La Novipiù supera Lugano in amichevole

A Lugano, nella seconda amichevole “europea” della preseason, la Novipiù si impone espugnando il PalaIstituto Elvetico per 72-63 al termine di una gara praticamente sempre condotta, contro la compagine svizzera già vincitrice contro Cantù e Biella in questa preseason 2015/16. In evidenza TJ Bray, autore di ben 25 punti.

 

LA PARTITA – Rambo segna in appoggio il primo canestro del match, ma Bray ribalta subito il risultato segnando tutti i tre liberi guadagnati subendo fallo sul tiro da oltre l’arco. Sul parquet regna l’equilibrio, in una gara dall’inizio lento: 8-8 a metà della prima frazione. Poi sono Tomassini e Bray a dare il provvisorio massimo vantaggio alla Junior (13-8), imprimendo maggiore velocità al gioco e favorendo il 21-16 rossoblu alla prima sirena. Martinoni segna il jumper che ad inizio seconda frazione tiene a 5 i punti di vantaggio della Novipiù, prima del break dei Tigers che si riportano sotto, nuovamente distanziati, però, da un sottomano del capitano: 25-21 al 14’. Bray, piedi a terra, è una sentenza, ma i ragazzi di coach Ramondino faticano a contenere la fisicità dei padroni di casa sotto le plance, restando comunque avanti 30-27 a meno di 3’ dall’intervallo lungo. La tripla di Tomassini riporta avanti la Junior all’intervallo (33-30), dopo il pareggio ritrovato dai padroni di casa grazie al tap-in schiacciato di Watson.

Un bel sottomano di Fall – a lungo fuori causa terzo fallo precoce – riporta avanti la Junior, dopo la tripla del pari di Stockalper in apertura di terzo quarto, ma Lugano c’è e si riporta avanti (38-40 al 24’). Gli svizzeri alzano l’intensità difensiva, riguadagnando il vantaggio, ma le triple di Bray tengono i rossoblu avanti (46-43 a 3’ dalla terza sirena). I tre punti di Natali ed i liberi di Rambo, chiudono la terza frazione sul 52-49 per la Novipiù. Un bel movimento di Vangelov riapre le ostilità, ma Rambo risponde presente, prima della seconda tripla da oltre 8 metri infilata nuovamente da Tomassini allo scadere dei 24” (57-53). Il solito canestro da 3 punti di Bray e ancora Vangelov regalano il nuovo massimo vantaggio nel match alla Junior (+9) a 6’ dal termine. Lugano esce bene dal timeout, costruendo il break di 4-0 con cui riequilibra il match. Ma i ragazzi di Ramondino reagiscono con veemenza, vincendo 72-63 e costringendo gli svizzeri al primo stop della loro preseason.

 

LUGANO TIGERS – NOVIPIÙ CASALE 63-72 (16-21, 30-33, 49-52)

 

TIGERS LUGANO: Stockalper 9, Sztarkman ne, Stimac 13, Kozic 8, Koludrovic ne, Aw ne, Cafisi 2, Rambo 13, Mussongo 1, Arnaboldi 2, Watson 15   All. Jaumin

NOVIPIÙ CASALE: De Nicolao, Bray 25, Tomassini 14, Natali 11, Blizzard 3, Denegri ne, Martinoni 4, Vangelov 4, Ruiu, Fall 9, Jurtom 2, Valentini   All. Ramondino

 

Ramondino: “La strada è ancora lunga, ma i segnali sono incoraggianti”

 

Sinceramente mi aspettavo un po’ più di precisione, un po’ più di attenzione e di concentrazione per un periodo un po’ più lungo. Abbiamo avuto tanti alti e bassi nel corso della partita e sinceramente mi aspettavo che fossimo un po’ più avanti da questo punto di vista. Però allo stesso tempo abbiamo dei giocatori giovani, il livello di esperienza non è altissimo e anche i giocatori con noi l’anno scorso, Blizzard a parte, sono ancora in maturazione e non dei veri veterani del nostro campionato. Con un po’ di pazienza raggiungeremo un livello di concentrazione continuo”. Questo il commento di coach Ramondino al termine della partita di Lugano. Dobbiamo migliorare assolutamente alcuni aspetti difensivi – prosegue l’allenatore rossoblu -, la comunicazione e la presenza a rimbalzo. Nel primo tempo abbiamo concesso sette rimbalzi offensivi e alla fine abbiamo perso il computo dei rimbalzi. In attacco abbiamo mosso bene la palla come stiamo facendo spesso. Dobbiamo essere più bravi a trovare un maggiore equilibrio tra conclusioni vicine al canestro e tiri da tre punti, però tutti i venticinque tiri da tre punti sono stati tutti ben costruiti, a parte un paio forzati al ventiquattresimo secondo”. Positiva la prestazione dell’intero roster, come conferma coach Ramondino: Come per la gara contro Monaco siamo riusciti, con la rotazione addirittura a 11 giocatori, a sopravvivere ad una situazione falli che nel primo tempo si era fatta un po’ difficile e all’infortunio di Tomassini nel secondo tempo”.

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