La Pallacanestro Forlì strapazza Bottegone

Unieuro Forlì – Bottegone Pistoia 82-51 (22-8, 41-22, 60-35)
Unieuro Forlì: Ferri 3, Vico, Pederzini 6, Pignatti 24, Rotondo 12; Bonacini 13, Maggio 6, Rombaldoni 10, Arrigoni 4, Biandolino 4. All. Garelli.
Bottegone Pistoia: Magini 2, Giannini 3, Fiorito 7, Rossi 4, Toppo 10; Maspero 5, Cernivani 6, Taflaj 2, Divac 7, Marconato 5. All. Russo.
Arbitri: Benatti di Medolla (MO) e Calella di Bologna.
Note: Spettatori 1.410. Nessun uscito per falli.
FORLI’ (FC) – ‘Contusa e felice’, parafrasando la famosa hit di Carmen Consoli. Dopo lo scivolone interno con Piacenza e le immani sofferenze di Piombino, l’Unieuro riattiva la modalità “rullo compressore” e maltratta Bottegone: ma dal Palafiera la gente se ne va con più preoccupazioni che sorrisi, a causa dell’infortunio occorso al bomber biancorosso Sebastiàn Vico. Il quale, al tramonto del 3° periodo, converte – suo malgrado – una partita semplicemente dispari (virgola con 0/6 dal campo fino a quel momento), in qualcosa di ben più serio: penetrazione arrembante delle sue, un paio di avversari in collisione aerea, atterraggio con tanto di grido di dolore. Si capisce subito che non è uno scherzo, Vico esce in barella tra gli scroscianti applausi del pubblico e col morale ben presto a terra riferisce di un “effetto pugnalata” all’interno coscia: sospetto, anzi probabile, lo strappo all’adduttore della gamba sinistra. Occorrerà pazientare 24, più probabilmente 48 ore, per misurarne l’entità: difficilmente ce la caveremo con poche settimane.
Mai così opportuni, a questo punto, il rientro – elettrico e prolifico – di un Bonacini da 13 punti, oltre ovviamente all’attrazione – nel suo piccolo – di serata, ovverosia l’innesto di Roberto Maggio, che debutta dalla panchina positivamente in maglia Pallacanestro 2.015, esibendosi in una pressochè istantenea tripla e mostrando un’attitudine difensiva altamente aggressiva sul portatore di palla che – a occhio e croce – saranno piaciuti a coach Garelli. Certo, il tutto va contestualizzato all’interno di una partita dal ragionevolissimo coefficiente di difficoltà, quella con un Bottegone che sta in partita i primi 5′, in cui l’Unieuro scarabocchia qualche traccia confusa prima che Pignatti decida che è ora di fare le cose sul serio: il mezzo lungo ex-Siena, per dire, quando scende a rifiatare al 9′ ha già 10 punti nel suo personalissimo score e la sua squadra un vantaggio già in ampia doppia cifra. Secondo quarto in cui, nonostante coach Russo tenti una “2-3″, ci si assesta ben presto sul +20: Ferri – al di là delle cifre – fa girare la squadra come un orologio, mentre i terminali sono il tarantolato Bonacini, il sempre pulitissimo Rombaldoni e il parzialmente ritrovato Pederzini. Il resto lo fa la difesa della Pallacanestro 2.015, che letteralmente “seppellisce” ogniqualvolta servito sottocanestro il pur generoso Toppo, costringendolo ad una serata da 5/14 e comunque a non dare i grattacapi dell’andata.
Ripresa col punteggio che vede costantemente lievitare il vantaggio romagnolo e in cui le emozioni che rompono il monologo forlivese sono nelle randellate al suolo del giovane esterno toscano Taflaj (che a un certo punto va via di testa e prende pure tecnico), nello sciagurato infortunio a Vico e nel bel tap-in del 1999 locale Biandolino, che a 2’44 firma il +35, fin lì massimo vantaggio Unieuro (77-42), massimo vantaggio ulteriormente spostato avanti pochi attimi dopo dalla tripla di Bonacini per il +38 (82-44) dopo il quale il piede di Garelli si alza dall’acceleratore fino all’82-51 finale. Si esce contenti per la vittoria, soddisfatti per il ko dell’aitante inseguitrice Cento a Rimini (cui ha evidentemente “portato bene” lo scrimmage in settimana al Palafiera). Ma il tarlo nella testa resta quello: quando rientra Vico?
 Riccardo Girardi
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