La The Flexx si butta via: Reggio Emilia ringrazia e viola il PalaCarrara

Finale amarissimo per la The Flexx che perde di fronte al proprio pubblico contro la Grissin Bon Reggio Emilia, al termine di una partita a strappi. Decisivo il break di 11-0 operato dagli ospiti all’inizio del quarto periodo, quando Pistoia pareva aver messo le mani sulla partita grazie a un terzo quarto da 27 punti.

Nei convulsi ultimi 5 minuti di gara, poi, Reggio Emilia ha dimostrato di essere più lucida e ha fatto valere il suo maggior tasso tecnico, agevolata da una The Flexx che ha iniziato a litigare pesantemente col canestro avversario (3/17 dal campo nell’ultimo quarto per Moore e compagni, condito da un sanguinoso 1/5 ai liberi). La Grissin Bon non è riuscita a uccidere la partita quando poteva farlo, Pistoia però non è praticamente più stata capace di graffiare e, dopo la quinta tripla dello scatenato De Vico (71-74), ha di fatto alzato bandiera bianca, fallendo tutte le occasioni per poter rientrare.

Il rammarico, nello spogliatoio pistoiese, è grande: dopo un primo quarto sofferto (chiuso comunque sotto di sole tre lunghezze), infatti, la The Flexx ha disputato due ottimi quarti centrali, mettendo alle corde una Reggio Emilia dominante comunque a rimbalzo. Trovando protagonisti sempre diversi, coach Esposito pareva aver trovato la chiave per aprire la scatola reggiana: ora Mian, ora Laquintana, ora Diawara, ora McGee, Pistoia ha dato l’impressione, almeno fino al 30′, di poter compiere un’altra bella impresa fra le mura amiche. Dopo lo shock dei tre minuti di inizio quarto periodo, invece, i biancorossi non sono stati capaci di riprendersi, smarrendo fiducia, sicurezza e spirito di squadra.

La Grissin Bon, scesa sul parquet del PalaCarrara priva di Della Valle, ha trovato risorse fino a quel momento insperate: ha capitalizzato al meglio la crisi di Pistoia e approfittato di un paio di letture da parte dei padroni di casa tutt’altro che lucide, centrando due punti che la rilanciano prepotentemente in chiave playoff.

Moore e compagni, invece, si leccano le ferite: domenica prossima c’è però un’altra gara interna per provare a mettere altri due punti sul cammino che porta alla salvezza. Poco importa che l’avversario di turno sia la Reyer Venezia campione d’Italia: a questo punto della stagione, non c’è più il tempo per poter ragionare su chi sta dall’altra parte.

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