La settimana degli italiani in NBA

Ripercorriamo la settimana che sta per concludersi e scopriamo come sono andati gli italiani impegnati nel campionato più spettacolare del mondo.

 

ANDREA BARGNANI

Settimana da dimenticare per il Mago: i suoi Nets vincono 2 partite su 4, ma il contributo di Andrea è molto scarso (appena 19’ in 4 partite).

La prima gara vede Bargnani uscire vittorioso dal derby italiano con Belinelli, anche se le sue statistiche non sono incoraggianti. Nets finalmente vincitori dopo 5 sconfitte consecutive.

Sacramento 119 – 128 Brooklyn

Bargnani: 4 pt (2/5 dal campo), 1 rimbalzo e una stoppata in 10’

Dopo la vittoria con Sacramento, arriva la sconfitta contro Philadelphia. I Nets proprio non riescono a trovare continuità e lo stesso vale per il Mago, che chiude la partita con soli 2 punti in 9’.

Brooklyn 98 – 103 Philadelphia

Bargnani: 2 pt (1/5 da e), 2 rimbalzi e 2 assist in 9’

Nella vittoria dei Nets ai danni dei Denver di Gallinari, Bargnani non vede il campo. Il motivo va ricercato principalmente nel ritorno, dopo il brutto infortunio, di Chris McCullough, che fa uscire il Mago dalla rotazione. La partita viene decisa da una tripla allo scadere di Jo Johnson.

Denver 104 – 105 Brooklyn

Contro Memphis, per la seconda gara consecutiva, Andrea assiste dalla panchina. I padroni di casa, seppur privi della loro stella Marc Gasol (frattura al piede destro) non si scoraggiano e riescono ad avere la meglio sui Nets.

Memphis 109 – 90 Brooklyn

 

MARCO BELINELLI

Anche per il Beli la settimana non è stata delle migliori, con i suoi Kings che perdono 3 delle 4 partite disputate. Marco è chiaramente in difficoltà: passare da una squadra organizzata con uno spiccato gioco corale come gli Spurs ad una improntata principalmente sul talento di singoli, che mirano in primis a gonfiare le loro statistiche, di certo non aiuta. Dovrà essere compito di coach Karl, o di chi lo succederà in caso di esonero, quello di trovare la quadratura del cerchio.

La settimana inizia con una sconfitta per i Kings, che non riescono a battere i non irresistibili Nets di Bargnani. A differenza del Mago, Marco parte in quintetto e mette a referto 13 punti in 35’.

Sacramento 119 – 128 Brooklyn

Belinelli: 13 pt ( 5/8 da 2, 0/4 da 3 e 3/3 tl), 1 assist e 1 recupero in 35’

I Kings volano a Boston per affrontare i Celtic reduci da 8 vittorie nelle ultime 9 partite. A Sacramento non basta una buona prestazione di Marco, che ne mette 16, e di Cousins per uscire vittoriosi dal TD Garden ed evitare la settima sconfitta in 8 partite. Il punto debole dei Kings, si sa, è la difesa, che anche in questa gara concede ai vari Bradley, Thomas e Sullinger di superare quota 20 punti.

Sacramento 119 – 128 Boston

Belinelli: 16 pt (5/9 e 2/8) e 1 recupero in 38’

Tappa successiva Cleveland. I Cavs vengono da 2 sconfitte nelle ultime 3 ma, nonostante questo, non faticano minimamente a sbarazzarsi dei californiani, grazie alla tripla doppia di Lebron (21 con 10 rimbalzi e 10 assist) e al massimo stagionale di Irving (32 punti con 12 assist). Belinelli parte ancora in quintetto, ma forse questa è l’unica buona notizia.

Sacramento 100 – 120 Cleveland

Belinelli: 8 pt (3/8) in 26’

Nell’ultima gara della settimana, finalmente una reazione di orgoglio dei Kings, che tornano alla vittoria contro i 76ers e salvano, almeno per il momento, la panchina di coach Karl. I protagonisti del match sono Collison (25 punt dalla panchina) e Rondo (14 punti, 15 assist e 8 rimbalzi) che sigla il canestro decisivo. Prova non brillante per Belinelli, autore di 6 punti in 23’.

Sacramento 114 – 110 Philadelphia

Belinelli: 6 pt (3/9) in 23’

 

DANILO GALLINARI

Il Gallo è sicuramente quello che sta andando meglio tra i nostri tre portabandiera. Dopo un mese di Gennaio fantastico con 23.3 punti di media, Danilo arriva alla pausa dell’All Star Game con 19.7 punti di media, in quella che si sta rivelando la sua miglior stagione in NBA.

Contro i Chicago Danilo realizza la sua miglior prestazione dalla lunetta in carriera (18/18). Un suo canestro firma il sorpasso a 51’’ dalla fine dopo una lunga rimonta che si completa anche grazie all’apporto dei giovani Jokic e Mudiay.

Chicago 110 – 115 Denver

Gallinari: 33 pt (6/9 da 2 ,1/3 da 3 e 18/18 ai liberi), 3 rimb, 2 assist, 1 stop in 35’

Al Madison Square Garden i primi punti dal campo di Danilo arrivano grazie ad un buzzer beater da metà campo. L’azzurro chiude con 19 punti (ancora una volta miglior realizzatore della squadra), che permettono ai Nuggets di superare i Knicks, nonostante i 21 punti del rookie delle meraviglie Porzingis.

Denver 101 – 96 New York

Gallinari: 19 pt (2/6, 2/7 e 9/10), 4 rimb, 1 assist e 1 rec in 37’

Non devono spostarsi di molto i Nuggets che, dopo aver affrontato i Knicks, devono vedersela con i Nets. Altro cliente difficile per il Gallo che, dopo aver preso in consegna Melo, ha il compito di marcare Jo Johnson. Purtroppo per lui e per i suoi Denver il veterano dei Nets riesce ad avere la meglio all’ultimo secondo, quando mette a segno, in faccia al Gallo, una tripla di tabella che regala la vittoria a Brooklyn. Tuttavia lo score di Danilo è positivo: 24 punti segnati con 4/7 da 3 in 41’.

Denver 104 – 105 Brooklyn

Gallinari: 24 pt (3/9, 4/7 e 6/7), 7 assist, 3 rimb e 2 recuperi in 41’

Dopo la sfortunata partita con i Nets, i Nuggets, impegnati nella terza trasferta consecutiva, escono vittoriosi dal Palace di Auburn Hills. L’MVP della partita è senza dubbio Will Barton, autore di 20 punti di cui 15 negli ultimi 12’ di gioco. Danilo litiga un po’ con il canestro (3/14 al tiro), ma contribuisce alla vittoria realizzando 15 punti.

Denver 103 – 92 Detroit

Gallinari: 15 pt ( 2/9, 1/5 e 8/9), 7 rimbalzi, 4 assist e 2 recuperi in 39’

 

 

Fabio Zeno

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