La Proger collassa nell’ultimo quarto contro Trieste

PALLACANESTRO TRIESTE – PROGER CHIETI (26-18, 40-38, 60-57) 82-68

Serata storta per i ragazzi di Galli, capaci di giocare solo a sprazzi una buona pallacanestro e dimostratisi nel complesso molto meno determinati dei triestini, autori di una partita onesta ma non trascendentale. L’impressione è che le scorie della gara con Mantova non siano state totalmente smaltite e che dal punto di vista nervoso le Furie non siano riusciti a ricaricare le pile. Si è difeso bene solo nei primi sette minuti del secondo quarto, non riuscendo per il restante tempo ad arginare l’attacco di Pecile e compagni. Meglio in attacco, dove almeno, fatta eccezione per la disastrosa frazione finale, si è registrata una maggiore fluidità. Onore, pertanto, a Trieste e questa volta non c’è proprio nulla da recriminare.

Primo quarto di marca schiettamente triestina con la Proger che non riesce a contrastare efficacemente la pericolosità perimetrale dei “muli” di Dalmasson. Il primo canestro è di Armwood assistito solo soletto da Piazza, che parte nello starting five in compagnia di Monaldi, Lilov, Sergio e del già citato Armwood. Parks e Nelson, però, si mettono subito al lavoro e dopo il quarto minuto di gioco Trieste sale sino al 13-8. Le Furie vanno a strappi e in attacco si affidano al genio di Zeek che favorisce un primo rientro. Parziale di 6-0 per gli uomini di Galli che con un canestro reverse del Sergente Piazza tornano avanti sul 13-14. Il vantaggio dura pochissimo, perché i triestini piazzano con Nelson, Bossi e Landi un trittico di triple che li rilanciano sul 22-14. Vantaggio di otto lunghezze che permane intatto sino al suono della prima sirena (26-18).

Ben diverso è l’approccio di Chieti alla ripresa del secondo quarto, quando esprime la fase migliore di tutta la sua partita. Parziale di 16-5 per le Furie, grazie ad una difesa finalmente registrata e alla vena realizzativa di Marco Allegretti e Ivan Lilov. Trieste però negli ultimi tre minuti ritrova il Pecile dei bei tempi, capace di scardinare con scioltezza la zona delle Furie e riportare i suoi avanti di due lunghezze al termine del secondo quarto (40-38).

Quando si rientra entrambe le squadre offrono una serie abbondante di errori. Si procede punto a punto sino a metà della terza frazione, quando Parks che va sulla linea della carità realizza il più stravagante 1+2 della storia del basket, realizzando il primo tiro libero a sua disposizione e poi sull’errore susseguente, andando a segnare in tap in. Armwood si spegne progressivamente, mentre Lilov s’inceppa, commettendo il suo terzo fallo che lo costringe di nuovo alla panchina. Ancora Park da sotto per il 53-47 ma Monaldi incarta cinque punti di seguito e ricuce il distacco sino al 55-53. Piccoli, emulo delle prodezze di Diego, inventa un miracoloso sottomano che impatta nuovamente il punteggio (55-55). Nei secondi finali Trieste però riparte con un canestro di Prandi e la prima tripla di serata di Balasso, chiudendo il quarto sul 60-57.

Nella frazione di chiusura ci si attende una Proger all’arma bianca ed invece le Furie dopo un canestro di Sergio si sciolgono, denotando una disastrosa percentuale di errori al tiro da tre. Allegretti, Lilov e poi ancora Allegretti e Armwood sbagliano tiri aperti e ben costruiti. È la fase decisiva della partita: Trieste non perdona e grazie ad un 2+1 di Pipitone e altri due punti di Balasso vira a metà quarto con un vantaggio di otto punti (67-59). Lilov mette insieme altre ingenuità in attacco, commettendo due falli che lo estromettono definitivamente dal gioco. Nelson realizza una tripla, grazie ad un tiro forzatissimo ed è questa la pietra tombale che chiude definitivamente i giochi. Peccato!

PALLACANESTRO TRIESTE – PROGER CHIETI (26-18, 40-38, 60-57) 82-68

PROGER CHIETI Piazza 8, Allegretti 16, Marchetti, Sipala, Piccoli 2, Vedovato , Sergio 6, Lilov 12, Monaldi 9, Armwood 15. All. M. Galli.

TRIESTE Nelson 13, Parks 16, Bossi, 12, Pecile 11, Landi 11, Donda, Gobbato, Coronica 4, Baldasso 7, Prandin 4., Pipitone 3, Canavesi 1. All. E. Dalmasson.

ARBITRI: Brindisi di Torino, Saraceni e Tallon di Bologna.

NOTE – Tiri liberi: Chieti 21/26; Trieste 10/14. Percentuali di tiro: Chieti 22/55 (3/21 da tre, 11 ro, 15 rd); Trieste 32/60 (8/20 da tre, 14 ro, 24 rd).

IL MIGLIORE: Pecile (Trieste), Allegretti (Chieti).

LA CHIAVE: la maggiore determinazione di Trieste, la bassa percentuale da tre di Chieti.

MASSIMO RENELLA

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