La lettera di Sergio Cosenza, Presidente del CUS Jonico Taranto

Dopo la delusione del CUS per la sospensione del campionato di Serie C, affrontato con grandissima determinazione, il Presidente ha voluto mandare un messaggio. Sergio Cosenza ha scritto una lettera a cuore aperto a tutto il pubblico tarantino e ai giocatori del CUS. La compagine dei due mari si era presentata ll’ultima parte di stagione in forte crescita e con grande ambizioni. Non sono state nascoste le delusioni e le perplessità per l’annullamento del campionato, soprattutto dalla dirigenza Tarantina.
Ecco il modo di Segio Cosenza di ringraziare tutto il popolo rossoblù.
Cari tifosi, caro basket, caro mio Cus Jonico,
Sono passati molti giorni dalla decisione della Fip di annullare il nostro campionato al pari di tutti i campionati regionali. Una scelta che si è abbattuta sulle nostre residue speranze di tornare a giocare, di farlo per voi, tornare, un giorno, che fosse anche in primavera avanzata, o addirittura in principio d’estate, a regalarvi quelle emozioni a cui quest’anno vi avevamo abituati, come premio per tutti i sacrifici che l’emergenza sanitaria mondiale ci sta costringendo a fare.
No, non eravamo e non siamo ciechi di fronte al grido di dolore e sofferenza che stanno vivendo i nostri connazionali, e non solo, sparsi per tutto lo stivale e che è arrivato a farsi sentire anche nei nostri territori in maniera più o meno grave. Ma siamo uomini di campo e, al pari di tutte le attività chiuse dal lockdown, avevamo voglia di tornare a fare quello che più ci piace, giocare a basket. Di questo non ce ne vergogniamo.
Ci spiace, per i tempi e per i modi usati dalla federazione nel prendere la “sua” decisione. Lo abbiamo ripetuto più volte nelle ultime due settimane. Ciò che noi, “piccoli” presidenti, però, non riusciamo a capire è il perché questo diktat senza appello sia stato dichiarato passando sopra le nostre teste ed anche su quelle dei presidenti regionali. Proprio mentre, insieme agli altri presidenti, si cercava di traguardare soluzioni in extremis per salvaguardare gli investimenti di tutti, con una post season compressa in poche settimane da disputare appena la situazione l’avrebbe permesso, ovviamente “se” lo avesse permesso.
Ed invece ci ritroviamo qui a parlare dei titoli di coda su una stagione che non era ancora entrata nel suo clou. Avevamo allestito una buona squadra, dei ragazzi stupendi, prima uomini che bravi giocatori, come è tradizione del Cus Jonico. Con un grande allenatore, coadiuvato da uno staff tecnico e societario sempre più capillare e di livello. Il 3° posto ci spalancava le porte dei playoff dove saremmo stati sicuramente protagonisti, anche grazie al grande cuore di questa squadra e al tifo che proprio quest’anno eravamo riusciti a riportare al palazzetto. Non ci è stato nemmeno possibile salutarci a dovere, il rompete le righe è arrivato da un giorno all’altro così come la quarantena per tutti. Le strette di mano, le pacche sulle spalle, i sorrisi e gli abbracci speriamo di poterli recuperare, almeno quelli.
Quanto alla Fip ben poco o tanto da dire. Aspettiamo delle risposte sui mille temi e quesiti che l’annullamento dei campionati comporta. Come si configurerà la prossima? Con quali squadre e gironi? Tante altre sono le domande e e tanti sono i dubbi. Noi, inoltre, proprio in questo periodo dovremmo già pensare a configurare l’organico di squadra. Con quale spirito d’incertezza di notizie, potremmo mai farlo? La Federazione ci verrà incontro? E in che modo? Non siamo certi figli di un dio minore perché siamo noi che investiamo tempo, danaro e risorse psicofisiche per mantenere in piedi la baracca e farla promuovere sin dai primi passi del minibasket, grazie agli amici della Virtus Taranto, onde espandere, quanto più possibile la base.
A Taranto, ai tifosi, ai giocatori, al mio staff e ai tifosi va il mio pensiero quando mi soffermo su quello che sarebbe potuto essere e non è stato. Se lo erano meritati, ce lo eravamo meritati. Con il lavoro in estate sul mercato, con l’attività di ricerca sponsor, con il lavoro in palestra e sul campo, con i risultati. A loro non posso che dire “grazie” per le emozioni che ci avete regalato, in campo e sugli spalti. E anche se adesso sembra inappropriato dirlo, ci rivediamo sul parquet. Quando tutto sarà finito e il peggio sarà passato. Troveremo il modo di ricominciare. Forse, nel nostro cuore, un po’ a spicchi, un po’ rossoblu, lo abbiamo già cominciato a fare.
Sergio Cosenza, presidente Cus Jonico Basket Taranto.
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About The Author

Martino Ruggiero Nato a Taranto, trasferito a Roma tre anni fa per inseguire il mio sogno e per studiare Giurisprudenza, 21 anni. Seguo qualsiasi sport da quando sono nato. Per la pallacanestro ho fatto il giocatore, l'allenatore e il telecronista ma i tasti più consumati del mio telecomando sono quelli che mi portano al calcio. Amante delle storie sportive, da raccontare, da leggere e da ascoltare. Appassionato di viaggi, non conosco un stato d'animo diverso dall'ottimismo.