La sosta non fa bene a Scafati: Treviglio espugna il PalaMangano

Il turno di ritorno del campionato di serie A2 non si apre positivamente per la Givova Scafati. Al PalaMangano, contro la Remer Treviglio, finisce 82-87 al termine di una sfida che i bergamaschi hanno condotto sin dalla palla a due, senza concedere ai salernitani, escluse le prime battute di gioco, la possibilità di entrare in partita e di giocarsela punto a punto. Il recupero in extremis degli acciaccati Johnson e Santiangeli non è bastato ai padroni di casa per bissare la prestazione ed il risultato di tre giorni prima contro la capolista Angelico Biella. La sfida entra subito nel vivo. I quintetti si fronteggiano a viso aperto (7-7 al 3’). Gli attacchi hanno ragione delle rispettive difese, con quello ospite perfetto dall’arco dei 6,75 metri (4 su 4) e in grado di distanziare l’avversario (9-16 al 5’). La reazione degli uomini di casa è affidata alle mani di Johnson, Naimy e Perez, che rimettono in parità la contesa (16-16 al 6’). Si erge allora a trascinatore il playmaker bergamasco Marino, che, a suon di punti e assist, consente ai suoi nuovamente di allungare (18-25 al 8’). Alcune palle perse ed errori al tiro condizionano invece il rendimento della squadra di casa, che non riesce ad andare oltre il 20-30 di fine primo quarto. Stringendo le maglie della difesa ed aumentando l’attenzione, Naimy e compagni provano a ridurre il gap (29-32 al 13’), ma è un fuoco di paglia, perché l’esperienza di Marino e Rossi, unita alla caparbietà e freschezza di Marini e Sollazzo, permette ai biancoblù di allungare (35-47 al 18’). I locali provano una timida rimonta, ma non riescono ad andare oltre il 39-50 all’intervallo. Le redini dell’incontro restano in mano ai viaggianti anche alla ripresa delle ostilità (43-60 al 24’). I lunghi Ammannato e Fantoni permettono ai gialloblù di restare aggrappati all’avversario (52-64 al 26’). La difesa, supportata dal calore del pubblico amico, cresce di intensità, ma non basta ad arrestare la furia di Sorokas e Sollazzo (57-71 al 29’), che permettono ai bergamaschi di concludere in vantaggio 61-74 anche il terzo periodo. Santiangeli, con due triple di fila, riaccende le speranze gialloblù in avvio di ultima frazione (67-74 al 31’). Trova manforte in J0hnson che, nel pitturato, si erge a trascinatore (71-76 al 34’; 74-78 al 36’), ma ciononostante la Givova non riesce ad aprire la sfida, a causa di qualche errore di troppo (74-84 al 38’). Nel finale, due triple di fila realizzate da Ammannato e Naimy danno la sensazione di poter riaccendere l’ultimo lumicino di speranza, ma è troppo tardi, perché, nonostante il ricorso al fallo sistematico, i locali chiudono la contesa sotto 82-87.

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