrone nell’arco di tre-quattro minuti e Giulianova la mette in cassaforte dalla lunetta con Bartoli e Bartolozzi. Gelo sul PalaPinto, Giulianova si ritrova a gioire per una vittoria assolutamente impensabile all’ultimo quarto di gara, una Geofarma senz’anima e cervello sul rettilineo non sa far altro che buttarsi via.

Donatello Biancofiore

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