La Virtus Bologna saluta Sestola tra i sorrisi

SESTOLA – Sono più di seicento i cuori bianconeri saliti fino a Sestola per vedere in campo la prima Virtus di stagione. Molti sono arrivati già nei giorni scorsi, per rivestire di passione quel profumo di vacanza che il clima d’Appennino sa regalare. C’è il sole, fuori dal palasport di Sestola, ma la temperatura vira secca all’autunno. Poco importa, perché dentro si sente tutto il calore dell’affetto per una squadra che si sta formando, sotto gli occhi attenti di Pino Sacripanti e del suo staff. E’ la nuova Virtus Segafredo, quella che nella stagione 2018-2019 tornerà ad affrontare le sfide d’Europa, oltre a quelle di Serie A. Il suo popolo la aspettava, e adesso finalmente può applaudirla, mandando a memoria volti che diventeranno presto familiari.

Si parte senza Aradori, chiamato a Pinzolo per la causa azzurra, e senza Cappelletti, che sta rispettando tempi di recupero dei ritmi di gara dettati dallo staff, per rientrare al meglio in pista, a brevissimo termine, dopo il lungo periodo di inattività. Fermo anche Baldi Rossi, tenuto fermo a scopo precauzionale per un lieve affaticamento muscolare. Ma a pochi minuti dalla palla a due l’assenza che più preoccupa è quella degli arbitri: bloccati da un problema meccanico all’auto sulla strada per Sestola, sono prontamente sostituiti da Mattia Largo, videocoordinator della prima squadra bianconera, e da Giacomo Campanella, assistente allenatore del settore giovanile.

Il primo quarto è un tiro a segno, segnato dal lavoro di inizio stagione che lascia scorie su entrambe le squadre. Di fatto, si risolve in un botta e risposta tra Kevin Punter e Mike Hall, che chiudono già in doppia cifra, rispettivamente a 12 e 14 punti. Nel secondo quarto la Segafredo allunga il passo, ispirata da Dejan Kravic che punta deciso il canestro avversario, e in cinque minuti realizza i suoi primi otto punti. Dentro la fuga ci sono l’intelligenza di Taylor e la fisicità di Qvale, con Punter e Martin che reggono il gioco egregiamente. Al quarto d’ora è +11, 41-30. Mike Hall, dall’altra parte, continua a forare il canestro, ma la Virtus trova punti importanti da M’Baye e Cournooh per godersi la pausa lunga sopra quota cinquanta (54-46).

Al rientro, è subito la spinta di Kravic e M’Baye a lanciare la fuga definitiva della V nera. I bianconeri prendono il largo, e verso la mezz’ora c’è spazio per i giovani, non solo Matteo Berti ma anche Niccolò Venturoli e Gora Camara, colosso senegalese che ha scoperto la pallacanestro meno di cinque anni fa, e che il settore giovanile sta coltivando. Sulla terza sirena la partita, per quanto riguarda il punteggio, è chiusa: 83-55. Regala ancora fiammate di Pajola che rallegrano la gente virtussina, innamorata di questo giovane talento dal carattere sicuro. Non resta che scivolare tranquilli verso l’happy end, ritmato in coro dai 610 spettatori saliti a Sestola per affetto, passione e curiosità di vedere come si sta formando la Virtus Segafredo di Stefano “Pino” Sacripanti. Quella che punterà dritta al campionato, e riprenderà anche rotte europee grazie alla Basketball Champions League. Che oggi scende da Sestola con le prime certezze di stagione.

 

VIRTUS SEGAFREDO-KLEB BASKET FERRARA 107-70

VIRTUS SEGAFREDO: Punter 22, Martin 11, Pajola 5, Taylor 5, Baldi Rossi ne, Cappelletti ne, Kravic25, Venturoli, Berti, M’Baye 16, Cournooh 10, Camara, Qvale 12. All. Sacripanti

KLEB BASKET FERRARA: De Zardo 11, Pressley ne, Conti, Petrolati 2, Hall 21, Fantoni 8, Molinaro 13, Mazzoleni 2, Barbon 3, Mazzotti ne, Panni 10, Calò. All. Bonacina

Arbitri: Largo, Campanella

NOTE: t2 V 23/42 FE 12/32, t3 V 11/22 FE 12/24, tl V 18/25 FE 16/16, rimb V 37 (9 off, Kravic e Qvali 9) FE 23 (5 off, Fantoni 6)

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