La Pall. San Michele manda al tappeto la Luiss Roma

Pall. San Michele Maddaloni- Luiss Roma 81-67
Parziali:28-13; 43-29; 61-53.
Maddaloni: Ragnino 4, Piscitelli 10, Caceres 17, Desiato 11, Marini 5, Garofalo, Rusciano 5, Perillo n.e., Chiavazzo 29, Florio, All. Monda, Ass. Palmisani, Ass. De Maria.
Roma: Faragalli 8, De Dominicis 2, Chiatti 10, Scuderi 4, Ramenghi 9, Faccenda, Marcon 17, Rambaldi 9, Beretta 6, Sorrentino 2, All. Paccariè, Ass. Fulgaro, Ass. Pederzoli.
Arbitri: Andrea Giacalone di Erice (TP) e Dario Lombardo di Trapani (TP).
Cronaca: La Pallacanestro San Michele Maddaloni batte la Luiss Roma e finalmente centra la prima vittoria del suo campionato. Gara che è stata sempre in controllo dei biancazzurri di coach Giovanni Monda che l’hanno prima indirizzata sui binari a loro più congeniali, e poi hanno controllato rispedendo al mittente qualsiasi tentativo di recupero. Una vittoria che comunque da morale all’ambiente calatino, ma è doveroso anche sottolineare quanto sia equilibrato questo campionato, visto che dopo la quinta giornata tutte le sedici squadre hanno ottenuto almeno un successo. Questo evidenzia ancor di più come ogni partita fa storia a se e va giocata dall’inizio alla fine.
Sin dalla palla a due è il San Michele che fa la partita, imponendosi tanto con il gioco quanto con il fisico e trovando subito il 6-0. La Luiss sbaglia tanto anche vicino a canestro, e allora decisamente la partita si fa in salita per loro. I biancazzurri difendono con intensità, non concedono tiri facili e soprattutto arpionano qualsiasi rimbalzo così da non concedere inopportune seconde opportunità ai luissini. E proprio dai rimbalzi o dai recuperi nascono i micidiali contropiede che vedono ergersi a miglior marcatore dell’incontro sin dal primo quarto di gioco Francesco Chiavazzo. Roma prova con una serie di cambi ad invertire la rotta, ma non riesce proprio a trovare il bandolo della matassa tanto da toccare il massimo dello svantaggio sulle diciotto lunghezze al 9’ (26-8).
La seconda frazione vede parzialmente riaprirsi la contesa in virtù di un buon break messo a segno dagli ospiti, che allungano la difesa in un pressing a tutto campo che qualche problemino lo crea ai maddalonesi, tanto da arrivare addirittura ad appena sette punti di differenza al 16’, sul 33-26. I piazzati di Giuseppe Piscitelli, però, fanno la differenza per tenere saldamente avanti Maddaloni che ritorna poi alla doppia cifra di vantaggio prima di andare al riposo lungo.
Al rientro dagli spogliatoi il leit movit della gara appare essere lo stesso. Ciò che cambia sono gli animi sul parquet. Infatti i biancazzurri accusano un arbitraggio forse troppo permissivo nei confronti della Luiss, e dalle ripetute proteste nascono i due tecnici prima a Rusciano e poi a Chiavazzo. Nonostante ciò i padroni di casa non perdono fluidità in attacco e riescono a costruire tanti attacchi che portano a segnare anche il giovane prodotto locale classe ‘96 Ivano Ragnino, che si fa trovare più che pronto quando viene buttato nella mischia. La compagine capitolina galleggia sul filo del -9 e -11 per diversi minuti, ma Maddaloni non crolla mentalmente, tiene ottimamente il campo e alla fine del terzo periodo può contare su otto punti di vantaggio soltanto in virtù del buzzer-beater realizzato dai luissini.
I viandanti provano a ricucire lo strappo con grande veemenza nei primi minuti dell’ultimo quarto di gioco, provando ovviamente ad alzare i ritmi e di conseguenza il numero dei possessi. E’ ovvio che cresca anche l’intensità sul rettangolo di gioco, e allora si vedono diverse bagarre a rimbalzo, con i giocatori di entrambe le formazioni che lottano senza voler indietreggiare nemmeno di un centimetro. In questa circostanza si vede un grande Giovanni Marini, che si sbatte in difesa, si tuffa su diversi palloni e propizia alcuni recuperi che di fatto permettono a Juan Manuel Caceres di involarsi in contropiede e mettere, metaforicamente parlando, i chiodi alla bara che porta il nome della Luiss Roma. E adesso sotto con la trasferta di Palermo, gara più che difficile.
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