La Sidigas Avellino schiaccia tra le mura amiche Capo d'Orlando 97-69

La sfida tra Scandone Avellino e Capo d’Orlando chiude il dodicesimo turno della Legabasket.

Gli uomini di Sacripanti, reduci dalla sconfitta interna in Champions League, hanno la possibilità di portarsi al secondo posto,  a due punti dalla capolista Brescia. Dall’altro lato, invece,  i siciliani hanno l’opportunità di agganciare il gruppo a quota dodici punti il quale cerca il pass per le Final Eight.

 

 

Primo quarto che vede i padroni di casa comandare nel punteggio senza tanti patemi.

ConI ritmi blandi Avellino riesce a far girare dovere la pala e così due bombe di fila,  targate Filloy-D’Ercole, Dan l il primo strappo alla partita sul 12-4.

Risponde subito Kulboka ma una giocata da tre punti di Leunen ristabilisce le distanze. A suggellare il parziale bianco verde arriva una tripla di Filloy che costringe Di Carlo al timeout sul +13 per i padroni di casa.

Un mini parziale tutto firmato Kulboka sembra rimettere l’Orlandina in carreggiata ma ci pensa Filloy, nemmeno a dirlo sulla sirena di fine quarto,  a firmare il 27-18 al 10′.

 

 

Il secondo quarto si apre con la solita ed incredibile energia di Ndiaye il quale rimanda al mittente ben due tiri dalla media di Mayor e Kulboka.

Da lì è un assolo  di Thomas Scrubb.  L’ala canadese firma infatti tutti e 9 i suoi ounti nel secondo quarto riportando Avellino sul  +13, massimo punteggio toccato a metà primo tempo. Capo però non ci sta e clamorosamente riesce a mettere a segno due giocate da tre punti di fila,  con Alibegovic e Kulboka,  e si riporta a contatto.  Quello ancora più incredibile è che a queste azione segue un altro and one,  quello di Fesenko, al quale seguono le triple di Rich e Scrubb per il 52-34 all’intervallo.

 

Ad inizio secondo tempo la scena è tutta per Leunen.

Gli ospiti infatti mettono a segno subito un 5-0 di break ma poi si scatena il Capitano con 7 punti, una tripla, e un assist fa tastino per Rich che appoggia il +20.

La guardia avellinese non si ferma di certo qui ed infatti va a segno dalla lunga distanza. A lui risponde, sembra da oltre l’arco, Kulboka ma sul capovolgimento  di fronte arriva il canestro,  ovivamente pesante,  di Fitipaldo per un punteggio che non vuole scrollarsi dal +20.

Qui arrivano due falli antisportivi chiamati ai siciliani con Rich che va a segno 3  volte su 4 dalla lunetta portando la Sidigas all’ultimo quarto sul 72-52.

 

La Scandone dai 6,75 vede ha Vas a da bagno al posto del canestro e questo lo dimostra l’inizio di quarto quarto do e alla tripla, a di Zerini  segue quella di Filloy per il +26.

Capo d’ Orlando accusa io colpo definitivamente perché quatto punti  di Ndiaye e un’altra tripla di Zerini firmano addirittura il +30 per gli uomini di Sacripanti.

È la parità del riscatto per la panchina irpina ed infatti Zerini continua a bombardare dall’arco, su assist ovviamente  di Fitipaldo.

A tre minuti dalla fine è già tempo di garbage time e allora ecco che entrano Mavric e l’eroe di casa Parlato prima del 97-69 finale.

 

SIDIGAS AVELLINO: ZERINI 9, FITIPALDO 9,MAVRIC 2, LEUNEN 12, SCRUBB 9,FILLOY 18, D’ERCOLE 3, RICH 20, FESENKO 7, NDIAYE 8, PARLATO

ORLANDINI BASKET: ALIBEGOVIC 3, MAYOR 8, IHRING 3, ATSUR 6, KULBOKA 14, DE,AS 10, WOJECHOWSKI 11, STOJANOVIC 4, IKOVLEV 9

 

 

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About The Author

Mirko Pellecchia Nato e cresciuto ad Avellino. Studente, amo la pallacanestro in ogni sua forma essendo essa metafora della vita.