La pivot di Ragusa Valentina Gatti: "Bisogna essere pazienti e restare a casa, per superare l'emergenza"

Anche per una veterana la situazione di oggi è senza dubbio un salto nel buio: Valentina “Micia” Gatti ha girato mezza Italia e visto di tutto, in una carriera che conta tra l’altro sette stagioni in A1 con sei squadre diverse, ma mai ha vissuto situazioni come quella d’emergenza attuale. In cui la giocata più importante è rispettare le regole, restare a casa e attendere: a Ragusa, poi, con la squadra in totale isolamento ancora prima del D.P.C.M. del 9 marzo, ogni giocatrice della formazione iblea è stata chiamata a uno sforzo extra. Necessario, per senso civico e sensibilità.

Iniziamo parlando un po’ di basket giocato, voi avete vissuto una situazione particolare: nel periodo di maggior incertezza avete giocato due volte, quando il rischio del rinvio era tangibile. Eppure due ottime vittorie, come avete vissuto quelle ore e quanto è stata dura superare quella situazione difficile, piena di “distrazioni”?
La prima volta che sono state annullate le partite per il Coronavirus noi eravamo a Vigarano, siamo state in bilico sul giocare o no fino a poco prima di partire dall’hotel al palazzetto,  invece contro Costa non ci sono stati dubbi sul giocare o no una volta arrivate a destinazione, ma per partire, perche giustamente la società prima di farci prendere un volo e metterci a rischio voleva essere sicura che la partita si svolgesse! Diciamo che avere l’incertezza fino all’ultimo di non giocare non ti prepara bene mentalmente ad affrontare una partita, in quel caso siamo state noi brave a stare unite, a non pensare a tutto quello che c’era intorno e a rimane concentrate per riuscire a portare a casa il risultato.

Come avete preso il successivo stop del campionato?
Ovviamente noi giocatrici amiamo questo sport e toglierci quello che più ci fa stare bene non è semplice, anzi è tristissimo, però è stata una decisione giusta da prendere, perché la salute viene prima di tutto.

Ragusa ha iniziato l’isolamento a casa un po’ prima del decreto del 9 marzo scorso, con la società che ha preso una decisione sofferta e difficile dopo la trasferta di Costa.
Abbiamo iniziato la quarantena volontaria tre giorni dopo essere tornate da Costa, la società, insieme allo staff medico, ha preso questa decisione vedendo l’evolversi in negativo del Coronavirus. Essendo state in piena zona rossa, in via precauzionale e per non mettere in pericolo di contagio i cittadini di Ragusa, abbiamo decidoso di metterci in isolamento.

Adesso come passi le tue giornate? Raccontaci la tua routine.
Per noi questa quarantena è stata ancora più difficile perchè non possiamo nemmeno uscire per fare la spesa, ce la facciamo portare dai nostri amici, è ancora più difficile non metter fuori neanche il naso da casa. Durante questo periodo, mi piace molto disegnare e mi sono dedicata a quello. Per quanto riguarda gli allenamenti, non avendo nulla per casa, cerchi di stare in movimento con squat, affondi, addominali…quello che riesci a fare nel piccolo spazio a disposizione. Bisogna comunque fare in qualche modo, ne va del proprio equilibrio psicologico, essendo abituate a fare 4-5 ore d’allenamento al giorno passare a stare tutto il giorno tra il divano e il letto è incredibile.
Cerchi di fare quello che puoi, mi sono messa a cucinare, fare dei dolci, far cose che prima non avevamo nemmeno il tempo di fare: e questo, in un certo senso, è anche un aspetto carino. Naturalmente, guardo anche tantissimi film e serie tv per passare il tempo.
Gli orari sono sballati: al mattino si dorme, poi io sono una dormigliona e mi piace! (ride e scherza).
In qualche modo ce la caviamo, oggi è finita la nostra quarantena e adesso avremo almeno la possibilità di uscire per fare la spesa, seguendo ovviamente tutte le regole e le precauzioni del caso.

Il messaggio, da parte di Valentina, è sempre lo stesso: “Voglio solo dire che è un momento duro per tutti noi, dobbiamo solo essere pazienti e uniti seguendo anche se è difficile tutte le regole che il governo ci ha imposto, così facendo riusciremo a limitare il contagio e a risolvere il prima possibile questa situazione di emergenza”. Con un consiglio in più per gli sportivi: “So che è difficile ma restate a casa e non uscite per fare allenamento all’aperto, se si ha un po’ di inventiva si riesce a fare tutto da casa. Se volete degli spunti due mie care amiche Francesca Zara e Enrica Pavia, sulla pagina Facebook della loro palestra ‘TOP’, propongono degli allenamenti che potete fare benissimo con gli oggetti che avete in casa”.

FONTE: Ufficio Stampa Ragusa Basket

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About The Author

Martino Ruggiero Nato a Taranto, trasferito a Roma tre anni fa per inseguire il mio sogno e per studiare Giurisprudenza, 21 anni. Seguo qualsiasi sport da quando sono nato. Per la pallacanestro ho fatto il giocatore, l'allenatore e il telecronista ma i tasti più consumati del mio telecomando sono quelli che mi portano al calcio. Amante delle storie sportive, da raccontare, da leggere e da ascoltare. Appassionato di viaggi, non conosco un stato d'animo diverso dall'ottimismo.