La Hippo espugna Sala Consilina e si mette alle spalle il momento di difficoltà

La vittoria del gruppo! La Hippo Basket Salerno rialza la testa e, dopo tre sconfitte in fila, riesce nell’impresa di espugnare il parquet del palazzetto “Giuseppe Zingaro”, fin qui inviolato. La squadra del presidente Ciro Bisogno si è imposta in casa della Pallacanestro Trinità col punteggio di 72-80 al termine di una partita emozionante, che ha regalato agli oltre 300 spettatori presenti delle giocate altamente spettacolari.

In avvio di gara, il team di Sala Consilina parte forte: il quintetto di coach Durante piazza subito un break grazie ai canestri dei fratelli Gianluca e Sandro De Vita. I viaggianti, ancora bloccati mentalmente, fanno fatica a riorganizzarsi. Ma, col passare dei minuti, il quintetto di coach Ferrara trova le giuste contromisure e trova con continuità punti da Spera. Il primo quarto termina 23-19 in favore dei padroni di casa.

Nel secondo periodo la Hippo, ancora alle prese col rebus relativo alla marcatura di Sandro De Vita (chiuderà il match con 29 punti a referto) subisce le iniziative di Trinità, ma ha il merito di rimanere sempre a contatto con gli avversari, ancora grazie alle giocate dei lunghi, non solo Spera, ma anche Viscido e Cardasco (importante il suo apporto partendo dalla panchina). E pian piano entra in partita anche Antonio Di Capua. All’intervallo la squadra di coach Durante arriva con 7 lunghezze di vantaggio (42-35).

Nella ripresa la Hippo entra in campo determinata a risalire la china. I canestri di Gaeta (importante anche in difesa), le palle recuperate da capitan Capaccio e le stoppate di Spera, permettono ai granata di sciogliersi e di correre in campo aperto. Il ritmo si alza e Di Capua si esalta con 8 punti nel quarto (saranno 30 per lui alla fine del match). I granata rimontano fino al -1 (55-54).

L’ultima frazione è tutta da vivere, una partita nella partita. Entrambe le squadre hanno speso molto e, di conseguenza, da una parte e dall’altra c’è qualche palla persa di troppo e qualche errore di gestione. Il quintetto di coach Ferrara nella bagarre riesce a mantenere i nervi saldi, determinata a voltare pagina dopo un periodo no, e approfitta del momento di smarrimento dei padroni di casa per mettere per la prima volta il muso avanti. Nel finale in volata, Trinità sembra avere meno benzina, la Hippo ha una voglia matta (come testimonia il rimbalzo in attacco conquistato dalla scheggia impazzita Rago) e i granata, con capitan Capaccio, Spera, Viscido e Di Capua scavano il solco. Nel finale i salesi ricorrono al fallo sistematico, ma i salernitani stavolta sono precisissimi dalla lunetta e portano a casa la vittoria. La sirena suona e il tabellone indica 72-80, la Hippo si mette alle spalle il momento negativo.

«Speriamo di esserci messi il peggio alle spalle – dichiara a fine partita il presidente Ciro Bisogno, raggiante -. Abbiamo vissuto settimane difficili, caratterizzate da un eccessivo nervosismo. Ci siamo guardati in faccia e ci siamo detti che così non si poteva andare avanti e che dovevamo concentrarci solo sul campo. Abbiamo portato a casa una vittoria di prestigio giocando di squadra e spero che d’ora in avanti questo spirito costruttivo possa permetterci di non ricommettere certi errori che ci hanno penalizzato in maniera eccessiva. Bravi tutti, dal coach ai ragazzi, passando per i dirigenti. Ma permettemi di ringraziare soprattutto le persone che ci hanno seguito in una trasferta così lunga e impegnativa».

PALL. TRINITA’ vs HIPPO BASKET SALERNO 72-80

PARZIALI: 23-19; 19-16; 13-19; 17-26

Pall. Trinità: De Vita S. 29, Bassano 12, Baldi 12, De Vita G. 7, Campaiola M. 4, Durante 3, Paternoster 3, Campaiola G. 2, Caputo ne, Giordano ne, Melillo ne, Puglia ne.

All. Durante

Hippo Basket Salerno: Di Capua 30, Spera 12, Viscido 9, Cardasco 8, Capaccio 6, Gaeta 6, De Stefano 4, Rago 4, Russo 1, Anello ne, Lentini ne, Mastandrea ne.

All. Ferrara

Arbitri: Sabatino e Santese

Note: presenti oltre 300 spettatori sugli spalti del Palazzetto intitolato alla memoria del compianto Giuseppe Zingaro, con un discreto seguito da parte dei sostenitori della Hippo; usciti per raggiunto limite di falli Baldi (T) e Campaiola (T).

 

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